<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7945994342350695398</id><updated>2011-07-08T04:38:39.814+02:00</updated><category term='IDV'/><category term='ACIREALE'/><category term='CONGRESSO'/><category term='INCONTRO'/><category term='Pieghevole con biografia e breve rassegna stampa'/><category term='APPELLO AGLI ELETTORI ACESI'/><category term='PRIMARIE'/><category term='ELEZIONI'/><title type='text'>MICHELE BARBAGALLO, libero cittadino in Acireale a sostegno di Antonio Di Pietro</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://michelebarbagallo.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://michelebarbagallo.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Michele Barbagallo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08579442547523077110</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_u66HhUu6qFI/R-TxnVuff0I/AAAAAAAAABM/jUcJcWF0L1Q/S220/io1.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>31</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7945994342350695398.post-8432690842403648575</id><published>2010-07-05T20:05:00.005+02:00</published><updated>2010-07-06T10:27:54.359+02:00</updated><title type='text'>Il rispetto delle regole ed il mal di pancia altrui. Ovvero: a quando l'operazione gabbiani puliti a Catania?</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/TDIlr5m1NQI/AAAAAAAAAJw/PZ9oVTYarFA/s1600/gabbiani+puliti.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 290px; height: 270px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/TDIlr5m1NQI/AAAAAAAAAJw/PZ9oVTYarFA/s320/gabbiani+puliti.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5490492331846350082" /&gt;&lt;/a&gt;E' proprio vero, sarà il caldo e sarà la stanchezza ma non riesco a comprendere come il mio Partito, Italia dei Valori, il Partito delle Regole, possa ignorarle le Regole. Insomma, non possiamo pensare di dare lezioni di trasparenza e di etica politica agli altri se poi agiamo allo stesso modo! Ma dico io, è normale che a fronte di certi fatti (che farebbero di certo saltare dalla sedia il nostro "James Tonino Bond") qualcuno ha invece deciso di accontentarsi di un'autocertificazione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premetto, per chi non lo sapesse, che il mio rapporto nei confronti di Antonio Di Pietro e di Italia dei Valori discende dagli inizi ed oramai fa parte integrante della mia vita e della mia stessa famiglia, tant'é che mi definisco e con orgoglio uno della "vecchia guardia". Insomma, io tengo tantissimo al nostro Partito, perché lo considero come una creatura che ho visto nascere e per la quale continuerò a battermi affinché, pur tra le comprensibili difficoltà, possa crescere in modo sano. Dobbiamo noi tutti impegnarci affinché IDV possa affermarsi sempre di più quale unico, concreto, strumento politico degli Italiani per giungere quanto prima all'alternativa di governo e finalmente rassegnare al giudizio della storia questa farsesca ed allo stesso tempo drammatica "era del biscione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio per le superiori premesse non posso quindi restare impassibile e silente dinnanzi agli "assalti alla diligenza" perpetrati ai danni del nostro partito ed in modo particolare a quanto accaduto in provincia di Catania. &lt;br /&gt;Se è consentito ad un Dirigente Regionale di un Sindacato portare al Congresso Provinciale di Italia dei Valori le proprie “truppe cammellate”, organizzarle e dirigerle (a mò di sfida) con appuntata alla camicia il distintivo del proprio sindacato e non già quella del gabbiano; se è consentito tesserare gente che non gliene frega niente di stare in questo o in quel partito ma crede di poter ricevere vantaggi per i propri interessi di lavoro o altro e che viene al nostro Congresso Provinciale solo per votare e vociosamente minacciare gli "iscritti veri" che vogliono fare il proprio intervento. Insomma, se è consentito tutto ciò, io e quanti altri la pensano allo stesso modo nella provincia di Catania non intendiamo restare in silenzio e continueremmo a batterci con tutte le nostre forze affinché Italia dei Valori rimanga il partito che noi tutti vogliamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quanto ai mal di pancia essi si possono facilmente curare ma altre patologie non sono altrettanto facilmente debellabili. Ad esempio, l'accecamento politico (giunto ad una fase avanzata) tale da far perdere anche la dovuta prudenza che un buon aspirante dirigente politico e prima ancora un legale, dovrebbe conoscere ed attuare e mi riferisco al neo eletto Coordinatore Provinciale di IDV. L'aver egli reso pubblica una missiva che il sottoscritto aveva invece inteso quale comunicazione interna del nostro partito, e ancor di più, l'averla pubblicata con la relativa risposta dell'On. Ivan Rota, rappresenta un atto di gratuita spavalderia, più che un’azzeccata mossa politica. Se il suo intento ero quello di determinare una qualche mia reazione, essa, al contrario, non ci sarà. O, almeno, non ci sarà nei termini immaginati. Ad esempio, non pubblicherò certamente il contenuto del successivo scambio di missive avuto con l'On. Rota e con altri dirigenti IDV. La mia è una questione di rispetto delle regole e lo è proprio perché faccio parte di un partito che fonda il suo stesso motivo di esistere sul rispetto delle regole. &lt;br /&gt;Ecco perché ritengo che la questione tesseramento e le modalità di svolgimento del Congresso Provinciale siano questioni talmente delicate, gravi e rilevanti che debbano essere affrontate -nel merito- e al più presto ma nelle opportune sedi del partito e non di certo sul web. Soltanto dopo aver percorso in tutto e per tutto la vie delle regole, mi riterrò libero di pensare ad altre possibili soluzioni. Intanto ribadisco la mia scelta, di non partecipare alle riunioni del Coordinamento Provinciale di Italia dei Valori sino a quando non sarà fatta chiarezza sulle questioni sollevate. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, lancio un accorato appello al mio Presidente, Antonio Di Pietro, affinché sapendo che al congresso provinciale IDV di Catania è stato inferto un durissimo colpo alle speranze per un partito che deve essere diverso dagli altri, egli intervenga tempestivamente al fine di tutelare IDV ed il suo futuro. &lt;br /&gt;FUORI I PROCI DA ITACA!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7945994342350695398-8432690842403648575?l=michelebarbagallo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/8432690842403648575'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/8432690842403648575'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://michelebarbagallo.blogspot.com/2010/07/il-rispetto-delle-regole-ed-il-mal-di.html' title='Il rispetto delle regole ed il mal di pancia altrui. Ovvero: a quando l&apos;operazione gabbiani puliti a Catania?'/><author><name>Michele Barbagallo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08579442547523077110</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_u66HhUu6qFI/R-TxnVuff0I/AAAAAAAAABM/jUcJcWF0L1Q/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/TDIlr5m1NQI/AAAAAAAAAJw/PZ9oVTYarFA/s72-c/gabbiani+puliti.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7945994342350695398.post-7307840082087097240</id><published>2010-06-28T23:47:00.001+02:00</published><updated>2010-06-28T23:50:01.342+02:00</updated><title type='text'>Mozione Congresso Provinciale IDV-CT : “VALORI E CONCRETEZZA PER LA PROVINCIA DI CATANIA”</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/TCkY5krTyUI/AAAAAAAAAJo/AlHvcU4Jetg/s1600/Tonino.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 262px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/TCkY5krTyUI/AAAAAAAAAJo/AlHvcU4Jetg/s320/Tonino.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5487944998304598338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Agli iscritti ad Italia dei Valori &lt;br /&gt;della provincia di Catania &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.c. &lt;br /&gt;Al Commissario Regionale IDV &lt;br /&gt;Sen. Fabio Giambrone &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al Commissario provinciale IDV &lt;br /&gt;On. Domenico Scilipoti &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al Garante per il Congresso Provinciale IDV &lt;br /&gt;Ing. Enzo Rizzuto &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggetto: Congresso Provinciale di Catania - presentazione Mozione Congressuale &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In allegato alla presente si invia la Mozione "Valori e Concretezza per la provincia di Catania" che sarà presentata dal sottoscritto al Congresso Provinciale IDV fissato per il prossimo 27/06/2010 presso l'Hotel "Le Dune" di Viale Kennedy a Catania, con inizio alle ore 9,30 (o per una eventuale successiva data che dovesse essere fissata in accoglimento della richiesta di rinvio avanzata ai competenti organi del partito). &lt;br /&gt;La suddetta mozione sarà accompagnata da una lista di diciotto candidati al Coordinamento Provinciale composta dai Rappresentanti delle principali realtà territoriali della provincia (quelli indicati dagli stessi Circoli territoriali, ove esistenti) e da quanti hanno dimostrato nel tempo capacità politiche e/o organizzative. &lt;br /&gt;La mia proposta di candidatura a Coordinatore Provinciale vuole rappresentare un ulteriore momento di servizio nei confronti degli ideali e dei valori sui quali si fonda il soggetto politico voluto da Antonio Di Pietro e che -sin dalla- sua nascita ho contribuito, insieme ad altri, a sostenere in provincia di Catania. Dietro questa scelta non vi è nessuna ricerca di un futuro "posto al sole", al quale ho pubblicamente rinunciato, ma lo strenuo impegno per garantire l'agibilità politica di tutti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CHIEDO A QUANTI CONDIVIDONO LA MOZIONE E CIO' CHE RAPPRESENTA DI SOTTOSCRIVERLA. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tal fine Vi invito a partecipare alle riunioni che si terranno oggi, mercoledì 23/06/2010 e venerdì 25/06/2010 alle ore 19,30 presso la sede provinciale di IDV in Via Giacomo Leopardi n.119 Catania. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel corso delle stesse riunioni e nelle successive che si terranno tutti i venerdì sera, si procederà, come sempre, al coordinamento delle attività in corso e di quelle da organizzare ulteriormente per la raccolta delle firme sui 3Referendum. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cordiali saluti &lt;br /&gt;Michele Barbagallo &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;N.B.: &lt;br /&gt;l'allegata Mozione sarà inviata a termini di Regolamento Congressuale al Garante per il Congresso Provinciale, Ing. Vincenzo Rizzuto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-------------------------------------------------------------------------------------------------- &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONGRESSO PROVINCIALE &lt;br /&gt;Catania, 27 Giugno 2010 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MOZIONE &lt;br /&gt;“VALORI E CONCRETEZZA PER LA PROVINCIA DI CATANIA” &lt;br /&gt;Mozione redatta con il contributo degli iscritti &lt;br /&gt;--------------------------- &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Legalità, trasparenza e giustizia hanno da sempre caratterizzato il nostro partito, l’Italia dei Valori. &lt;br /&gt;Un partito fondato per iniziativa di Antonio Di Pietro, nel quale ci riconosciamo quale indiscusso leader e Presidente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Italia dei Valori, soggetto politico nato nel 1998 come movimento e successivamente trasformatosi in partito, sta raccogliendo sempre di più il consenso di quei cittadini che, riconoscendosi nei nostri valori costituenti e apprezzando il modo chiaro e deciso di fare opposizione al dilagante berlusconismo, danno sempre in maggior numero il proprio consenso alle liste del gabbiano. Essere pronti per il 2013 (e auspicabilmente anche prima) è diventato l’obiettivo del nostro partito. Un obiettivo sancito nel corso del Congresso Nazionale IDV tenutosi a Roma lo scorso mese di febbraio 2010 e fortemente voluto da Antonio Di Pietro con il sostegno dei dirigenti e degli eletti IDV. Si è trattato di un cambio di strategia politica di IDV, che ha ricevuto il consenso della stragrande maggioranza della base e che dovrà portarci quanto prima ad una nostra alternativa di governo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio l’alternativa di governo, un’alternativa che deve essere credibile, assieme all’iniziativa referendaria, con la raccolta delle firme partita il 1° maggio scorso per bloccare il Nucleare, difendere l’Acqua pubblica e fermare il Legittimo Impedimento, proprio queste sono le iniziative che rappresentano le priorità per il presente e per l’immediato futuro della nostra azione politica a livello nazionale e locale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma a proposito di fare politica e di cosa si intende per fare politica non si può non sottoscrivere appieno il pensiero di Pippo Russo, eletto da pochi giorni a Coordinatore Provinciale di IDV Palermo. Egli afferma così nella sua relazione programmatica: “Fare politica non è la corsa solitaria di qualcuno, e non è esercizio di richieste. Fare politica è prima dare. Abbiamo visto, nella nostra esperienza, tanti esperti nel fiondarsi sul carro del vincitore, tanti. Oppure che, senza colpo ferire, senza avere prima dato, ti ritrovi già davanti a te. No. La politica non è solo chiedere e ricevere. La politica è dare, prima di tutto dare. Non è avere il posto sicuro in una lista o la sistemazione personale. Fare politica è fare squadra, fare politica è dare, prima di chiedere. Fare politica non è risolvere il mio problema, ma lavorare per risolvere i problemi della comunità e, quindi, anche quello mio personale. Fare politica è anche un’altra cosa, soprattutto un’altra cosa. E’ fatica. Fare politica non è fare passerelle. Lo sanno bene, per esempio, tutti quelli che generosamente hanno dato una mano nei gazebo per la raccolta delle firme. Fare politica, non è il comunicato stampa, l’apparizione in una trasmissione televisiva o il posto in prima fila in qualche evento di rilievo. Fare politica è raccogliere le firme per un referendum promosso dal partito, fare un sit in anche se sai che la città non c’è e tu sarai solo con i cosiddetti soliti quattro gatti, è andare dove ci sono famiglie senza una casa che soffrono, o degli anziani che vengono cacciati dal Comune da quello che prima era il loro centro di accoglienza. Fare politica è fare squadra, è dare, è fatica. E il partito, è uno strumento mai un fine. Dopo averci messo il cuore, tutto il resto viene da sè.” &lt;br /&gt;Quello del neo eletto Coordinatore Provinciale di Palermo, Pippo Russo, è un sentire comune che ci accomuna nella militanza in Italia dei Valori e quanti non la pensano e, soprattutto, non agiscono conseguenzialmente, non dovrebbero avere nulla a che spartire con il nostro partito. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premesso quanto sopra e sancito che: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Italia dei Valori della provincia di Catania deve affrancarsi dal lungo periodo di commissariamento e tornare ad operare, con autorevolezza, nell’autonomia riconosciuta dallo Statuto Nazionale e Regionale del partito, anche ricoprendo il ruolo strategico di punto di riferimento per IDV nella Sicilia Orientale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) il tesseramento a IDV deve rappresentare l'affermazione di una partecipazione sentita e convinta e non certamente vincolata a cortesie personali o peggio ancora e quindi non può essere tollerata alcuna corsa al tesseramento ma deve attuarsi una sana azione di coinvolgimento dei simpatizzanti del partito mediante la proposizione di modelli d’azione politica, virtuosi e concreti; in tal senso condividiamo appieno quanto affermato dal Capogruppo IDV alla Camera dei Deputati, l’On. Massimo Donadi: “L’Italia dei Valori dovrà essere il partito del nuovo Rinascimento della politica italiana, che concepisce la politica come servizio civile, come ricerca del bene del cittadino e non della poltrona per il dirigente politico di turno. Italia dei Valori dovrà essere il partito dei militanti e non dei tesserati. Per questo, il tesseramento dovrà basarsi su un principio imprenscindibile, ovvero il passare di un ragionevole lasso di tempo tra il momento in cui ci si iscrive e quello in cui ci si candida a incarichi pubblici o di partito. Solo così Idv potrà selezionare una classe dirigente coerente ed “appassionata” e non ridursi ad essere un autobus sul quale si sale per fare carriera. Italia dei Valori dovrà continuare ad essere il partito delle regole, che significa una cosa sola. Chi sbaglia paga ed è fuori un secondo dopo, a tutti i livelli, qualunque sia il suo incarico o il suo ruolo. Solo così facendo, Idv potrà continuare ad essere quel partito integerrimo che fa del rispetto delle regole e della questione morale il suo punto qualificante e di partenza per un vero rinnovamento della classe politica italiana”. Insomma, come affermato dal Presidente del partito, On. Antonio Di Pietro, “l'Italia dei Valori ha bisogno di persone che non vogliono stare alla finestra a guardare, ma che scendono nell’arena di un Paese che non crede nella politica fatta di politicanti, di sprechi e di mazzette. Noi partecipiamo alla politica per cambiare le facce e per cambiare la politica. Ma per cambiare le facce abbiamo bisogno anche della faccia di quanti si tesserano”. &lt;br /&gt;E, aggiungiamo noi, la faccia di quanti si tesserano non deve esserci soltanto al momento di alzare la mano per votare ad un Congresso ma deve esserci sempre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) le attività politiche, rispetto ad altre, seppur in taluni casi possano convergere, debbono rimanere nettamente distinte e pertanto la sede provinciale del partito è ad uso esclusivo del partito e dei Circoli che fanno riferimento al partito; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) l’appartenenza al Coordinamento Provinciale ed a tutti gli organismi ad esso correlati, ma anche la semplice partecipazione alle attività, sarà preclusa a chi abbia in corso, procedimenti penali, per reati non colposi, o qualora si tratti di amministratori, o dirigenti di qualsiasi ente, che siano sottoposti a controlli o verifiche contabili dagli organi di controllo previsti per legge. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto quanto sopra premesso e sancito e volendo essere pragmatici, evitando pertanto in questa sede di ripetere i contenuti della mozione regionale presentata al Congressuale Nazionale che si è tenuto a Roma il 5-6 e 7 Febbraio 2010, ma condividendoli appieno e facendoli propri, il nuovo Coordinamento Provinciale, cosciente del fatto che l’azione politica di Italia dei Valori in provincia di Catania deve essere rilanciata poiché per il recente passato è apparsa carente (soprattutto nel capoluogo) e che per fare ciò occorre il contributo di tutti, a partire dai giovani del partito, deve porsi con immediatezza le seguenti priorità d’azione: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) affrontare, anche mediante la creazione di Dipartimenti Tematici Provinciali, snelli ed operativi, le problematiche di principale interesse, quali: &lt;br /&gt;- la trasparenza nelle pubbliche amministrazioni e la partecipazione dei cittadini; &lt;br /&gt;- la crisi economica ed occupazionale e gli effetti in ambito provinciale dei tagli voluti dal governo nazionale ai vari comparti, a partire da quello dell’istruzione; &lt;br /&gt;- la commistione tra politica ed affari, ovvero l’infiltrazione nella pubblica amministrazione e la sua corruzione ad opera dell’imprenditoria corrotta e/o della malavita organizzata; &lt;br /&gt;- il dissesto economico e finanziario del comune capoluogo; &lt;br /&gt;- la gestione delle aziende municipalizzate e gli A.T.O. per le risorse idriche e lo smaltimento dei rifiuti; &lt;br /&gt;- la programmazione urbanistica e la realizzazione di infrastrutture, a partire dal capoluogo e dall’area metropolitana; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I contributi tematici che sono allegati in calce alla presente Mozione e che ne fanno parte integrante, unitamente a tutti gli altri che nel tempo perverranno, andranno valutati dai competenti Dipartimenti Provinciali e quindi adottati quali contributi all’azione del partito. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) superare attraverso mirate azioni ed iniziative pubbliche, la censura operata dai principali mezzi di comunicazione radiotelevisivi e della carta stampata locale (in particolar modo quelli concentrati nelle mani del monopolista locale); &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) escludendo categoricamente ogni possibile alleanza politica e/o elettorale con i partiti del centrodestra, ribadire il dialogo privilegiato con il Partito Democratico, tuttavia sulla base di una forte e risoluta critica per le sue recenti alleanze regionale e locali con l’MPA.; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) attuare il dialogo ed il confronto con i movimenti e le associazioni della cosiddetta società civile, con i partiti della sinistra tradizionale ed anche con il partito radicale, al fine di condurre iniziative politiche e/o elettorali comuni; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, il Coordinatore Provinciale, con il sostegno dei componenti del Coordinamento e dell’Esecutivo in particolare, si adopererà per: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- concordare nei Comuni dove il centrosinistra è al governo o nelle altre Istituzioni locali, la possibilità sin da subito o in tempi brevi, di entrare a far parte ed in maniera attiva nelle stesse Istituzioni; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- richiedere ai Responsabili Regionali del partito e/o a quelli Nazionali un’equa distribuzione dei fondi del partito sul territorio ed in particolare a favore della Sede provinciale e dei Circoli che condurranno attività sul territorio; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per poter tradurre le parole in fatti è quindi fondamentale far crescere il partito dell’Italia dei Valori anche nella nostra provincia e farlo attraverso costanti iniziative politiche che ne favorisca la visibilità ma innanzitutto la concretezza, ovvero attraverso il sempre maggior coinvolgimento degli iscritti e simpatizzanti e l’apertura agli apporti esterni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma è soprattutto sull’ottimizzazione dell’organizzazione che occorre puntare, sia quella locale, con l’apertura di nuovi Circoli territoriali in tutte le principali località e con la loro messa in rete, e sia quella provinciale. Pertanto, la lista allegata alla presente dei candidati al Coordinamento Provinciale è formata da n.18 componenti oltre al Coordinatore. Sarà lo stesso Coordinamento, al fine di una migliore operatività, ad eleggere al proprio interno un Esecutivo Provinciale nel numero e nella composizione che sarà fissata dal Coordinamento medesimo. Il Consigliere Provinciale entrerà a far parte del Coordinamento Provinciale poiché membro di diritto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Coordinamento Provinciale proposto nella presente Mozione rappresenta non tanto la sintesi forzata di gruppi distinti, ma piuttosto una squadra affiatata composta dai rappresentanti delle principali realtà territoriali della provincia (preferibilmente indicati dagli stessi Circoli territoriali, ove esistenti) e da quanti hanno dimostrato nel tempo, affidabilità e capacità politiche e/o organizzative. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dissenso interno sarà ovviamente accettato e tutelato ma non potrà costituire alibi per non operare secondo le direttive assunte collegialmente dal Coordinamento o dall’Esecutivo, ovvero dal Coordinatore. In ogni caso, i criteri di selezione della classe dirigente del partito, ovvero della formazione di liste elettorali o dell’affidamento di incarichi a qualsiasi livello, debbono fondarsi sulla meritocrazia, ovvero sulle capacità e sulle competenze già dimostrate nel tempo e accertabili dai curriculum politico/professionali, ovvero di impegno sociale e/o culturale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per tutto quanto sopra è importante focalizzare ulteriormente i seguenti punti programmatici per l’azione del Coordinamento Provinciale: &lt;br /&gt;· Creazione dei Dipartimenti Tematici: &lt;br /&gt;- Ambiente, Territorio e Infrastrutture &lt;br /&gt;- Cultura &lt;br /&gt;- Economia e Finanze &lt;br /&gt;- Giovani Italia dei Valori &lt;br /&gt;- Giustizia e Sicurezza &lt;br /&gt;- Istruzione &lt;br /&gt;- Lavoro e Welfare &lt;br /&gt;- Riforme Istituzionali e politiche dell’Unione Europea &lt;br /&gt;- Sanità e Salute &lt;br /&gt;- Università &lt;br /&gt;- &lt;br /&gt;· Impegno di una squadra di persone motivata e responsabile che sarà il motore della nostra azione, in tutte le sue componenti e non solo nella figura del coordinatore provinciale, attraverso un lavoro che deve essere svolto in team condividendo informazioni, iniziative e soprattutto decisioni. Il Coordinamento della provincia di Catania deve essere non tanto uno strumento gestionale ma deve rappresentare soprattutto il nucleo propositivo che raccoglie ed elabora le istanze della base ed in collaborazione con i Circoli Territoriali porta le diverse tematiche all’attenzione dei vertici del partito. &lt;br /&gt;· Valorizzazione del lavoro degli iscritti che, attraverso i Circoli Territoriali, laddove costituiti, sono i nostri primi avamposti sul territorio, cercando un sempre maggiore coinvolgimento di quanti si avvicinano al nostro partito, analizzando le iniziative che essi propongono e coordinando al meglio i rapporti tra loro e i nostri rappresentanti nelle istituzioni. &lt;br /&gt;· Passione e presenza costante sul territorio attraverso un’attenzione alle diverse problematiche dei cittadini, attraverso un monitoraggio delle stesse ed un’azione più incisiva nelle istituzioni rispetto alle crescenti necessità dei giorni nostri (crisi economica, disoccupazione, casa, sicurezza ecc.). Coinvolgere le persone non solo nel momento elettorale o referendario ma anche e soprattutto attraverso un rapporto costante con i nostri referenti nelle diverse parti del territorio provinciale. &lt;br /&gt;· Ottimizzare i rapporti tra i diversi organi di partito migliorando la comunicazione e la gestione, al fine di promuovere iniziative comuni che possano rendere più strutturato e forte il nostro partito e fornire risposte più puntuali e precise nel merito delle questioni. Soprattutto attraverso la sinergia tra il coordinamento provinciale e quello regionale, grazie alla quale sarà possibile implementare le nostre istanze da un livello locale ad un livello regionale. &lt;br /&gt;· Migliorare i rapporti con i diversi interlocutori sociali soprattutto attraverso una comunicazione globale, in particolare che tenga conto, dei rapporti con i referenti di altri partiti, associazioni, sindacati e comitati di cittadini che da sempre hanno il polso della situazione nelle varie zone della provincia di Catania. &lt;br /&gt;· Utilizzo del web, quale media strategico, per la comunicazione politica e l’organizzazione del partito, al fine di: &lt;br /&gt;- far interagire costantemente tra di loro: l’Organizzazione provinciale del partito, Iscritti, Circoli Territoriali e Dipartimenti Tematici; &lt;br /&gt;- monitorare gli umori ed il livello di gradimento dell’azione politica svolta e informare sulle evoluzioni delle campagne elettorali e/o referendarie; &lt;br /&gt;- far partecipare, anche mediante blog interattivi e gruppi sui social network, gli iscritti, i simpatizzanti e gli elettori per esprimere proposte, opinioni, organizzare momenti di aggregazione e sensibilizzazione; &lt;br /&gt;- comunicare in modo costante e dinamico con costi infinitamente più bassi rispetto agli altri media; &lt;br /&gt;- raggiungere quel target di persone che fa di Internet il principale strumento di informazione, approfondimento ed interazione con il mondo esterno. &lt;br /&gt;---------------------------------------------- &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari amici, le sfide che ci attendono nel prossimo futuro saranno molte. Dovremmo riuscire, tutti assieme, a far crescere il partito nella provincia di Catania e la sua rappresentanza nelle Istituzioni locali e nazionali. Con la buona volontà ed il lavoro di tutti sono convinto che ci riusciremmo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Michele Barbagallo &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Acireale, 23/06/2010 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;------------------------------------------------------------------------------------- &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contributi tematici &lt;br /&gt;facenti parte integrante della Mozione &lt;br /&gt;“VALORI E CONCRETEZZA PER LA PROVINCIA DI CATANIA” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AGRICOLTURA &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’agricoltura siciliana, e per quanto più strettamente ci interessa, quella della provincia di Catania, è in ginocchio! &lt;br /&gt;Le varie riforme della P.A.C. (Politica Agricola Comune) intervenute negli ultimi anni in certi casi hanno creato più problemi di quelli che hanno risolto. &lt;br /&gt;Le sigle sindacali che a tal proposito si sono mosse in questo frangente, non hanno ottenuto i risultati che si erano prefissati e che avevano promesso, pur impegnandosi con manifestazioni e proteste. &lt;br /&gt;Il ministro per l’agricoltura Zaia ha fatto sino ad ora e continua a fare SOLO gli interessi degli agricoltori e allevatori del NORD, infischiandosene della Sicilia come del resto tutto il governo, d’altro canto l’ARS, non si è a tutto oggi battuta in maniera decisa a favore degli agricoltori siciliani, impegnata com’è a spartire incarichi agli amici, a creare nuove alleanze per non perdere il comando, e a difendere un governatore nuovamente implicato in vicende di mafia e collusione, francamente INDIFENDIBILE. &lt;br /&gt;La crisi economica, che attraversiamo, sta ancora di più soffocando gli agricoltori e allevatori siciliani che quest’anno, oltretutto si vedranno costretti a ulteriori esborsi di tasse, visto che la regione ha ritenuto giusto, in questo frangente, non concedere nessuno sgravio fiscale a seguito delle condizioni climatiche, come avvenuto negli ultimi vent’anni. &lt;br /&gt;I limoni e le pregiate arance siciliane vengono, in grandissima parte, portate ai centri per la raccolta per la produzione di succhi di frutta, dove sono pagate un terzo del loro valore. La cerealicoltura del calatino e della provincia di Catania in generale sta attraversando uno dei periodi più neri che si ricordano grazie all’abbattimento del prezzo del grano duro dovuto all’ingresso proprio in Sicilia come nel resto d’Italia dei cereali provenienti da paesi extra EU, come Canada ed ex Unione sovietica in certi casi con valori di contaminazione e tossicità tali da renderli inadatti nemmeno al foraggio per animali cui però non fanno seguito né la diminuzione delle sementi e dei prodotti utilizzati per la produzione, né dei carburanti, e inspiegabilmente nemmeno del prezzo dei derivati come pane e pasta, che al contrario erano subito aumentati due anni fa in conseguenza dell’aumento momentaneo del prezzo del grano. I controlli inspiegabilmente quasi del tutto e assenti sulle importazioni dei prodotti agricoli, aggravano enormemente la crisi del comparto, drogando il mercato. &lt;br /&gt;In tutto questo, Italia dei Valori DEVE prendersi l’impegno di portare nelle sedi preposte delle Istituzioni le istanze degli agricoltori siciliani facendosi ancora una volta, baluardo delle classi più deboli e sofferenti della popolazione con proposte che vengano una volta tanto da chi conosce veramente i problemi e le dinamiche del settore agricolo e non da burocrati che scrivono leggi guardando solo ai numeri senza conoscere cosa vuol dire lavorare in campagna. &lt;br /&gt;In alcune realtà, come Caltagirone, il mercatino diretto sta avendo dei buoni risultati, ottenuti grazie alla piena libertà data agli agricoltori di vendere direttamente i propri prodotti con piena soddisfazione sia degli agricoltori stessi, che vendono ad un prezzo per loro più alto di quanto non otterrebbero vendendo ai magazzini, sia dei consumatori che al contrario acquistano a prezzi inferiori rispetto ai supermercati e negozi ortofrutticoli, e sentono i prodotti come più genuini e freschi. Questo crea una fidelizzazione della clientela, che soddisfatta ritorna sempre nelle stesse bancarelle dove ha trovato genuinità e convenienza. Si tratta di un esempio che va diffuso in tutta la provincia di Catania. &lt;br /&gt;Tuttavia, la vera battaglia deve essere combattuta necessariamente sul mercato all’ingrosso, dove sono costantemente mortificati gli sforzi degli agricoltori, deboli dal punto di vista della contrattazione dei prezzi, in previsione anche della scadenza del 2013 anno in cui la Sicilia lascerà il suo status di regione in difficoltà, e come tale destinataria dei contributi alla produzione erogati per mezzo della PAC (Politica Agricola Comune), con la conseguenza che gli aiuti che oggi per molti agricoltori rappresentano l’unico mezzo per continuare a coltivare e produrre, non saranno più concessi agli stessi, obbligandoli, in molti casi ad abbandonare le campagne ed il loro lavoro, magari per vendere ai grossi latifondisti. Proprio l’effetto opposto che l’UE si era prefissata quando aveva istituito gli aiuti con la PAC e un enorme balzo indietro nella storia dell’agricoltura Siciliana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DONNE &lt;br /&gt;IDV è un partito che si impegna a garantire alle donne la giusta rappresentanza al suo interno, senza differenza di genere e senza relegarle all’interno di sezioni separate e/o di coordinamenti o dipartimenti appositamente creati. &lt;br /&gt;Ogni battaglia politica e sociale ha visto le donne protagoniste al pari degli uomini, per tale motivo sarà opportuno promuovere, garantire e cercare di coinvolgere nelle attività di partito un numero sempre crescente di donne, che possano contribuire alla crescita delLO stesso, attraverso: &lt;br /&gt;- contatti stabili con tutte le associazioni che si occupano di sociale, di problemi di minori, e di donne , in stato di disagio economico e sociale; &lt;br /&gt;- interlocuzioni, compresi incontri, inviti nei momenti simbolicamente importanti per la vita democratica di un partito, estesi a tutti coloro che si occupano di temi sociali; &lt;br /&gt;- fare proprie le battaglie che si condividono, nel rispetto dei movimenti promotori; &lt;br /&gt;- chiedere se si può collaborare insieme, (ad esempio …IDV condivide il progetto politico di…. e conseguentemente promuove una legge…..ecc) alla redazione di proposte di legge, anche formulate da altre associazioni, partiti, delle quali si condivida le linee fondamentali e coerentemente con i propri fini politici; &lt;br /&gt;- creare contatti con le varie associazioni già operanti sul territorio, e in particolare nei quartieri disagiati, al fine di fornire sostegno politico, istituzionale, o pubblicità dei vari problemi che via via saranno proposti e portati all’attenzione degli organi di partito; &lt;br /&gt;- organizzare incontri, dibattiti, anche attraverso la partecipazione di deputati, senatori, esperti della materia, che siano indirizzati agli studenti di ogni ordine e grado, su temi di attualità, o che siano rilevanti per la costruzione di una coscienza civica degli studenti (vedi ad esempio su costituzione, la politica , i lavori parlamentari, le leggi …) . Questo per un partito che non vive silenziando o espropriando il tessuto democratico, un partito che deve costruire una rappresentanza non solo partitica. &lt;br /&gt;Sollecitare i propri amministratori locali, presenti nelle istituzioni, comunali, provinciali, regionali, di aderire alla campagna “sulla pubblicità offensiva”, cioè il protocollo, sollecitato dalla direttiva europea e oggi recepita da alcune amministrazioni locali, con le quali le giunte si impegnano a vietare quelle pubblicità che siano offensive nei confronti delle donne e dei minori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FAMIGLIA &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AZIONI PER LE FAMIGLIE NUMEROSE. &lt;br /&gt;Chissà perché in Italia le famiglie devono essere tanto più penalizzate, dal punto di vista fiscale e tariffario, tanto più numeroso è il numero dei loro figli? &lt;br /&gt;Il risultato è che le famiglie numerose sono una specie in via di estinzione, sempre in vetta come categoria alle classifiche di povertà, mentre il crollo delle nascite ci ha portato a un inverno demografico che sta mettendo in pericolo la nostra stessa cultura. Ma chi fa figli è ottimista e crede che i figli siano il nostro futuro, il futuro stesso del nostro paese e delle nostre città. Per questo credo che portare avanti le necessità della famiglia significa portare avanti le esigenze di tutti. &lt;br /&gt;1. Istituzione di un Assessorato per la Famiglia (distinto da quelle delle politiche sociali), o un delegato alla famiglia (per i comuni più piccoli),finalizzato all’adozione di politiche concrete a favore della famiglia, quali promozione della natalità, eliminazione delle iniquità, sostegno delle famiglie con figli, ecc. Con la riduzione dei costi della politica e con altri possibili introiti, si possono destinare i proventi, proprio verso le famiglie, tenendo conto dei parametri Isee (che si basano su redditi dell'anno precedente), si può creare un apposito fondo nel quale confluiranno appunto anche i soldi di questa razionalizzazione dei costi, da utilizzare per la suddetta finalità. Intervenire, per quanto un Comune può fare, a sostenere i figli che studiano con l'acquisto dei libri (a totale carico del Comune nel caso in famiglia non si possa più contare sul pieno reddito dei genitori) o con accordi con le banche per l'acquisto rateale, a tasso zero o agevolato, da parte di tutte le altre famiglie. Questo è solo un esempio, altri ne verranno con il contributo di tutti. Facilitazioni alle donne con figli (o in attesa) che devono essere sganciate dalle politiche sociali. In sostanza, che al di là dello “strumento” che potremo adottare, la famiglia, i giovani, la presenza femminile in ambiti familiari numerosi o con presenza di anziani non autosufficienti non rappresentano problemi sociali, ma opportunità e valori fondanti di una società. Per questo, si dovrà operare sul versante della “valorizzazione” e, certo, del sostegno e non sul piano della pura e semplice assistenza o del “problema da risolvere”. La famiglia, in tutte le sue componenti “anagrafiche”, è una risorsa. Non è un problema. Di conseguenza, sostenere la famiglia e i suoi figli, promuovere la natalità anche facilitando la vita di tante madri e di tanti padri. Piccole azioni concrete (permessi auto alle mamme con figli piccoli, punti sul territorio d'assistenza e accoglienza delle persone anziane non autosufficienti, occasioni di confronto e altro) non è assistere ma investire nel futuro. &lt;br /&gt;2. Potenziamento della Family Card, una carta per dare agevolazioni alle Famiglie, in particolare se numerose, sia nei servizi pubblici che privati, nonché nel commercio. &lt;br /&gt;3. Adozione dei correttivi all’addizionale IRPEF comunale, tramite un meccanismo di compensazione che consideri il numero dei componenti della famiglia, eliminando l’iniquità che ora caratterizza questa imposta. &lt;br /&gt;4. Adozione di Tariffe pro-capite per l’acqua potabile (Servizio Idrico Integrato). &lt;br /&gt;5. Applicazione delle Tariffe “alla francese”, che hanno le seguenti riduzioni: &lt;br /&gt;- 30% per le famiglie con 3 figli &lt;br /&gt;- 40% per le famiglie con 4 figli &lt;br /&gt;- 50% per le famiglie con 5 figli &lt;br /&gt;- 75% per le famiglie con 6 e più figli &lt;br /&gt;Per i Nidi e le scuole dell’infanzia &lt;br /&gt;Per le Mense Scolastiche &lt;br /&gt;Per i Centri Estivi &lt;br /&gt;Per gli altri servizi comunali &lt;br /&gt;6. Riorganizzazione della Tariffa Rifiuti (TIA/TARSU), anche per perseguire criteri di sempre maggiore equità in rapporto al numero dei componenti della famiglia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;STAMPA &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premessa la limitazione della libertà di informazione a livello nazionale, che assume caratteri di vera e propria emergenza nell’ambito della provincia di Catania (ove i mezzi di informazione sono detenuti, per la maggior parte, da un unico editore) parte dell’attività del partito a livello locale sarà quella di sollecitare, anche attraverso incontri, dibattiti, interventi istituzionali, i problemi della stampa locale e della mancanza di pubblicità politica. &lt;br /&gt;Saranno promossi dibattiti, incontri sul tema dell’informazione, dell’editoria, e dei nuovi mezzi di comunicazione, anche con l’intervento di giornalisti, editori, deputati e senatori esperti della materia, anche al fine di trovare o proporre soluzioni. &lt;br /&gt;Si cercheranno contatti con tutte le piccole realtà editoriali locali, al fine di fornire supporto istituzionale e interventi anche a livello parlamentare &lt;br /&gt;Si potranno organizzare con l’ausilio dei giovani del partito, incontri, sul tema dell’informazione, e corsi di giornalismo, di inchiesta , politico, sociale, con l’intervento di persone esperte della materia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UNIVERSITA’ &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Dipartimento Università di Catania, in raccordo paritetico con gli altri Dipartimenti provinciali omologhi facenti parte del bacino di utenti dell’Ateneo, coordina la politica Universitaria del partito, ovvero le iniziative e le scadenze elettorali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7945994342350695398-7307840082087097240?l=michelebarbagallo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/7307840082087097240'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/7307840082087097240'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://michelebarbagallo.blogspot.com/2010/06/mozione-congresso-provinciale-idv-ct.html' title='Mozione Congresso Provinciale IDV-CT : “VALORI E CONCRETEZZA PER LA PROVINCIA DI CATANIA”'/><author><name>Michele Barbagallo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08579442547523077110</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_u66HhUu6qFI/R-TxnVuff0I/AAAAAAAAABM/jUcJcWF0L1Q/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/TCkY5krTyUI/AAAAAAAAAJo/AlHvcU4Jetg/s72-c/Tonino.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7945994342350695398.post-8043914289022891904</id><published>2010-06-08T01:24:00.003+02:00</published><updated>2010-06-08T01:29:40.871+02:00</updated><title type='text'>Congresso Provinciale e Regionale e campagna per i 3Referendum - Convocazione riunione politico-organizzativa.</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/TA2A1OgaJfI/AAAAAAAAAJg/jv3mGEv8TmE/s1600/LOGO.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 284px; height: 284px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/TA2A1OgaJfI/AAAAAAAAAJg/jv3mGEv8TmE/s320/LOGO.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5480177973495211506" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'Organizzazione IDV della provincia di Catania &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Oggetto: Congresso Provinciale e Regionale e campagna per i 3Referendum - Convocazione riunione politico-organizzativa.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  Cari amici, come alcuni di voi sapranno già, è stata stabilita la data del 27 giugno 2010 per la celebrazione del Congresso Provinciale di Italia dei Valori, mentre quello Regionale si terrà il 18 settembre 2010.  In tal senso, Vi invio in allegato il modulo per la candidatura dei Delegati al Congresso Regionale IDV, che per la provincia di Catania saranno nel numero di 190, invitandoVi ad individuare i delegati che potrebbero partecipare a tale Congresso ed a fare firmare a ciascuno di loro, assieme ad altri due tesserati, il modulo allegato alla presente. Tale modulo dovrà essere consegnato il giorno del Congresso Provinciale.&lt;br /&gt;   Purtroppo è oramai noto l'effetto deleterio provocato all'interno del nostro partito dal gruppo dirigente provinciale e regionale degli Unicobas scuola, ovvero dall'alleanza politica sancita con costoro dall'Avv. Silvio Di Napoli che li ha pubblicamente dichiarati una risorsa irrinunciabile per il futuro Coordinamento Provinciale (pur non avendo essi, ad oggi, consegnato nemmeno una firma per i tre Referendum e non avendo organizzato e/o condiviso alcun banchetto per la loro raccolta) e pur di fronte al fatto che lo Statuto di Unicobas scuola prevede l'assoluta incompatibilità tra incarico sindacale ed incarichi di partito. A seguito del permanere di tale, ostinata, posizione dell'Avv. Di Napoli, Vi comunico che non sarà possibile condividere la mozione congressuale unica che doveva essere presentata dallo stesso e pertanto &lt;strong&gt;Vi confermo la scelta di presentare una mozione alternativa. Una mozione che dovrà essere quanto più condivisa possibile e che dovrà rappresentare i valori e la concretezza di quanti sinceramente credono nel nostro partito e intendono continuare a spendere, con trasparenza ed entusiasmo, tempo ed energie per farlo crescere.&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;   Per quanto sopra, Vi invito a partecipare alla riunione politico-organizzativa convocata per mercoledì 9 giugno 2010 alle ore 19,30 presso la sede provinciale in Via Giacomo Leopardi n.119 a Catania.  In quella sede potremmo confrontarci su una bozza di Mozione Congressuale attualmente in corso di stesura e che sarà aperta al contributo di tutti, nonché sulla composizione del futuro Coordinamento Provinciale che, Vi anticipo, dovrà essere rappresentativo di tutte le realtà territoriali, nonché delle competenze e capacità politiche e/o organizzative già dimostrate. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;   Ovviamente, la riunione servirà anche per fare il punto e organizzare il prosieguo della raccolta firme per i 3Referendum che dovrà vederci ancor di più attivi protagonisti per raggiungere l'obiettivo delle ottomila firme.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;    Vi aspetto puntuali e determinati.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Cordiali saluti&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Michele Barbagallo&lt;br /&gt;(Responsabile Organizzativo Provinciale IDV-Catania)&lt;br /&gt;Cell. 3478775368&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;P.S.: vedi il &lt;a href="http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/documenti/reg_congres_ter_2010.pdf"&gt;Regolamento dei Congressi Territoriali IDV&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7945994342350695398-8043914289022891904?l=michelebarbagallo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/8043914289022891904'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/8043914289022891904'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://michelebarbagallo.blogspot.com/2010/06/congresso-provinciale-e-regionale-e.html' title='Congresso Provinciale e Regionale e campagna per i 3Referendum - Convocazione riunione politico-organizzativa.'/><author><name>Michele Barbagallo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08579442547523077110</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_u66HhUu6qFI/R-TxnVuff0I/AAAAAAAAABM/jUcJcWF0L1Q/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/TA2A1OgaJfI/AAAAAAAAAJg/jv3mGEv8TmE/s72-c/LOGO.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7945994342350695398.post-3512473341774680392</id><published>2010-05-17T10:44:00.002+02:00</published><updated>2010-05-17T10:51:13.590+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/S_EDbyIDF9I/AAAAAAAAAJI/oFndBoLur8Y/s1600/-000.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 226px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/S_EDbyIDF9I/AAAAAAAAAJI/oFndBoLur8Y/s320/-000.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5472158798078744530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/S_EDUySPUyI/AAAAAAAAAJA/XzB43ap6QJ4/s1600/-000.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 226px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/S_EDUySPUyI/AAAAAAAAAJA/XzB43ap6QJ4/s320/-000.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5472158677862404898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/S_EDJeVDvkI/AAAAAAAAAI4/mZUUXqYGGFs/s1600/-000.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 226px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/S_EDJeVDvkI/AAAAAAAAAI4/mZUUXqYGGFs/s320/-000.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5472158483526958658" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.3referendum.it/"&gt;TRE REFERENDUM PER IL FUTURO DI TUTTI NOI&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FIRMA E FERMALI!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7945994342350695398-3512473341774680392?l=michelebarbagallo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/3512473341774680392'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/3512473341774680392'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://michelebarbagallo.blogspot.com/2010/05/tre-referendum-per-il-futuro-di-tutti.html' title=''/><author><name>Michele Barbagallo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08579442547523077110</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_u66HhUu6qFI/R-TxnVuff0I/AAAAAAAAABM/jUcJcWF0L1Q/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/S_EDbyIDF9I/AAAAAAAAAJI/oFndBoLur8Y/s72-c/-000.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7945994342350695398.post-2418686069104015895</id><published>2010-02-04T09:52:00.005+01:00</published><updated>2010-02-04T10:08:42.097+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IDV'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CONGRESSO'/><title type='text'>Congresso Nazionale IDV</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/S2qK6OA2YZI/AAAAAAAAAIg/jEih4Oq0vxA/s1600-h/Congresso_IDV_2010.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 90px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/S2qK6OA2YZI/AAAAAAAAAIg/jEih4Oq0vxA/s320/Congresso_IDV_2010.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5434308633174630802" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Largo ai giovani, alle donne e alla società civile e pieno ed incondizionato sostegno al Presidente Antonio Di Pietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MOZIONE CONGRESSUALE DI ANTONIO DI PIETRO PER LA SUA CANDIDATURA A PRESIDENTE DI ITALIA DEI VALORI: http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/congresso/documenti/DIPIETRO.PDF&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Congresso Nazionale Italia dei Valori&lt;br /&gt;L’alternativa per una nuova Italia&lt;br /&gt;Roma 5-6-7 febbraio 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 – LA NOSTRA STORIA:&lt;br /&gt;Carissime e carissimi delegati,&lt;br /&gt;Benvenuti. Benvenuti a Voi ed a tutti coloro che sono qui: ospiti, amici, personalità&lt;br /&gt;e osservatori.&lt;br /&gt;Benvenuti anche a tutti Voi che ci ascoltate e partecipate attraverso la Rete.&lt;br /&gt;Eccoci qui! Finalmente il nostro sogno si avvera.&lt;br /&gt;Ne è passata di acqua sotto i ponti da quel non lontano 2001, quando rifondammo&lt;br /&gt;l’Italia dei Valori ed iniziammo la nostra meravigliosa - e faticosa - attività politica.&lt;br /&gt;Allora ed ora, il nostro obiettivo strategico era e resta il “ricambio generazionale&lt;br /&gt;della classe dirigente”, convinti come eravamo e come siamo che – dopo la caduta&lt;br /&gt;del muro di Berlino – non abbia più molto senso fossilizzarsi su vecchi e&lt;br /&gt;consumati schemi ideologici del passato del tipo: “comunisti ed anticomunisti”.&lt;br /&gt;La realtà moderna - con le sue invasive globalizzazioni ed i nuovi bisogni&lt;br /&gt;emergenti – impone un approccio diverso nella gestione della cosa pubblica, meno&lt;br /&gt;condizionata dalle ideologie del passato e più attenta all’efficienza dei risultati ed&lt;br /&gt;alla trasparenza dei comportamenti.&lt;br /&gt;E’ questa la ragione per cui noi di IDV abbiamo messo al primo posto la questione&lt;br /&gt;morale: non per ossessione nichilista né per furore giustizialista, ma&lt;br /&gt;semplicemente perché ci siamo resi conto, prima e più di tutti, che - per ridare&lt;br /&gt;slancio alla politica come servizio e per far tornare la fiducia dei cittadini verso&lt;br /&gt;coloro che svolgono funzioni pubbliche – è necessario ripartire da alcuni “valori”&lt;br /&gt;fondamentali, quelli su cui si fonda la nostra carta costituzionale: l’uguaglianza di&lt;br /&gt;tutti di fronte alla legge ed il rispetto assoluto della legge e delle regole del gioco.&lt;br /&gt;Solo così possiamo sperare che a tutti siano riservate le stesse chance di&lt;br /&gt;successo e le stesse pari opportunità. Solo così i cittadini possono dare fiducia a&lt;br /&gt;chi li rappresenta e governa a tutti i livelli: sapendo, cioè, che chi sta al timone,&lt;br /&gt;cerca di portare tutti in porto e non solo i più furbi, i più spregiudicati (ed a volte&lt;br /&gt;addirittura solo se stessi ed il proprio clan).&lt;br /&gt;E’ questa la ragione sociale per cui è nata IDV e per questo scopo abbiamo&lt;br /&gt;lavorato in tutti questi anni come formichine e l’obiettivo – se pure non l’abbiamo&lt;br /&gt;ancora raggiunto – comunque non l’abbiamo lasciato morire nella coscienza degli&lt;br /&gt;italiani.&lt;br /&gt;Immaginate, infatti per un solo attimo, cosa sarebbe successo nel nostro paese se&lt;br /&gt;non ci fosse stata IDV in tutti questi anni a ricordare e rilanciare la “questione&lt;br /&gt;morale”.&lt;br /&gt;Avremmo avuto un paese in cui la martellante disinformazione di regime avrebbe&lt;br /&gt;fatto credere a tutti che la colpa del fallimento politico, economico e sociale della&lt;br /&gt;Prima Repubblica sia stata dei magistrati che hanno scoperto il malaffare e non di&lt;br /&gt;chi l’ha commesso o provocato.&lt;br /&gt;Avremmo avuto un paese in cui ben pochi avrebbero potuto avere cognizione del&lt;br /&gt;grave conflitto di interessi che avvolge chi attualmente governa il paese.&lt;br /&gt;Avremmo avuto un paese rassegnato alla sudditanza verso un nuovo “regime di&lt;br /&gt;ritorno”, fatto di disinformazione, interessi personali, controllo totale dei media,&lt;br /&gt;denigrazione e dileggio dell’avversario, dossieraggio contro le persone scomode,&lt;br /&gt;killeraggio contro le menti libere.&lt;br /&gt;Avremmo avuto un paese rassegnato ai nuovi monopolisti della finanza e del&lt;br /&gt;sistema imprenditoriale corrotto, con la totale mortificazione dei principi liberali&lt;br /&gt;delle moderne economia.&lt;br /&gt;Insomma, abbiamo fatto proprio ciò che l’urgenza e l’emergenza ci imponevano di&lt;br /&gt;fare: resistere, resistere, resistere!&lt;br /&gt;E per fare ciò ci siamo strutturati per la bisogna: mettendo in campo un partitomovimento&lt;br /&gt;in grado di parlare al cuore profondo degli italiani e di agire con&lt;br /&gt;determinazione, dinamismo ed autorità. Caratteristiche,queste, che alcuni ci&lt;br /&gt;hanno pure rimproverato, accusandoci di leaderismo e personalismi esasperati&lt;br /&gt;ma omettendo di considerare che quando si deve difendere il “fronte della&lt;br /&gt;democrazia” c’è bisogno proprio di chiarezza dei comportamenti e decisionismo&lt;br /&gt;dell’azione” e non di mammolette che discutono, discutono, discutono mentre&lt;br /&gt;Sagunto viene espugnata.&lt;br /&gt;Ora che le macerie in cui è stata ridotto il nostro paese stanno lì a dimostrare che&lt;br /&gt;bisogna già pensare a come ricostruire la città bruciata, dobbiamo pensare a&lt;br /&gt;come organizzarci per passare dalla fase dell’opposizione a quella dell’alternativa.&lt;br /&gt;Sì, lo so, la città sta ancora bruciando ed il Nerone dei tempi nostri sta ancor di più&lt;br /&gt;infiammandola con una proliferazione infinita di leggi ad personam, umiliazione ed&lt;br /&gt;emarginazione continua dei meno fortunati, sterminio mediatico degli oppositori&lt;br /&gt;(con annesso invito a partecipare al banchetto del partito dell’amore, allo stesso&lt;br /&gt;modo con cui lo stupratore chiede alla vergine, dopo averla stuprata, se le vuole&lt;br /&gt;bene).&lt;br /&gt;Dobbiamo quindi attrezzarci al più presto per affrontare la fase della&lt;br /&gt;ricostruzione, proprio per non farci trovare impreparati quando l’era tribale del&lt;br /&gt;Governo Berlusconi terminerà (e la mia stella polare mi dice che sarà a breve).&lt;br /&gt;Ecco, quindi, la ragione vera e profonda di questo Congresso Nazionale dell’Italia&lt;br /&gt;dei Valori: porre le basi affinché quello che finora è stato soprattutto un&lt;br /&gt;“movimento di opinione” guidato dal suo fondatore diventi un “partito d’azione” in&lt;br /&gt;cui trovino vita, cittadinanza, agibilità, spazi di dialettica democratica e&lt;br /&gt;partecipazione politica tutti coloro che si riconoscono nei valori e nei principi&lt;br /&gt;fondamentali della nostra Costituzione, di cui vogliamo continuare ad essere&lt;br /&gt;strenui difensori.&lt;br /&gt;Le basi, questa volta, dobbiamo porle assieme appunto partendo dalla “base”&lt;br /&gt;(scusate il bisticcio di parole).&lt;br /&gt;E la “base” per IDV non può essere altro che “l’insieme delle persone che si&lt;br /&gt;riconoscono nel partito e ci mettono la faccia”. Dico questo – e lo ribadisco –&lt;br /&gt;perché molto spesso ci arrivano consigli e critiche da chi sa solo interferire con&lt;br /&gt;quello che fanno gli altri senza mai impegnarsi in prima persona. Le critiche del&lt;br /&gt;giorno dopo – ha ricordato Hillary Clinton a Bertolaso – sono come quelle degli&lt;br /&gt;spettatori sugli spalti che vogliono spiegare ai giocatori in campo cosa devono&lt;br /&gt;fare, senza averne la competenza ed il coraggio di farlo loro.&lt;br /&gt;La “base”, d’altro canto, non può nemmeno pensare di rimanere un maso chiuso&lt;br /&gt;in cui poche persone pretendono di far vivere il partito in una specie di “riserva&lt;br /&gt;indiana”, inaccessibile a chiunque altro si avvicini solo perché - in tempi passati e&lt;br /&gt;per un insieme di circostanze (spesso nobili, a volte occasionali e fortuite) – si&lt;br /&gt;sono ritrovate a rappresentare e gestire finora IDV nel territorio.&lt;br /&gt;E’ questa la ragione per cui abbiamo dato vita al “tesseramento” al partito, aperto&lt;br /&gt;a tutti quelli che ci stanno (vecchi e nuovi arrivi, tutti insieme, senza&lt;br /&gt;discriminazioni né prevaricazioni) a cui sono seguite capillari assemblee&lt;br /&gt;provinciali e regionali in tutta Italia, che hanno permesso oggi a tutti voi – oltre&lt;br /&gt;3700 delegati, ognuno scelto dalla propria “base” – di essere qui per decidere su&lt;br /&gt;tre questioni vitali per il futuro del partito:&lt;br /&gt;1 - approvare il programma politico su cui si dovrà basare la nostra azione&lt;br /&gt;politica;&lt;br /&gt;2 - stabilire il recinto delle alleanze entro cui questa azione politica potrà essere&lt;br /&gt;svolta;&lt;br /&gt;3 - indicare chi dovrà guidare la squadra verso la nuova alternativa di governo;&lt;br /&gt;Il Congresso IDV 2010 rappresenta dunque per noi un passaggio epocale per il&lt;br /&gt;nostro futuro politico ed esistenziale.&lt;br /&gt;Dobbiamo democratizzare le nostre strutture e la nostra organizzazione a tutti i&lt;br /&gt;livelli, ripartendo proprio dalla “base” (cioè dall’insieme degli iscritti al partito).&lt;br /&gt;Per questo abbiamo previsto e scadenzato anche la realizzazione dei Congressi&lt;br /&gt;territoriali (regionali, provinciali e – laddove ce ne sono le condizioni numeriche e&lt;br /&gt;qualitative- anche cittadini).&lt;br /&gt;Essi potranno iniziare subito dopo le elezioni regionali del prossimo mese di&lt;br /&gt;marzo. e dovranno concludersi ad ogni livello entro il mese di settembre del&lt;br /&gt;corrente anno.&lt;br /&gt;Hanno titolo a partecipare ai Congressi territoriali coloro che – entro la data delle&lt;br /&gt;elezioni regionali (29 marzo 2010) – hanno regolarizzato la loro iscrizione al partito&lt;br /&gt;per l’anno 2010.&lt;br /&gt;Le iscrizioni sono certificate anche dalle vigenti strutture regionali di IDV ma – per&lt;br /&gt;evitare ostruzionismi o incomprensioni - è prevista la possibilità per chiunque di&lt;br /&gt;richiedere l’iscrizione direttamente alla sede nazionale IDV di Roma (che, a sua&lt;br /&gt;volta le vaglia unitamente alle strutture territoriali per la valutazione di eventuali e&lt;br /&gt;motivate incompatibilità). Ricordo che le iscrizioni al partito, per essere&lt;br /&gt;considerate tali, devono essere accettate dalle competenti strutture territoriali.&lt;br /&gt;Al fine di dare maggiore garanzia d’indipendenza, IDV si impegna – in occasione&lt;br /&gt;dei Congressi in questione – a meglio democratizzare la scelta dei componenti dei&lt;br /&gt;vari Collegi regionali di Garanzia (ed anche del Collegio Nazionale).&lt;br /&gt;Grande ruolo IDV intende attribuire anche ai Dipartimenti tematici, alcuni dei quali&lt;br /&gt;(Economia, Lavoro, Ambiente) sono già stati costituiti con grande soddisfazione di&lt;br /&gt;tutti noi per l’impegno ed i risultati già raggiunti).&lt;br /&gt;Infine la questione delle “Pari opportunità” e del “Giovani IDV”.&lt;br /&gt;Non siamo ancora in regola - diciamocelo francamente - con gli standard minimi&lt;br /&gt;che si richiede ad un partito politico che, come il nostro, fa della legalità&lt;br /&gt;costituzionale il suo punto di riferimento. Dobbiamo impegnarci di più affinché&lt;br /&gt;anche alle donne ed ai giovani che si avvicinano al nostro partito siano assicurate&lt;br /&gt;pari opportunità di svolgere attività politica come per gli uomini.&lt;br /&gt;Anche per questa ragione, abbiamo deciso che oggi il Congresso nazionale possa&lt;br /&gt;eleggere la “Coordinatrice nazionale del Dipartimento Donne IDV” a cui&lt;br /&gt;seguiranno le elezioni delle “Coordinatrici regionali e provinciali” in occasione dei&lt;br /&gt;vari Congressi territoriali.&lt;br /&gt;Allo stesso modo ci comporteremo con riferimento a tutti quei giovani con età&lt;br /&gt;inferiore ai 35 anni che si sono iscritti al partito e che oggi al Congresso potranno&lt;br /&gt;eleggere il loro “Coordinatore nazionale Giovani IDV”.&lt;br /&gt;IDV si impegna a riconoscere, anche in sede di competizione elettorale, adeguato&lt;br /&gt;spazio ai giovani ed alle donne IDV, non solo con riferimento alle candidature (che,&lt;br /&gt;come noto, per queste categorie sono più difficili da affrontare) ma in termini&lt;br /&gt;concreti di agibilità politica ed istituzionale. E ciò dobbiamo e vogliamo farlo già a&lt;br /&gt;partire dalle elezioni regionali e amministrative di marzo prossimo.&lt;br /&gt;Il partito si è dotato di un proprio codice etico per garantire trasparenza,&lt;br /&gt;correttezza e lealtà che gli iscritti al partito assumono nei confronti della&lt;br /&gt;collettività e delle istituzioni elettive e governative a tutti i livelli.&lt;br /&gt;In particolare, IDV si impegna a non presentare come candidati ad alcun tipo di&lt;br /&gt;elezioni coloro nei cui confronti, alla data di pubblicazione della convocazione dei&lt;br /&gt;comizi elettorali, sia iniziata l’azione penale per delitti di particolare gravità con la&lt;br /&gt;richiesta di rinvio a giudizio ovvero che si trovino in stato di latitanza o di&lt;br /&gt;esecuzione di pene detentive, o che siano stati condannati con sentenza definitiva.&lt;br /&gt;La stessa disciplina si applica a tutti gli incarichi, di nomina o designazione&lt;br /&gt;politica, ricoperti in enti pubblici o a partecipazione pubblica.&lt;br /&gt;Dobbiamo altresì impegnarci per evitare la duplicazione di cariche ed incarichi.&lt;br /&gt;Stiamo assistendo in questi ultimi tempi a ministri ed esponenti di governo che&lt;br /&gt;fanno pure i sindaci e presidenti di provincia.&lt;br /&gt;Noi – per poter meglio contrastare tale malcostume - dobbiamo dare il buon&lt;br /&gt;esempio evitando che al nostro interno ci siano eletti in plurime assemblee e con&lt;br /&gt;plurimi incarichi (e ciò anche per dare ad altri volenterosi la possibilità di&lt;br /&gt;impegnarsi in politica).&lt;br /&gt;2 – IL NOSTRO FUTURO:&lt;br /&gt;Il nostro futuro comincia oggi. E comincia con un rinnovato gesto di responsabilità&lt;br /&gt;ed umiltà. Italia dei Valori non può e non deve essere un punto di arrivo della&lt;br /&gt;nostra azione politica ma solo un passaggio intermedio. Mi spiego meglio, anche&lt;br /&gt;se so che alcuni di voi – per troppo affetto ad una creatura che hanno contribuito a&lt;br /&gt;far germogliare, innaffiare e far crescere tutti i giorni - ne rimarranno frastornati.&lt;br /&gt;Dobbiamo già da oggi pensare a come evolvere domani perché è inimmaginabile&lt;br /&gt;che negli anni a venire si possa continuare a fare politica sotto la coperta di un&lt;br /&gt;partito che porta nel proprio simbolo il nome di una persona sola, anche se quel&lt;br /&gt;nome è il mio che ne sono stato il fondatore.&lt;br /&gt;Sono orgoglioso per essere stato il padre di quel che oggi è un giovane e virgulto&lt;br /&gt;partito ma oggi – da buon padre previdente – mi devo e voglio preoccupare di&lt;br /&gt;creare le condizioni affinché Italia dei Valori abbia nel futuro le energie necessarie&lt;br /&gt;per camminare con le proprie gambe, con la propria classe dirigente e le proprie&lt;br /&gt;responsabilità.&lt;br /&gt;Dobbiamo, allora, già da oggi mettere sul conto la necessità di un gesto che indichi&lt;br /&gt;il nostro impegno ed il nostro percorso: togliere appena possibile dal simbolo il&lt;br /&gt;mio nome e programmare il turn-over della nostra classe dirigente a tutti i livelli,&lt;br /&gt;compreso il mio!&lt;br /&gt;Tranquilli, non ho intenzione di attaccare le scarpe al chiodo. Anzi, come prima e&lt;br /&gt;più di prima ora e sempre sono e sarò con Voi. Insieme studieremo tempi e modi&lt;br /&gt;per questa inevitabile evoluzione ma dobbiamo già in questo Congresso&lt;br /&gt;deliberarne le tappe.&lt;br /&gt;Insomma, se vogliamo lasciare qualcosa dopo di noi, dobbiamo pensare in grande.&lt;br /&gt;Anzi dobbiamo pensare già da ora ad un partito ancora più grande di quel che è&lt;br /&gt;attualmente Italia dei Valori.&lt;br /&gt;Un partito in grado raccogliere non solo coloro che si riconoscono già oggi in noi e&lt;br /&gt;nella nostra storia attuale ma che sappia essere punto di riferimento per una più&lt;br /&gt;vasta popolazione di cittadinanza attiva, fatta di persone che vogliono un partito&lt;br /&gt;moderno e riformatore in grado di costituire nel suo insieme una valida alternativa&lt;br /&gt;al modello di governo delle destre.&lt;br /&gt;Dobbiamo capire e far capire che – anche se non ci fosse l’attuale Governo&lt;br /&gt;Berlusconi - noi staremmo comunque dalla parte opposta del modello&lt;br /&gt;conservatore e destrorso a cui quel modello di governo fa riferimento e ciò perché&lt;br /&gt;stiamo dalla parte di tutti gli individui e non solo a favore delle lobby e delle caste&lt;br /&gt;(economiche, finanziarie, politiche) che stanno occupando le istituzioni.&lt;br /&gt;Sì, ribadiamolo, noi crediamo nel modello bipolare del governo della cosa pubblica&lt;br /&gt;(una coalizione governa e l’altra fa una chiara e robusta opposizione) ed in questo&lt;br /&gt;bipolarismo ci collochiamo nell’area riformista e liberale europea, ben&lt;br /&gt;rappresentata (anche da noi) sia al Parlamento europeo nel “Gruppo ALDE” sia nel&lt;br /&gt;partito europeo dell’ELDR (Liberali, Democratici e Repubblicani Europei), di cui&lt;br /&gt;siamo apprezzati partner.&lt;br /&gt;Il nostro programma politico parte da una constatazione di fatto: sviluppo&lt;br /&gt;economico, occupazione, lavoro, sicurezza e solidarietà, tutela del territorio e&lt;br /&gt;difesa dell’ambiente, giustizia sociale, sono questi i principali temi che chi – come&lt;br /&gt;noi – vuole proporsi come alternativa di governo deve mettere al primo posto.&lt;br /&gt;E di questi problemi vogliamo occuparci e ci occuperemo, perché anche noi siamo&lt;br /&gt;stanchi – come lo sono milioni di italiani – di sopportare che tutti i giorni&lt;br /&gt;Congresso Nazionale Italia dei Valori&lt;br /&gt;Parlamento e Governo si occupano solo degli interessi corporativi di pochi e quasi&lt;br /&gt;mai dei bisogni della parte più debole e più numerosa del paese.&lt;br /&gt;3 – RILANCIARE L’ECONOMIA REALE DEL PAESE:&lt;br /&gt;Il programma di governo che proponiamo mette al primo posto in rilancio&lt;br /&gt;dell’economia reale del paese.&lt;br /&gt;L’Italia - checché ne dica il nostro Presidente del Consiglio - si colloca tra i Paesi&lt;br /&gt;più colpiti dalla crisi e le tante aziende che chiudono quotidianamente i battenti o&lt;br /&gt;le schiere di lavoratori che vengono licenziati o messi in cassa integrazione stanno&lt;br /&gt;lì a dimostrarlo.&lt;br /&gt;Il guaio è che le difficoltà del nostro Paese non sono legate solo alla recente crisi&lt;br /&gt;mondiale ma hanno natura strutturale. Da circa venti anni infatti l’economia soffre&lt;br /&gt;di un progressivo declino economico e sociale.&lt;br /&gt;Nell’esperienza italiana la proprietà pubblica e la gestione pubblica di attività di&lt;br /&gt;mercato ha portato a sprechi, inefficienze, fenomeni di corruzione diffusa,&lt;br /&gt;proliferazione di burocrazie lottizzate. È difficile pensare che un ritorno a quel&lt;br /&gt;modello possa oggi rappresentare un miglioramento rispetto alla situazione&lt;br /&gt;corrente.&lt;br /&gt;Le difficoltà strutturali dell’economia italiana sono legate anche all’illusione degli&lt;br /&gt;anni ’80. In quel decennio si diffuse in Italia la favola del “nuovo rinascimento”,&lt;br /&gt;della “Milano da bere”, delle “magnifiche sorti” legate a certo modo di fare&lt;br /&gt;economia incestuosamente compromessa con la politica. Furono anni di&lt;br /&gt;corruzione diffusa e di grande e spregiudicato uso della spesa pubblica. In quel&lt;br /&gt;decennio, dominato dal Pentapartito di Andreotti, Forlani e Craxi il debito pubblico&lt;br /&gt;italiano raddoppiò, il disavanzo annuale arrivò a livelli del 12 per cento. Un fiume&lt;br /&gt;di denari pubblici che non venne investito per rafforzare la capacità di sviluppo di&lt;br /&gt;lungo termine dell’Italia (infrastrutture, scuole, ricerca, innovazione, sanità) ma&lt;br /&gt;che invece fu sperperato in mille rivoli, per arricchire mille faccendieri e mille&lt;br /&gt;imprenditori disonesti, migliaia di politicanti e per creare una vera giungla di&lt;br /&gt;privilegi e ingiustizie. Quel decennio fu un periodo di crescita, ma in buona parte&lt;br /&gt;“drogata” dalla spesa pubblica. Ne pagammo le conseguenze nel 1992 quando&lt;br /&gt;arrivò la crisi valutaria e ci avvicinammo pericolosamente alla crisi finanziaria.&lt;br /&gt;Il berlusconismo come movimento politico nasce dall’idea che l’Italia “migliore”&lt;br /&gt;sia quella degli anni ’80. Berlusconi in effetti si afferma come imprenditore legato&lt;br /&gt;alla politica proprio in quel decennio e grazie alla sua vicinanza con il Pentapartito&lt;br /&gt;ottiene prima il “Decreto Berlusconi” che gli consente di operare su scala&lt;br /&gt;nazionale nel settore televisivo e poi nel 1990 la famosa Legge Mammì che&lt;br /&gt;suggella la posizione di duopolio televisivo tra Rai e Berlusconi.&lt;br /&gt;L’ideologia berlusconiana si fonda quindi su una visione della politica che è tutta&lt;br /&gt;funzionale agli interessi privati del proprietario di Mediaset e che in generale&lt;br /&gt;pensa che non sia necessario fare i conti con le debolezze strutturali della società&lt;br /&gt;italiana.&lt;br /&gt;Berlusconi, al pari del Pentapartito degli anni ’80, si fa portatore di nuove favole.&lt;br /&gt;L’Italia non ha problemi strutturali, si tratta solo di lasciare liberi i privati di fare&lt;br /&gt;quello che vogliono. Tesi che solo in apparenza ha sapore liberale. Il liberalismo è&lt;br /&gt;fatto di regole: regole circa i limiti dell’azione del pubblico ma anche di doveri per i&lt;br /&gt;privati. Certezza del diritto, tutela della concorrenza, lotta alla corruzione, lotta al&lt;br /&gt;crimine (soprattutto alle mafie), finanza pubblica risanata, stampa indipendente e&lt;br /&gt;così via.&lt;br /&gt;Il berlusconismo invece è un’ideologia volta a ridisegnare le regole combattendo i&lt;br /&gt;poteri intermedi come l’autonomia della magistratura, la stampa indipendente, la&lt;br /&gt;corte costituzionale e così via. La direzione è quella di fondare l’azione del governo&lt;br /&gt;su un presunto rapporto diretto tra Capo del governo e popolo. Si tratta di un&lt;br /&gt;disegno di puro stampo populista e molto pericoloso.&lt;br /&gt;In verità non c’è un programma organico che rappresenti davvero il progetto&lt;br /&gt;economico e sociale del berlusconismo: si usano slogan come “meno tasse”, più&lt;br /&gt;libertà d’impresa e così via ma la forza elettorale che Berlusconi ha raccolto alle&lt;br /&gt;ultime elezioni non è stata e non è utilizzata per risanare l’economia o la società&lt;br /&gt;italiana ma bensì per tenere tutto immutato e consentire allo stesso tempo una&lt;br /&gt;migliore tutela degli interessi personali del Tycoon televisivo.&lt;br /&gt;Il centro-destra ha ottenuto il consenso di vari tipi di elettorato: una parte dei ceti&lt;br /&gt;produttivi soprattutto al Centro-Nord hanno interpretato il berlusconismo come&lt;br /&gt;una versione italiana del “thatcherismo”: ripristino del mercato e del merito come&lt;br /&gt;strumenti di sviluppo, minore presenza dello Stato, meno tasse e così via. Un’altra&lt;br /&gt;parte dell’elettorato invece è quello che prospera sul mancato rispetto delle&lt;br /&gt;regole: evasori fiscali, evasori contributivi, coloro che non rispettano le regole&lt;br /&gt;ambientali, che costruiscono abusivamente gli edifici, coloro che in generale&lt;br /&gt;pensano che le regole non vanno rispettate. A queste due categorie si aggiunge un&lt;br /&gt;forte consenso tra i grandi consumatori di televisione commerciale: le casalinghe,&lt;br /&gt;i giovani, parte dei pensionati. Il primo gruppo di elettori è quello che è stato più&lt;br /&gt;ingannato dal centro-destra. Berlusconi non è e non sarà mai la Thatcher italiana.&lt;br /&gt;La Thatcher aveva un chiaro disegno conservatore incentrato su “lacrime e&lt;br /&gt;sangue” e certo aveva capacità di sostenere l’impopolarità di breve termine per&lt;br /&gt;raggiungere obiettivi di medio termine: privatizzazioni, liberalizzazioni, lotta allo&lt;br /&gt;strapotere dei sindacati britannici nel pubblico impiego etc. Berlusconi è assai&lt;br /&gt;lontano da un simile disegno politico. E’ troppo coinvolto da questioni personali e&lt;br /&gt;troppo ossessionato dal bisogno di piacere e di essere popolare per poter avviare&lt;br /&gt;riforme strutturali assai costose in termini di popolarità di breve termine.&lt;br /&gt;Un progetto di centro-sinistra che voglia però rimettere in piedi l’economia&lt;br /&gt;italiana deve saper dialogare con quella parte dei ceti produttivi che è stata&lt;br /&gt;sedotta dal presunto thatcherismo di Berlusconi.&lt;br /&gt;La situazione italiane assomiglia in effetti per molti aspetti a quella del Regno&lt;br /&gt;Unito di fine anni ’70 e serve un chiaro e coraggioso progetto di cambiamento, non&lt;br /&gt;di stampo conservatore ma progressista.&lt;br /&gt;In questi due anni di governo nulla si è fatto per riformare il mercato del lavoro,&lt;br /&gt;per creare nuovi sistemi di protezione sociale, per accrescere la concorrenza nei&lt;br /&gt;settori nei quali è scarsa, per tutelare i cittadini consumatori, per ridurre la spesa&lt;br /&gt;pubblica corrente, per ridurre il debito pubblico, per combattere la povertà diffusa,&lt;br /&gt;per accrescere la capacità innovativa del sistema, per migliorare le infrastrutture,&lt;br /&gt;per favorire la crescita dimensionale delle piccole imprese, per favorire lo&lt;br /&gt;sviluppo del Mezzogiorno, per attirare maggiori investimenti diretti dall’estero, per&lt;br /&gt;ristrutturare settori fondamentali come il turismo e l’agro-alimentare.&lt;br /&gt;La favola (tremontiana) è che l’Italia è sana, e semmai è tutta colpa della Cina e&lt;br /&gt;della globalizzazione, quasi che sia immaginabile uno scenario di stampo&lt;br /&gt;“autarchico” : un’Italietta separata dai mercati mondiali.&lt;br /&gt;Per questo oggi in Italia è quanto mai urgente una vera rivoluzione liberale. Il&lt;br /&gt;mercato è lo strumento più potente che abbiamo per combattere il berlusconismo.&lt;br /&gt;Lo Stato deve ridisegnare le regole in modo tale da far funzionare i mercati nel&lt;br /&gt;modo più efficiente.&lt;br /&gt;Ma è chiaro che lì dove il mercato mostri delle insufficienze non si può esitare,&lt;br /&gt;bisogna avere il coraggio di intervenire e di portare avanti nuovi progetti. Non si&lt;br /&gt;può accettare d’altro lato che le privatizzazioni rappresentino non un’occasione di&lt;br /&gt;miglioramento nella fornitura di servizi e prodotti, ma un modo per distribuire&lt;br /&gt;rendite a soggetti privati. Se questo è il caso, vanno ripensate le politiche di&lt;br /&gt;regolazione per rafforzare i controlli, ridurre le rendite, distribuire alla collettività&lt;br /&gt;parte dei benefici sotto forma di prezzi più bassi e qualità più elevata.&lt;br /&gt;Siamo liberali ma non schiavi di ideologie liberiste ad ogni costo. Ci sono settori&lt;br /&gt;nei quali serve una forte azione di policy pubblica è questo innanzitutto il caso&lt;br /&gt;della protezione sociale, della lotta alla povertà, dell’identificazione e della&lt;br /&gt;soluzione dei problemi legati all’invecchiamento della popolazione.&lt;br /&gt;La malattia che affligge l’economia italiana è la scarsa produttività rispetto agli&lt;br /&gt;altri paese industrializzati. L’Italia cresce troppo poco, da troppo tempo e di&lt;br /&gt;conseguenza gli italiani sono diventati più poveri rispetto agli cittadini dei Paesi&lt;br /&gt;UE.&lt;br /&gt;IDV vuole impegnarsi per un vasto, articolato e ambizioso Piano per la crescita.&lt;br /&gt;Per questa ragione, ribadiamo la nostra opzione a favore della “politica del fare”&lt;br /&gt;(che già abbiamo sperimentato con successo al Ministero delle Infrastrutture&lt;br /&gt;durante il Governo Prodi) abbandonando la “politica delle parole” (di cui in questi&lt;br /&gt;anni Berlusconi e Tremonti sono stati campioni). Per tornare a crescere serve&lt;br /&gt;naturalmente anche un serio piano di risanamento della finanza pubblica che fissi&lt;br /&gt;degli obiettivi credibili di riduzione del deficit per un abbattimento progressivo del&lt;br /&gt;debito pubblico. Serve coraggio per agire sulla spesa pubblica, ma servono&lt;br /&gt;persone oneste, competenti, credibili per una politica economica di sviluppo e di&lt;br /&gt;risanamento.&lt;br /&gt;4 – SNELLIRE E AMMODERNARE LA BUROCRAZIA:&lt;br /&gt;Per poter permettere al sistema imprenditoriale sano di poter “fare”, bisogna&lt;br /&gt;innanzitutto intervenire sulla Burocrazia.&lt;br /&gt;Riformare la Pubblica amministrazione è la sfida più grande a cui noi di IDV –&lt;br /&gt;proprio per il nostro DNA fatto di legalità ed efficienza – non possiamo sottrarci.&lt;br /&gt;L'Italia vive una gravissima crisi di affidabilità del sistema politico-istituzionale. Il&lt;br /&gt;tutto si estrinseca in costi rilevanti, sia pubblici che privati, e in rallentamenti dei&lt;br /&gt;processi economici e gestionali.&lt;br /&gt;Secondo il World Economic Forum, l'Italia è al 113° posto per efficienza della&lt;br /&gt;burocrazia su 117 paesi a economia di mercato presi in esame. Siamo di fatto&lt;br /&gt;all'ultimo posto. Il dato è confermato dall'indagine di un autorevole quotidiano&lt;br /&gt;italiano che stima in 30 minuti quotidiani il tempo necessario a ogni cittadino per&lt;br /&gt;espletare procedure amministrative per un totale di 180 ore all'anno. Le quali&lt;br /&gt;diventano 360, il doppio nel caso si sia immigrati. Nelle pieghe di una burocrazia&lt;br /&gt;così complessa si apre un terreno fertile non solo per appesantire l'economia e la&lt;br /&gt;società del paese, ma anche per incoraggiare clientelismo e perfino corruzione.&lt;br /&gt;L'Italia dei Valori si batte per un sistema di regole chiare, facili da capire e anche&lt;br /&gt;per questo, più facili da rispettare e da far rispettare. Ci troviamo di fronte a una&lt;br /&gt;vera e propria anomalia italiana rispetto al resto dell'Europa.&lt;br /&gt;Per questo Italia dei Valori vuole imprimere una traiettoria diversa da quella&lt;br /&gt;seguita in passato sia dal legislatore che dalla Pubblica Amministrazione affinché&lt;br /&gt;si sviluppi una mentalità nuova, volta a soddisfare i bisogni e le esigenze dei&lt;br /&gt;cittadini.&lt;br /&gt;Italia dei Valori guarda alla razionalizzazione del sistema amministrativo, alla&lt;br /&gt;rideterminazione dei livelli burocratici della pubblica amministrazione e al&lt;br /&gt;riordinamento del sistema delle autonomie locali partendo dall'abolizione delle&lt;br /&gt;province, delle comunità montane e dall'accorpamento delle funzioni&lt;br /&gt;amministrative nei comuni con popolazione inferiore ai 2000 abitanti.&lt;br /&gt;Italia dei Valori si pone in lotta alla burocrazia e ai tempi burocratici per&lt;br /&gt;risparmiare sulla spesa pubblica e destinare risorse cospicue per lo sviluppo del&lt;br /&gt;Paese.&lt;br /&gt;La valorizzazione del merito deve interessare primariamente il servizio pubblico.&lt;br /&gt;E’necessario riformare i criteri di reclutamento e quelli di avanzamento di carriera&lt;br /&gt;nella Pubblica Amministrazione, privilegiando il merito rispetto all’anzianità&lt;br /&gt;lavorativa e provvedere re ad una riorganizzazione del sistema che snellisca le&lt;br /&gt;procedure e valorizzi le competenze.&lt;br /&gt;Bisogna abbandonare le politiche di promozione e di retribuzione standardizzate e&lt;br /&gt;introdurre percorsi di crescita personalizzati, con valutazioni periodiche&lt;br /&gt;individualizzate e avanzamenti legati ai livelli di produttività.&lt;br /&gt;Si deve favorire l’informatizzazione dei processi interni alla pubblica&lt;br /&gt;amministrazione, provvedendo ad un’adeguata formazione del personale, e allo&lt;br /&gt;stesso tempo lavorare all’informatizzazione di un maggior numero di servizi&lt;br /&gt;destinati al pubblico. L’informatizzazione dovrebbe mirare non solo ad un&lt;br /&gt;alleggerimento del carico lavorativo degli uffici pubblici, ma anche a potenziare&lt;br /&gt;l’interazione fra organismi pubblici e cittadini sia per una maggiore celerità che&lt;br /&gt;trasparenza.&lt;br /&gt;In particolare, per rendere più efficiente la Pubblica Amministrazione,&lt;br /&gt;proponiamo:&lt;br /&gt;- Introduzione di forme di misurazione dell’output delle Pubbliche&lt;br /&gt;Amministrazioni che tengano conto degli aspetti quantitativi (numero di&lt;br /&gt;giorni utilizzati per rilasciare un’autorizzazione; numero di interventi di&lt;br /&gt;appendicite realizzati in un certo arco di tempo in un dato ospedale, etc.)&lt;br /&gt;ma anche qualitativi (che tengano conto ad esempio della valutazione da&lt;br /&gt;parte degli utenti);&lt;br /&gt;- Introduzione accelerata di sistemi di controllo di gestione nelle Pubbliche&lt;br /&gt;amministrazioni;&lt;br /&gt;- Introduzione di un sistema di valutazione della produttività che non può&lt;br /&gt;riguardare solo i singoli dipendenti&lt;br /&gt;- Inserire criteri meritocratici che tengano conto della produttività&lt;br /&gt;- Valutazione comparata delle performance delle varie Pubbliche&lt;br /&gt;amministrazioni (confronti tra ospedali; confronti tra uffici comunali etc.)&lt;br /&gt;cosiddetto benchmarking utile per identificare dei parametri di riferimento&lt;br /&gt;- Aumentare il grado di responsabilità dei dirigenti sui risultati raggiunti dalle&lt;br /&gt;unità da loro dirette&lt;br /&gt;- Snellire la burocrazia amministrativa&lt;br /&gt;- Prevedere forme di premio per i migliori&lt;br /&gt;- Va considerata la possibilità di utilizzare agenzie esterne di valutazione&lt;br /&gt;dell’efficienza delle varie amministrazioni pubbliche&lt;br /&gt;Un altro elemento di freno dell’economia italiana è la scarsa concorrenza in molti&lt;br /&gt;comparti. Il mercato è uno strumento formidabile per assicurare crescita e&lt;br /&gt;benessere, ma deve essere un mercato regolato e orientato alla effettiva libera&lt;br /&gt;concorrenza (contrastando i nuovi monopoli ed oligopoli delle multinazionali).&lt;br /&gt;Occorre individuare le aree più critiche e in maggiore ritardo sulle quali&lt;br /&gt;concentrare le energie per una ripresa del processo di crescita del mercato, di&lt;br /&gt;rilancio competitivo, di tutela del consumatore: i servizi locali, in particolare quelli&lt;br /&gt;forniti in ambito urbano e metropolitano, la distribuzione commerciale al dettaglio,&lt;br /&gt;l’organizzazione di forme di tutela collettiva e di rappresentanza dei&lt;br /&gt;consumatori/utenti.&lt;br /&gt;5 – RIDURRE LE DISUGUAGLIANZE SOCIALI:&lt;br /&gt;Un altro settore ancora su cui vogliamo intervenire è il sistema sociale italiano&lt;br /&gt;che, nel suo insieme, produce forti disuguaglianze e disparità di trattamento.&lt;br /&gt;L’Italia è un Paese a bassa crescita economica, nel quale permane un grave&lt;br /&gt;problema di povertà, soprattutto nelle regioni meridionali, ed è nel complesso un&lt;br /&gt;Paese iniquo.&lt;br /&gt;La nostra scarsa crescita si è tradotta in un aggravamento delle condizioni sociali&lt;br /&gt;delle famiglie italiane. Secondo l’Istat la percentuale di famiglie in condizioni di&lt;br /&gt;povertà relativa è pari all’11,3% del totale (2.737.000 famiglie), equivalente a oltre&lt;br /&gt;8 milioni di persone povere. Nel Mezzogiorno la percentuale di famiglie al di sotto&lt;br /&gt;della soglia di povertà è pari al 23,8% del totale delle famiglie residenti, con&lt;br /&gt;un’incidenza della povertà che è quasi cinque volte superiore al resto del Paese.&lt;br /&gt;Tra il 2005 e il 2007 è aumentata significativamente l’incidenza della povertà&lt;br /&gt;assoluta soprattutto tra le famiglie con tre o più figli minori. Inoltre circa un quinto&lt;br /&gt;delle famiglie che non hanno reddito da lavoro né reddito derivante da una&lt;br /&gt;precedente attività lavorativa risulta in uno stato di povertà assoluta.&lt;br /&gt;L’ineguale distribuzione del reddito e della ricchezza si associa a una squilibrata&lt;br /&gt;distribuzione delle opportunità di vita.&lt;br /&gt;Sono molteplici gli elementi che segnano un divario di opportunità. Si pensi al&lt;br /&gt;divario tra i giovani lavoratori sostanzialmente privi di tutele sul mercato del&lt;br /&gt;lavoro e costretti per anni a passare da un contratto atipico ad un altro con&lt;br /&gt;remunerazioni significativamente inferiori rispetto a chi ha un impiego a tempo&lt;br /&gt;indeterminato. Si pensi ai divari retributivi tra donne e uomini, che persistono&lt;br /&gt;durante l’intera carriera lavorativa; si pensi alla scarsa diffusione dei servizi di&lt;br /&gt;sostegno alla maternità e all’infanzia che riducono le possibilità di accesso al&lt;br /&gt;mercato del lavoro per le donne e ne peggiorano le possibilità di crescita&lt;br /&gt;professionale all’interno delle imprese e delle organizzazioni pubbliche. Si pensi&lt;br /&gt;alle tante professioni protette da barriere all’entrata imposte e difese da ordini&lt;br /&gt;professionali e che nei fatti riducono la concorrenza e riducono le occasioni per i&lt;br /&gt;giovani. Si pensi ai divari di reddito legati all’evasione fiscale: vi è chi&lt;br /&gt;sistematicamente riesce a evadere le tasse e chi invece fa il suo dovere. Si pensi ai&lt;br /&gt;divari nella dotazione d’infrastrutture: strade, ferrovie, reti telematiche,&lt;br /&gt;infrastrutture ambientali. Si pensi ai divari di opportunità tra chi vive nelle regioni&lt;br /&gt;meridionali e chi vive nelle altre regioni del Paese, esacerbati da intollerabili&lt;br /&gt;disparità nelle condizioni di sicurezza e d’incolumità personale, frutto di un&lt;br /&gt;radicamento endemico della criminalità organizzata e dell’illegalità in alcune&lt;br /&gt;aree. Si pensi ai divari territoriali nella qualità dei servizi pubblici: non solo sanità&lt;br /&gt;ed istruzione in primo luogo, ma anche servizi locali come acqua, trasporti,&lt;br /&gt;smaltimento dei rifiuti, addirittura fornitura di energia elettrica, dove nonostante&lt;br /&gt;un’opera meritoria di miglioramento e perequazione della qualità del servizio&lt;br /&gt;promossa dall’Autorità di settore, permangono ancora differenze sensibili&lt;br /&gt;nell’affidabilità della fornitura fra Nord e Sud del Paese, fra aree urbane ed aree&lt;br /&gt;rurali.&lt;br /&gt;6 – MAGGIORE EQUITA’ FISCALE:&lt;br /&gt;Per ristabilire un po’ di uguaglianza effettiva fra tutte le parti sociali bisogna – a nostro avviso – partire da un nuovo patto fiscale.&lt;br /&gt;La pressione fiscale in Italia va sicuramente ridotta. Ma va ripensato il patto&lt;br /&gt;fiscale avendo presente che le diseguaglianze nel nostro Paese sono arrivate a&lt;br /&gt;livelli esagerati. C’è un grave problema di equità e la fiscalità deve affrontarla.&lt;br /&gt;E’ sensato che in un paese con fortissime diseguaglianze di reddito e di ricchezza&lt;br /&gt;il carico fiscale sia tutto a carico dei redditi e dei consumi? Una sinistra liberale e&lt;br /&gt;riformatrice deve avere il coraggio di porre al centro del dibattito una seria&lt;br /&gt;riforma fiscale che ripristini un principio di progressività, che sappia aiutare le&lt;br /&gt;famiglie più povere e disagiate, che colpisca le rendite parassitarie. Vanno&lt;br /&gt;ripristinate forme di tassazione dei grandi patrimoni, forme di tassazione che&lt;br /&gt;sappiano individuare i consumi opulenti di chi ad esempio evade le tasse.&lt;br /&gt;IDV si impegna per una lotta all’evasione senza compromessi per ridurre le tasse&lt;br /&gt;e per redistribuire ricchezza.&lt;br /&gt;7 – RICONOSCERE IL MERITO E CONTRASTARE LE CASTE:&lt;br /&gt;In Italia, un ostacolo alla crescita economica è costituito dallo scarso&lt;br /&gt;riconoscimento del merito e dalla presenza di caste ed oligarchie.&lt;br /&gt;La sensazione è quella di vivere in un sistema semi-feudale ancora incentrato sui&lt;br /&gt;legami personali di fedeltà e di gratitudine, sulle troppe arci-confraternite (come&lt;br /&gt;diceva Guido Carli) che più o meno palesemente controllano il potere economico e&lt;br /&gt;sociale, favoriscono o ostacolano i percorsi di carriera.&lt;br /&gt;Le vicende recenti legate alle cosiddette “veline in politica” sono un segno&lt;br /&gt;dell’intollerabile scarso peso che hanno le competenze per l’accesso alle posizioni&lt;br /&gt;politiche e professionali. Troppo scarso è ruolo della meritocrazia. Un sistema&lt;br /&gt;scolastico che non è capace di selezionare i migliori è un sistema profondamente&lt;br /&gt;iniquo. Se non è la scuola a selezionare finiscono per prevalere le&lt;br /&gt;raccomandazioni, il ceto sociale, i legami personali, il favore, la corruzione.&lt;br /&gt;Lo stato dei conti pubblici, il livello del debito, l’inefficienza e il&lt;br /&gt;sovradimensionamento della Pubblica Amministrazione e dei suoi livelli di&lt;br /&gt;governo territoriali, impongono interventi strutturali verso un riequilibrio del&lt;br /&gt;deficit e della pressione fiscale ed un miglioramento della qualità della spesa.&lt;br /&gt;In termini quantitativi gli obiettivi che ci si deve porre nelle politiche di bilancio a&lt;br /&gt;grandi linee sono: il mantenimento dell’impegno ad una riduzione della pressione&lt;br /&gt;fiscale, compatibile con un sentiero di riduzione del deficit concordato in sede UE;&lt;br /&gt;è necessario dunque, oltre ad una politica di recupero dell’evasione e di&lt;br /&gt;allargamento della base imponibile, una riduzione strutturale della spesa corrente&lt;br /&gt;che consenta anche di mantenere e possibilmente aumentare marginalmente la&lt;br /&gt;quota di spesa destinata agli investimenti e al riequilibrio infrastrutturale del&lt;br /&gt;Paese e le risorse per il welfare.&lt;br /&gt;Per dare stimolo all’economia e sollievo alle famiglie è necessario inoltre ridurre la&lt;br /&gt;pressione fiscale di almeno 3 punti di PIL in 5 anni; ciò potrà avvenire solo in parte&lt;br /&gt;con una severa e rigorosa politica di lotta all’evasione fiscale e contributiva. Il resto&lt;br /&gt;dovrà derivare da una riduzione della spesa corrente; il che significa, volendo&lt;br /&gt;almeno mantenere gli stessi livelli di spesa sociale e spesa in conto capitale rispetto&lt;br /&gt;al PIL, un taglio drastico (3-5 punti di PIL) della spesa più improduttiva ma anche&lt;br /&gt;riduzioni di programmi non prioritari.&lt;br /&gt;Ciò dovrà avvenire anche attraverso una revisione generalizzata della spesa&lt;br /&gt;pubblica centrale e decentrata (spending review) volto a valutare l’efficacia e&lt;br /&gt;l’efficienza dei singoli programmi di spesa per il raggiungimento degli obiettivi e&lt;br /&gt;mediante una riallocazione delle risorse in base al livello dei risultati e alle&lt;br /&gt;priorità delineate; il confronto con le migliori pratiche interne e internazionali, il&lt;br /&gt;monitoraggio degli indicatori, il controllo dei risultati e la valutazione dei processi&lt;br /&gt;amministrativi, dovranno garantire un migliore utilizzo delle risorse pubbliche,&lt;br /&gt;che non verranno più assegnate con gli attuali criteri incrementali.&lt;br /&gt;Di seguito si indicano le linee generali per gli interventi principali con effetti sulla&lt;br /&gt;finanza pubblica.&lt;br /&gt;• Recupero dell’evasione. Introduzione di forme di deducibilità fiscale per&lt;br /&gt;alcune spese (mediante presentazione fattura/ricevuta), semplificazione&lt;br /&gt;burocratica e forfetizzazione per redditi autonomi minori, coinvolgimento&lt;br /&gt;degli Enti locali nelle politiche antievasione mediante assegnazione di quote&lt;br /&gt;del gettito recuperato (rispettando la logica del federalismo fiscale) ,&lt;br /&gt;sviluppo meccanismi premiali per le imprese e i contribuenti certificati di&lt;br /&gt;correttezza fiscale, aumento della trasparenza dell’azione e dei risultati&lt;br /&gt;della PA, centralizzazione delle banche dati (agenzia entrate, guardia di&lt;br /&gt;finanza Banca d’Italia, Prefetture, Utenze servizi pubblici ecc), lotta ai&lt;br /&gt;paradisi fiscali e alle forme di elusione fiscale, riemersione dei redditi da&lt;br /&gt;affitto immobili (aliquota ridotta per i proprietari e detraibilità per gli&lt;br /&gt;affittuari).&lt;br /&gt; • Riduzione della pressione fiscale. Come anticipato, il livello della tassazione&lt;br /&gt;va ridotto almeno di 3 punti di PIL e va allargata la base imponibile; a tal&lt;br /&gt;fine tutto il gettito derivante dalla lotta all’evasione e all’elusione fiscale&lt;br /&gt;(punto precedente) va destinato alla riduzione del prelievo. La riduzione&lt;br /&gt;della pressione fiscale, che verrà effettuata prioritariamente sui redditi più&lt;br /&gt;bassi, sulle famiglie più bisognose e sulle piccole e medie imprese&lt;br /&gt;innovative, sarà altresì finanziata in parte con la riduzione della spesa&lt;br /&gt;corrente (punto successivo).&lt;br /&gt;• Riduzione della spesa pubblica corrente. Contenimento della spesa per il&lt;br /&gt;personale pubblico (blocco del turn over nella pubblica amministrazione&lt;br /&gt;con alcune eccezioni nei settori strategici, revisione della politica&lt;br /&gt;retributiva nella PA e dei passaggi di livello dei pubblici dipendenti legata al&lt;br /&gt;conseguimento dei risultati, criteri meritocratici e valutazione della&lt;br /&gt;produttività, riqualificazione del personale), riduzione della spesa per&lt;br /&gt;acquisti di beni e servizi (ridestinazione dei risparmi conseguiti agli uffici&lt;br /&gt;virtuosi, aste pubbliche telematiche, meccanismi di controllo a campione&lt;br /&gt;degli approvvigionamenti, revisione degli appalti assegnati), controllo della&lt;br /&gt;spesa sanitaria (in particolare della spesa ospedaliera mediante una&lt;br /&gt;riorganizzazione territoriale e degli approvvigionamenti, la maggiore&lt;br /&gt;responsabilizzazione della medicina di base e della prevenzione alle&lt;br /&gt;malattie anche con la diffusione delle informazioni e della cultura sanitaria,&lt;br /&gt;maggiore responsabilizzazione delle regioni e dei manager ospedalieri).&lt;br /&gt;• Finanziamento e mantenimento di una quota costante in rapporto al PIL&lt;br /&gt;della spesa in conto capitale. Devono ripartire sia le grandi opere pubbliche&lt;br /&gt;che le opere di riqualificazione del tessuto infrastrutturale del Paese (la&lt;br /&gt;messa in sicurezza di scuole, carceri e altri edifici pubblici, la&lt;br /&gt;ristrutturazione degli immobili pubblici nelle zone sismiche, la&lt;br /&gt;manutenzione delle infrastrutture e delle strade) con un grande piano di&lt;br /&gt;manutenzione e ristrutturazione con criteri ecologici nel campo dell’edilizia&lt;br /&gt;pubblica e di servizio, rilanciare il riequilibrio infrastrutturale del Paese&lt;br /&gt;(spendendo i fondi nazionali ed europei per finanziare progetti utili allo&lt;br /&gt;sviluppo del Mezzogiorno valutati ex ante da autorità indipendenti),&lt;br /&gt;sviluppare gli incentivi per le aziende che investono in ricerca e nuove&lt;br /&gt;tecnologie sul risparmio energetico, uscita della spesa in conto capitale dai&lt;br /&gt;vincoli del Patto di stabilità interno.&lt;br /&gt;• Nuovi meccanismi di controllo e riforme della P.A. individuazione del&lt;br /&gt;responsabile di ciascun programma di spesa e ciascuna pratica&lt;br /&gt;amministrativa, creazione di un’istituzione autonoma esterna di valutazione&lt;br /&gt;dei risultati che sostituisca l’attuale struttura degli Uffici di controllo&lt;br /&gt;Interno la cui esperienza è stata fallimentare, obbligatorietà&lt;br /&gt;dell’informazione ai cittadini anche mediante pubblicazione mediante web&lt;br /&gt;dei risultati e sanzione alle amministrazioni inadempienti, velocizzazione&lt;br /&gt;degli iter burocratici mediante sviluppo dell’istituto del silenzio-assenso e&lt;br /&gt;la responsabilizzazione personale delle pratiche negli uffici della PA,&lt;br /&gt;riqualificazione dei dipendenti, riorganizzazione e unificazione degli uffici&lt;br /&gt;territoriali periferici dello Stato (competenze e sedi delle Prefetture, degli&lt;br /&gt;uffici del Ministero dell’economia e delle finanze, ecc.)&lt;br /&gt;• Riduzione dei costi della politica. Riduzione dei livelli di governo (Province e&lt;br /&gt;Comunità Montane), riduzione del numero dei componenti delle assemblee&lt;br /&gt;elettive e del costo delle giunte di amministrative, riduzione delle società&lt;br /&gt;partecipate dallo Stato e dagli Enti decentrati e della proliferazione dei&lt;br /&gt;servizi “esternalizzati”, riduzione delle cariche di governo e delle istituzioni&lt;br /&gt;pubbliche e revisione dei compensi per i rappresentanti politici, contrazione&lt;br /&gt;e revisione del finanziamento pubblico ai partiti.&lt;br /&gt;• Sviluppo di alcune riforme strutturali: Riforma previdenziale, riforma degli&lt;br /&gt;ammortizzatori sociali, eliminazione del dualismo nel mercato del lavoro e&lt;br /&gt;contratto unico, Federalismo fiscale, sviluppo delle liberalizzazioni del&lt;br /&gt;sistema economico, riforma della scuola.&lt;br /&gt;8 - DIFENDERE IL CONSUMATORE:&lt;br /&gt;La tutela dei diritti del consumatore è impegno prioritario dell’Italia dei Valori.&lt;br /&gt;Il governo Berlusconi ha ceduto alle pressioni di quella parte del mondo&lt;br /&gt;industriale ostile all’introduzione di forme di tutela dei consumatori quali le azioni&lt;br /&gt;collettive (class action). Noi di IDV vogliamo invece che le azioni collettive siano più&lt;br /&gt;accessibili ed aperte a tutti.&lt;br /&gt;L’apertura alla concorrenza dei mercati dei settori di consumo va considerata un&lt;br /&gt;obbligo, finora disatteso - per molteplici ma inaccettabili fattori - dalle&lt;br /&gt;maggioranze che si sono succedute alla guida del Paese. Solo una maggiore&lt;br /&gt;concorrenza nei mercati soprattutto nei servizi può assicurare al cittadinoconsumatore&lt;br /&gt;un maggior benessere. La concorrenza del resto è un potente&lt;br /&gt;stimolo all’innovazione e quindi è uno strumento necessario per accrescere le&lt;br /&gt;opportunità di crescita dell’Italia.&lt;br /&gt;Liberalizzare significa aprire i mercati a nuovi concorrenti, contrastare il potere di&lt;br /&gt;monopolio di chi già vi opera, assicurare prezzi più bassi ai clienti/utenti.&lt;br /&gt;Va detto che privatizzare invece significa trasferire la proprietà di aziende&lt;br /&gt;pubbliche a soggetti privati. Non sempre la privatizzazione ha portato a buoni&lt;br /&gt;risultati, però. Il caso più diffuso è quello nel quale si privatizza senza aver allo&lt;br /&gt;stesso tempo aperto (liberalizzato) abbastanza il mercato nel quale l’ex-impresa&lt;br /&gt;pubblica si trova ad operare. In situazioni del genere si finisce per trasferire&lt;br /&gt;rendite di monopolio dal bilancio pubblico (dello Stato, del Comune, etc.) a quello&lt;br /&gt;dei nuovi azionisti privati.&lt;br /&gt;A monopoli pubblici si sostituiscono monopoli privati con scarsi benefici per i&lt;br /&gt;consumatori e gli utenti e con posizioni di rendita ingiustificate a favore di lobby&lt;br /&gt;finanziarie.&lt;br /&gt;Questo è un fenomeno che in Italia è avvenuto spesso. Si è trattato di errori molto&lt;br /&gt;gravi. Sono errori ai quali si deve porre rimedio rafforzando i poteri di regolazione&lt;br /&gt;delle Authority e spingendo verso una maggiore, ulteriore apertura dei mercati nei&lt;br /&gt;quali operano i nuovi semi-monopoli privati.&lt;br /&gt;9 – LE POLITICHE GIOVANILI:&lt;br /&gt;Vogliamo premiare i giovani onde garantire il merito e valorizzare i talenti.&lt;br /&gt;In Italia, l’assenza di meritocrazia ha profonde conseguenze in termini di mobilità&lt;br /&gt;sociale, valorizzazione del merito e discriminazione nei confronti delle donne in&lt;br /&gt;ambito professionale.&lt;br /&gt;La mobilità sociale è bassa anche perché il criterio del merito non è&lt;br /&gt;sufficientemente valorizzato. Oltre al malcostume delle raccomandazioni e alla&lt;br /&gt;carenza di sostegno alle classi più disagiate, manca una cultura del merito in&lt;br /&gt;grado di premiare il potenziale innovativo delle nuove generazioni.&lt;br /&gt;Il mercato del lavoro e le carriere sono rigidamente ancorati a schemi del passato&lt;br /&gt;e in particolare all’idea secondo cui la crescita professionale e il merito si&lt;br /&gt;misurino in termini di anzianità professionale e non di abilità personali.&lt;br /&gt;Il principio di anzianità garantisce a tutti i dipendenti un analogo percorso di&lt;br /&gt;crescita in termini di funzioni e retribuzioni a prescindere dai risultati ottenuti, nel&lt;br /&gt;settore pubblico, ma spesso anche nel privato.&lt;br /&gt;La scarsa valorizzazione del merito comporta tra l’altro il fenomeno della fuga dei&lt;br /&gt;cervelli all’estero, con una perdita significativa di risorse e saperi per il Paese e&lt;br /&gt;quindi un limite alle possibilità di sviluppo in settori strategici che potrebbero&lt;br /&gt;risollevare l’economia italiana.&lt;br /&gt;In generale inoltre la Pubblica Amministrazione viene percepita come uno&lt;br /&gt;strumento per garantire posti di lavoro, piuttosto che come un luogo di efficienza.&lt;br /&gt;Il governo ha affrontato la riforma della pubblica amministrazione attraverso una&lt;br /&gt;politica di tagli indiscriminati, che naturalmente non è andata ad intaccare le&lt;br /&gt;posizioni consolidate, ma solo i più giovani e i precari, e concentrandosi&lt;br /&gt;principalmente sulla questione dell’assenteismo.&lt;br /&gt;Il governo non ha introdotto provvedimenti volti a sostenere le famiglie più deboli&lt;br /&gt;per garantire ai loro figli l’accesso ad un’istruzione di livello superiore, al&lt;br /&gt;contrario ha tagliato i fondi alle scuole pubbliche per meglio favorire l’istruzione&lt;br /&gt;privata.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda le politiche giovanili, il nostro programma ed il nostro&lt;br /&gt;impegno devono essere particolarmente attenti alla ottimizzazione del sistema&lt;br /&gt;scolastico. A tal riguardo:&lt;br /&gt;a) Vogliamo che la formazione degli insegnanti avvenga avvenire già in ambito&lt;br /&gt;universitario, con la creazione di un anno facoltativo, finalizzato al&lt;br /&gt;conseguimento di una serie di esami destinati all’apprendimento degli&lt;br /&gt;strumenti e dei metodi della didattica e allo svolgimento di tirocini presso le&lt;br /&gt;scuole (il ministro Gelmini ha abolito la SSIS, ma non ha previsto alcuna&lt;br /&gt;forma alternativa di formazione per gli insegnanti).&lt;br /&gt;b) Vogliamo introdurre percorsi di formazione e aggiornamento periodici per&lt;br /&gt;tutti gli insegnanti, in modo da impedire il livellamento delle carriere sulla&lt;br /&gt;sola base dell’anzianità e del punteggio conseguito attraverso le supplenze.&lt;br /&gt;c) Vogliamo sostenere il lavoro del personale docente e dei dirigenti scolastici&lt;br /&gt;al fine di migliorare il servizio offerto, individuare le maggiori priorità e&lt;br /&gt;carenze di ciascun istituto e le strategie d’azione più efficaci. L’impegno dei&lt;br /&gt;docenti in queste attività di potenziamento del servizio scolastico dovrebbe&lt;br /&gt;essere premiato con riconoscimenti economici, non più stabiliti in maniera&lt;br /&gt;omogenea sulla sola base delle ore dedicate alla loro organizzazione, ma&lt;br /&gt;soprattutto in termini di qualità delle performance prodotte.&lt;br /&gt;d) Vogliamo aumentare gli investimenti per garantire l’accesso all’istruzione a&lt;br /&gt;coloro che appartengono a classi disagiate, per combattere l’attuale&lt;br /&gt;tendenza ad una segregazione sociale che si manifesta già dalla scelta&lt;br /&gt;della scuola secondaria inferiore, laddove le statistiche dimostrano che i&lt;br /&gt;figli di famiglie economicamente deboli scelgono per la maggior parte gli&lt;br /&gt;istituti tecnici e professionali. A tal fine è necessario istituire delle borse di&lt;br /&gt;studio per merito sin dalla scuola secondaria superiore e potenziare quelle&lt;br /&gt;previste per i corsi di studio universitari, oltre ad agevolazioni riguardanti&lt;br /&gt;alloggio ed accesso ai servizi.&lt;br /&gt;e) Vogliamo che il processo di reclutamento degli insegnanti tenga conto delle&lt;br /&gt;necessità delle scuole frequentate da studenti più svantaggiati, i quali&lt;br /&gt;devono potersi confrontare con insegnanti particolarmente dotati non solo&lt;br /&gt;sul versante della competenza quanto su quello delle capacità&lt;br /&gt;comunicative e relazionali.&lt;br /&gt;f) Vogliamo creare degli atenei che si dedichino particolarmente alla ricerca,&lt;br /&gt;attraverso finanziamenti specifici soprattutto nel settore delle nuove&lt;br /&gt;tecnologie informatiche e della comunicazione. I finanziamenti destinati&lt;br /&gt;alla ricerca sono essenziali per stimolare i giovani a rimanere in Italia, ma&lt;br /&gt;anche per attrarre cervelli dall’estero, invertendo il fenomeno della fuga&lt;br /&gt;dei cervelli e l’assenza di importanti apporti dall’estero. La mancanza di&lt;br /&gt;tecnici qualificati pregiudica infatti le possibilità di sviluppo in settori&lt;br /&gt;strategici come l’informatica e le comunicazioni, ma anche nella ricerca&lt;br /&gt;medica.&lt;br /&gt;g) Vogliamo riformare la didattica universitaria in funzione di un più agevole&lt;br /&gt;accesso al mercato del lavoro al fine di prevenire il più possibile la&lt;br /&gt;disoccupazione giovanile. La riforma del 3+2 non sembra aver funzionato&lt;br /&gt;del tutto: la maggior parte dei giovani continua gli studi con il biennio&lt;br /&gt;specialistico perché la preparazione dopo gli studi triennali viene giudicata&lt;br /&gt;dalle imprese inadatta o insufficiente per svolgere funzioni aziendali. Ma&lt;br /&gt;spesso buona parte dei laureati specialistici è costretta anche dopo la&lt;br /&gt;laurea specialistica a ricorrere a costosi master per acquisire una&lt;br /&gt;formazione idonea alle esigenze delle imprese. Alcuni corsi di laurea&lt;br /&gt;dovrebbero allora essere strutturati come gli attuali master, garantendo&lt;br /&gt;anche a chi non può sostenere le spese notevoli che questi comportano un&lt;br /&gt;percorso di formazione altamente professionalizzante e sfruttabile presso&lt;br /&gt;le aziende.&lt;br /&gt;h) Vogliamo creare un raccordo fra l’istruzione universitaria e la pubblica&lt;br /&gt;amministrazione, perché una quota rilevante di giovani di talento possa&lt;br /&gt;andare a costituire la nuova classe dirigente della PA che non deve più&lt;br /&gt;essere semplicemente il luogo del posto sicuro per milioni di lavoratori,ma&lt;br /&gt;dovrà attrarre i giovani di maggior talento, capaci di garantire efficienza al&lt;br /&gt;sistema e quindi anche un minor spreco di risorse.&lt;br /&gt;10 – GARANTIRE LE PARI OPPORTUNITA’ TRA UOMO E DONNA:&lt;br /&gt;Persiste ancora in Italia una significativa assenza di pari opportunità per le donne,&lt;br /&gt;le quali, sebbene accedano in maniera massiccia all’istruzione e al lavoro, non&lt;br /&gt;riescono a raggiungere i ruoli chiave all’interno delle realtà pubbliche o private in&lt;br /&gt;cui lavorano.&lt;br /&gt;La meritocrazia richiede che si premino l’efficienza e il talento, ma anche che il&lt;br /&gt;genere non pregiudichi lo sviluppo educativo e professionale delle persone.&lt;br /&gt;In Italia l’occupazione femminile resta inferiore ai livelli di altri Paesi europei&lt;br /&gt;perché i talenti femminili sono pesantemente penalizzati a causa della difficoltà&lt;br /&gt;nel conciliare lavoro e famiglia. Secondo l’Istat solo il 30% delle donne torna a&lt;br /&gt;lavorare dopo la nascita di un figlio. La diffusione del lavoro precario aggrava&lt;br /&gt;ulteriormente la situazione, dal momento che le lavoratrici atipiche decidono&lt;br /&gt;generalmente di rinunciare alla maternità per le condizioni precarie del proprio&lt;br /&gt;lavoro.&lt;br /&gt;Un altro aspetto preoccupante riguarda la segregazione femminile nei ruoli di più&lt;br /&gt;basso livello con ricadute in termini retributivi: il divario di salario fra donne e&lt;br /&gt;uomini si aggira intorno al 25% proprio in virtù del fatto che le donne raggiungono&lt;br /&gt;difficilmente posizioni dirigenziali. Questo fenomeno è riscontrabile anche nella&lt;br /&gt;pubblica amministrazione, infatti circa il 74% dei dirigenti della PA è di sesso&lt;br /&gt;maschile.&lt;br /&gt;La politica delle pari opportunità si è invece limitata a campagne di&lt;br /&gt;sensibilizzazione su stalking e abusi sessuali, che tra l’altro si vorrebbero&lt;br /&gt;affrontare con corsi di autodifesa e con l’istituzione della settimana contro la&lt;br /&gt;violenza nelle scuole, e dichiarazioni di buone intenzioni.&lt;br /&gt;Non ci sono state iniziative significative a favore dell’occupazione e del&lt;br /&gt;riconoscimento del talento femminile , al contrario alcuni provvedimenti del&lt;br /&gt;governo, come la cancellazione della legge per evitare le dimissioni in bianco,&lt;br /&gt;l’agevolazione dei contratti a termine, la detassazione degli straordinari,&lt;br /&gt;accentuano il divario occupazionale e retributivo a svantaggio delle donne, mentre&lt;br /&gt;non sono stati introdotti incentivi fiscali per l’occupazione femminile, né misure&lt;br /&gt;per la conciliazione fra lavoro fuori casa e lavoro di cura.&lt;br /&gt;Le nostre priorità consistono nel garantire alle donne la possibilità di continuare a&lt;br /&gt;lavorare anche dopo la maternità e la possibilità di accedere alle posizioni di&lt;br /&gt;vertice. Al riguardo, proponiamo di:&lt;br /&gt; • Potenziare gli asili pubblici e incentivare le imprese che adottano asili al&lt;br /&gt;proprio interno al fine di agevolare la conciliazione fra tempi di lavoro e&lt;br /&gt;tempi di cura.&lt;br /&gt;• Ripristinare il tempo pieno nelle scuole elementari e medie inferiori.&lt;br /&gt;• Introdurre forme di flessibilità degli orari e dell'organizzazione del lavoro,&lt;br /&gt;tra cui part-time, flessibilità sui turni, telelavoro e lavoro a domicilio, orario&lt;br /&gt;flessibile in entrata o in uscita, orario concentrato.&lt;br /&gt;• Intervenire con una detassazione per le donne che rientrano al lavoro prima&lt;br /&gt;del termine del congedo per maternità, stimolando un rientro il più rapido&lt;br /&gt;possibile in modo che la maternità non penalizzi le opportunità di carriera.&lt;br /&gt;• Vincolare, come già avviene in molti Paesi europei, le imprese a garantire&lt;br /&gt;presenza femminile nei consigli di amministrazione, perché la presenza al&lt;br /&gt;vertice cambi gradualmente le politiche di reclutamento e avanzamento&lt;br /&gt;professionale delle donne.&lt;br /&gt;• Incentivare le aziende, in collaborazione con gli organismi sindacali, a&lt;br /&gt;sviluppare forme di selezione e valutazione del personale che contemplino&lt;br /&gt;più strumenti, oltre al colloquio di selezione tradizionale, al fine di misurare&lt;br /&gt;la varietà delle competenze di cui le donne possono essere portatrici in&lt;br /&gt;maniera oggettiva e non discriminatoria.&lt;br /&gt;11 – AZIONI A SOSTEGNO DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE:&lt;br /&gt;I piccoli e medi imprenditori (PMI) sono stati e sono i veri protagonisti dello&lt;br /&gt;sviluppo del nostro paese. Ma ora – con ‘avvento della globalizzazione e con&lt;br /&gt;l’espansione dei mercati emergenti – sono in grosse difficoltà e necessitano di una&lt;br /&gt;politica di rilancio.&lt;br /&gt;Le nostre 10 azioni a sostegno della piccola e media impresa sono:&lt;br /&gt;1. migliorare l’accesso al credito e rafforzare i requisiti patrimoniali delle&lt;br /&gt;aziende, mediante supporto mirato e professionale alle PMI (riguardo alla&lt;br /&gt;comunicazione finanziaria, alla trasparenza informativa, ad un maggior&lt;br /&gt;indirizzo al mercato dei capitali) con la creazione di un più stretto rapporto&lt;br /&gt;tra banche, imprese e Confidi, che garantisca maggiore liquidità e&lt;br /&gt;capitalizzazione alle piccole imprese e in definitiva facilità di credito, come&lt;br /&gt;misura essenziale per la ripresa dell'economia.&lt;br /&gt;2. misure urgenti per le PMI: accelerare i pagamenti della Pubblica&lt;br /&gt;Amministrazione e i rimborsi di imposta (anche stabilendo limiti temporali&lt;br /&gt;determinati); favorire accordi col settore bancario per finanziamenti alle&lt;br /&gt;PMI; ridurre di due punti l’IRAP alle PMI che investono in innovazione&lt;br /&gt;tecnologica , ricerca, risparmio energetico e/o assumono giovani a tempo&lt;br /&gt;indeterminato;&lt;br /&gt;3. semplificare le procedure amministrative e velocizzare l’iter burocratico&lt;br /&gt;degli adempimenti in modo da alleggerire l’onere complessivo a carico&lt;br /&gt;delle imprese (anche con l’istituto del silenzio-assenso, o la&lt;br /&gt;responsabilizzazione personale delle pratiche negli uffici della PA).&lt;br /&gt;4. velocizzare e facilitare le procedure per la creazione di una nuova impresa.&lt;br /&gt;Il tempo ed il denaro risparmiato miglioreranno così la competitività delle&lt;br /&gt;PMI.&lt;br /&gt;5. incentivare la promozione del manager di distretto. In questa fase&lt;br /&gt;economica - per poter affrontare la crisi - alle piccole e medie imprese&lt;br /&gt;servono figure manageriali, alle condizioni attuali troppo costose. È utile&lt;br /&gt;lavorare ad un progetto di “manager di distretto” che consentirebbe di&lt;br /&gt;accentrare su una sola persona – altamente qualificata - le competenze&lt;br /&gt;necessarie per i processi di internazionalizzazione e di crescita delle PMI&lt;br /&gt;collegate in rete.&lt;br /&gt;6. favorire i processi di aggregazione delle pmi al fine di accedere ai&lt;br /&gt;finanziamenti comunitari previsti per i settori: aerospazio, bioscienze, beni&lt;br /&gt;culturali, sostenibilità ambientale e energie rinnovabili, ICT/Multimediale.&lt;br /&gt;7. promuovere i processi di aggregazione tra imprese in modo da integrare&lt;br /&gt;capacità innovative ed organizzative di aziende operanti in settori diversi ma&lt;br /&gt;complementari, superando i limiti connessi alla piccola dimensione...&lt;br /&gt;8. stimolare la propensione delle PMI ad intraprendere percorsi di espansione&lt;br /&gt;internazionale in modo da rafforzare la dinamica sovra-locale del nostro&lt;br /&gt;tessuto connettivo, cogliendo importanti opportunità di sviluppo ed&lt;br /&gt;aumentando la competitività. A tal proposito è auspicabile la creazione di&lt;br /&gt;una Cabina di Regia per l’internazionalizzazione che coordini le istituzioni&lt;br /&gt;pubbliche preposte: ICE, SACE, Invitalia, strutture regionali di promozione&lt;br /&gt;all’estero e includa associazioni industriali. Le politiche di incentivo&lt;br /&gt;all’export devono essere coordinate tra Stato e Regioni per evitare inutili&lt;br /&gt;sprechi di risorse e sovrapposizioni di iniziative promozionali che producono&lt;br /&gt;una concorrenza autolesionista tra regioni del nostro Paese; promozione di&lt;br /&gt;“marchi Paese” che certifichino qualità dei prodotti made in Italy.&lt;br /&gt;9. Valorizzare gli intangibles assets quali leve di creazione di valore per&lt;br /&gt;l’impresa anche mediante l’inserimento in bilancio del valore del marchio&lt;br /&gt;aziendale.&lt;br /&gt;10. Incentivare forme nuove di partecipazione dei dipendenti all’impresa. Le&lt;br /&gt;ipotesi più efficienti riguardano la partecipazione ai profitti per i livelli&lt;br /&gt;direttivi aziendali (visto che per i manager il profitto è una misura della loro&lt;br /&gt;produttività) e l’aggancio dei salari dei dipendenti alla produttività e non agli&lt;br /&gt;utili sui quali i lavoratori non posso influire direttamente.&lt;br /&gt;11. Incentivare forme nuove di partecipazione dei dipendenti all’impresa. Le&lt;br /&gt;ipotesi più efficienti riguardano la partecipazione ai profitti per i livelli&lt;br /&gt;direttivi aziendali (visto che per i manager il profitto è una misura della loro&lt;br /&gt;produttività) e l’aggancio dei salari dei dipendenti alla produttività e non agli&lt;br /&gt;utili sui quali i lavoratori non posso influire direttamente.&lt;br /&gt;12 – LAVORO E OCCUPAZIONE:&lt;br /&gt;La prima crisi del lavoro é la crisi della sicurezza. Gli infortuni sul lavoro sono&lt;br /&gt;proseguiti nell’ordine di circa 1 milione all’anno e di 3 morti al giorno. Morti&lt;br /&gt;invisibili e processi che non si fanno mai. Ci auguriamo che il processo per&lt;br /&gt;l’omicidio degli operai della Thyssen-Krupp individui e colpisca i responsabili e&lt;br /&gt;che l’importantissimo processo sui tumori generati dall’amianto che si è aperto a&lt;br /&gt;Torino, risarcisca le vittime e colpisca chi sapeva di produrre generando una&lt;br /&gt;strage di lavoratori che ancora oggi continua. Per questa ragione, siamo per&lt;br /&gt;ripristinare tutte le norme sugli infortuni e sulla sicurezza sul lavoro decise&lt;br /&gt;dall’ultimo Governo Prodi e che Berlusconi ha abrogato. Ma il governo ha abrogato&lt;br /&gt;anche la " crisi economica".&lt;br /&gt;Esiste la crisi? Rispondere Si o No è la prima grande differenza tra noi e il Governo&lt;br /&gt;Berlusconi (che nel 2008 l’ha sempre negata e nel 2009 ha dichiarato per&lt;br /&gt;“decreto” che è superata).&lt;br /&gt;Per l’Italia dei Valori la crisi esiste e ha dimensioni impressionanti che si&lt;br /&gt;manifesteranno sul piano sociale per tutto il 2010 generando forti tensioni.&lt;br /&gt;La realtà da cui partiamo è quella più volte dichiarata da Bankitalia, Istat,&lt;br /&gt;Confindustria, Organizzazioni sindacali. Il 2009 si chiude con:&lt;br /&gt;􀂃 500.000 nuovi disoccupati che portano la cifra record complessiva ad oltre&lt;br /&gt;due milioni ufficiali pari all’8,3% a cui vanno aggiunte partite IVA, artigiani,&lt;br /&gt;ecc... andando oltre la media europea del 10%&lt;br /&gt;􀂃 La cassa integrazione (per chi ce l’ha) è aumentata del 324% in un solo&lt;br /&gt;anno coinvolgendo 1.200.000 lavoratori che percepiscono 700 euro al mese&lt;br /&gt;􀂃 Migliaia di partite IVA, artigiani, commercianti e piccole industrie hanno&lt;br /&gt;chiuso i battenti.&lt;br /&gt;􀂃 I giovani hanno pagato e pagheranno più di ogni altro l’espulsione dal&lt;br /&gt;mondo del lavoro. L’ISTAT individua in 3.400.000 le posizioni precarie di cui&lt;br /&gt;il 56% composto da donne&lt;br /&gt;􀂃 Il tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni è arrivata al 26%&lt;br /&gt;(+4% in un solo anno) nel sud è al 35%. I laureati sono sempre più coinvolti&lt;br /&gt;dalla precarietà.&lt;br /&gt;􀂃 Il tasso di occupazione femminile nella fascia di età tra i 15 e i 64 anni è del&lt;br /&gt;46,6% mentre quello maschile del 68,7%, comunque entrambi i dati molto&lt;br /&gt;inferiori alla media europea.&lt;br /&gt;􀂃 Il mezzogiorno è già chiuso in una grande gabbia, infatti a parità di lavoro i&lt;br /&gt;salari sono ridotti del 25% rispetto al nord mentre il costo della vita è&lt;br /&gt;inferiore del 16%&lt;br /&gt;􀂃 La disoccupazione è doppia in molte regioni rispetto al nord. Casi&lt;br /&gt;emblematici si registrano da Termini Imerese in Sicilia alla Alcoa in&lt;br /&gt;Sardegna a molte aziende che chiudono senza alternativa.&lt;br /&gt;􀂃 Secondo Bankitalia è aumentata la disparità tra ricchi e poveri. Il 10% della&lt;br /&gt;popolazione più ricca possiede il 44,5% della ricchezza mentre il 50% delle&lt;br /&gt;famiglie più povere ne detiene il 9,8% e il peso dei redditi da lavoro sul&lt;br /&gt;Prodotto Interno Lordo è sceso di circa 10 punti&lt;br /&gt;􀂃 Quest’anno il 17% delle famiglie italiane non arriva a fine mese senza fare&lt;br /&gt;nuovi debiti. Nel sud siamo al 25% mentre una famiglia su 10 non ha potuto&lt;br /&gt;pagare il riscaldamento. Solo Grecia e Portogallo stanno peggio di noi tra i&lt;br /&gt;paesi europei.&lt;br /&gt;􀂃 Abbiamo per la prima volta in 50 anni, una riduzione dei salari e delle&lt;br /&gt;pensioni reali rispetto all’aumento dei prezzi. I salari italiani lordi sono&lt;br /&gt;sotto la media dell’Unione Europea del 32,3%, quelli netti sono al 23° posto&lt;br /&gt;dei 30 Paesi più industrializzati dell’OCSE. Mentre la pressione fiscale&lt;br /&gt;complessiva sulla busta paga è pari al 46,5% del costo del lavoro.&lt;br /&gt;􀂃 Le grandi aziende sono state sostenute dalle banche e dal Governo ma&lt;br /&gt;migliaia di piccole imprese (tra l’altro quelle che hanno investito e innovato)&lt;br /&gt;si trovano con l’acqua alla gola, se non hanno giù chiuso. C’è stata una&lt;br /&gt;riduzione della produzione del 25-30% e di fatturato fino al 40%&lt;br /&gt;􀂃 Nel 2009 110.000 attività commerciali hanno chiuso per la principale&lt;br /&gt;ragione del calo drastico dei consumi delle famiglie, infatti il potere di&lt;br /&gt;acquisto è diminuito secondo l’Istat del 1,6%.&lt;br /&gt;􀂃 Nel 2010 le previsioni economiche sono di stagnazione e quindi la crisi reale&lt;br /&gt;sull’economia e sull’occupazione continuerà creando fortissime tensioni&lt;br /&gt;sociali.&lt;br /&gt;􀂃 Altri 400.000 lavoratori termineranno la cassa integrazione ordinaria e si&lt;br /&gt;apre per loro la fase delle ristrutturazioni e dei licenziamenti.&lt;br /&gt;􀂃 Le imprese sane prevedono una vera ripresa solo nel 2013.&lt;br /&gt;􀂃 Nel 2010 i prezzi di benzina, gas, assicurazione, treno, autostrade&lt;br /&gt;aumenteranno portando via alle famiglie altri 600 euro.&lt;br /&gt;􀂃 Gli infortuni sul lavoro sono proseguiti nell’ordine di circa 1 milione all’anno&lt;br /&gt;e di 3 morti al giorno. Morti invisibili e processi che non si fanno mai. Ci&lt;br /&gt;auguriamo che il processo per l’omicidio degli operai della Thyssen-Krupp&lt;br /&gt;individui e colpisca i responsabili e che l’importantissimo processo sui&lt;br /&gt;tumori generati dall’amianto che si è aperto a Torino, risarcisca le vittime e&lt;br /&gt;colpisca chi sapeva di produrre generando una strage di lavoratori che&lt;br /&gt;ancora oggi continua. Per questa ragione, siamo per ripristinare tutte le&lt;br /&gt;norme sugli infortuni e sulla sicurezza sul lavoro decise dall’ultimo&lt;br /&gt;Governo Prodi e che Berlusconi ha abrogato.&lt;br /&gt;L’Italia dei Valori sta percorrendo tutto il Paese per intervenire nei punti di crisi,&lt;br /&gt;per portare la nostra solidarietà a chi è totalmente ignorato dal sistema di&lt;br /&gt;comunicazione ma anche le nostre proposte. Non abbiamo mai fatto propaganda&lt;br /&gt;quando una persona perde il posto di lavoro ma cercato soluzioni. Alcune volte ci&lt;br /&gt;siamo riusciti, dall’Innse di Milano, al gruppo ex-Eutelia, in altri casi ci proviamo&lt;br /&gt;con determinazione, dalla Selfin a Termini Imerese, all’Alcoa. Stiamo&lt;br /&gt;intervenendo in più di duecento casi ignorati totalmente dalla politica e dal&lt;br /&gt;Governo dove al dramma della disoccupazione si aggiunge la disperazione di&lt;br /&gt;sentirsi soli.&lt;br /&gt;Italia dei Valori vuole stare con loro, con chi è la spina dorsale dell’economia del&lt;br /&gt;Paese e quindi continueremo a difendere i posti di lavoro e l’impresa sana, non&lt;br /&gt;assistita.&lt;br /&gt;Dobbiamo anche riconoscere, con onestà intellettuale che il liberismo sfrenato e&lt;br /&gt;senza regole ha distrutto i diritti, generando il più grande delitto che una società&lt;br /&gt;avanzata può commettere: scaricare sui giovani il prezzo della crisi con una&lt;br /&gt;rottura che mai il nostro Paese ha vissuto. I figli stanno peggio dei padri perché&lt;br /&gt;abbiamo proposto loro, dai call-center al lavoro intellettuale e di ricerca, solo&lt;br /&gt;precarietà, niente altro che precarietà. Va affermato che la flessibilità è un utile&lt;br /&gt;strumento per cercare nuovi posti di lavoro ma, se la flessibilità è a senso unico&lt;br /&gt;(solo per i giovani) e se non è accompagnata da una riforma degli ammortizzatori&lt;br /&gt;sociali e da una riforma complessiva delle norme del lavoro, si arriva alla&lt;br /&gt;precarietà. Insomma dobbiamo ammettere che in Italia non siamo stati ancora&lt;br /&gt;capaci di creare un sistema di flex-security.&lt;br /&gt;Per l’Italia dei Valori il Governo ed il Parlamento devono affrontare l’emergenza&lt;br /&gt;della precarietà e porsi l’obiettivo dell’aumento dei salari e delle pensioni reali.&lt;br /&gt;Deve essere rilanciata l’economia reale che è quella del lavoro e dell’impresa&lt;br /&gt;sana.&lt;br /&gt;La cifra della nostra proposta è: 20 – 20 – 20.&lt;br /&gt;20% per l’aliquota minima fiscale su stipendi, pensioni e bassi redditi, il 20% di&lt;br /&gt;tassazione minima sulle rendite finanziarie e immobiliari escludendo le emissioni&lt;br /&gt;dello Stato e infine il 20% di aumento di stipendi e pensioni nei prossimi tre anni.&lt;br /&gt;Le risorse ci sono senza aumentare il debito pubblico, facendo una seria battaglia&lt;br /&gt;contro l’evasione fiscale che deve diventare un comportamento virtuoso. Noi&lt;br /&gt;proponiamo che ogni euro recuperato all’evasione fiscale diventi un’automatica&lt;br /&gt;riduzione delle aliquote fiscali. Ovviamente serve un contestuale e parallelo taglio&lt;br /&gt;della spesa pubblica.&lt;br /&gt;Vogliamo che i lavoratori tornino ad essere protagonisti delle decisioni che li&lt;br /&gt;riguardano a partire dal diritto di voto sui contratti nazionali. Per applicare la&lt;br /&gt;democrazia in tutti i luoghi di lavoro presenteremo una legge in Parlamento che&lt;br /&gt;sposta il diritto di decisione dalle burocrazie sindacali ai diretti interessati.&lt;br /&gt;Tutti debbono poter giudicare se un contratto è buono o cattivo, siano iscritti o non&lt;br /&gt;iscritti al sindacato, soprattutto i precari.&lt;br /&gt;La democrazia nei luoghi di lavoro è il fondamento della democrazia italiana ed è&lt;br /&gt;la strada che come Italia dei Valori percorriamo per combattere chi – come il&lt;br /&gt;Ministro Brunetta - vuole cancellare l’art.1 della Costituzione Repubblicana.&lt;br /&gt;Sia chiaro, siamo rispettosi dell’autonomia delle organizzazioni sindacali ma&lt;br /&gt;sentiamo il dovere di segnalare lo stato d’animo che è presente in tutti i luoghi di&lt;br /&gt;lavoro: la solitudine e la frammentazione.&lt;br /&gt;L’Italia dei Valori prova, cosciente dei propri limiti, ad avanzare idee per creare un&lt;br /&gt;fronte democratico unito dei lavoratori. Sappiamo che l’unità del mondo del lavoro&lt;br /&gt;intorno ad obiettivi comuni rende da un lato, più forti i lavoratori, ma dall’altro&lt;br /&gt;costringe i nostri sistemi economici verso più avanzate frontiere del diritto e del&lt;br /&gt;benessere per tutti.&lt;br /&gt;In Europa ci deve essere un contratto unico nei vari settori che preveda salari&lt;br /&gt;minimi e orari di lavoro massimi uguali per tutti, questo è anche un modo concreto&lt;br /&gt;per evitare la concorrenza sleale tra imprese.&lt;br /&gt;In Italia non ha più senso avere centinaia di contratti nazionali ma servono 4 grandi&lt;br /&gt;contratti: industria, pubblico impiego, servizi e artigianato.&lt;br /&gt;Per battere la precarietà dobbiamo impedire che si completi l’azione eversiva&lt;br /&gt;dell’attuale Governo che vuole trasformare il rapporto di lavoro in rapporto&lt;br /&gt;commerciale, cancellando così d’un colpo solo i diritti universali previsti dallo&lt;br /&gt;Statuto dei lavoratori e dai contratti nazionali.&lt;br /&gt;Proponiamo di abolire i 42 contratti di assunzione precari e di sostituirli con un&lt;br /&gt;unico contratto simile all’apprendistato. Come in tutta Europa deve essere&lt;br /&gt;“normale” il rapporto di lavoro a tempo indeterminato.&lt;br /&gt;Proponiamo di inserire la formazione continua durante il rapporto di lavoro e di&lt;br /&gt;estendere gli ammortizzatori sociali a tutti i precari.&lt;br /&gt;Il sistema pensionistico italiano è il fatto più emblematico e concreto che indica la&lt;br /&gt;rottura generazionale: un lavoratore che va in pensione col vecchio sistema con 40&lt;br /&gt;anni di lavoro percepisce circa l’80% di pensione rispetto agli ultimi stipendi, un&lt;br /&gt;giovane che va in pensione con l’attuale sistema dopo 40 anni di lavoro percepirà&lt;br /&gt;circa il 40% dell’ultimo stipendio. Esattamente la metà. Questo mostro sociale che&lt;br /&gt;genererà milioni di poveri va affrontato ora. Proponiamo di garantire alle nuove&lt;br /&gt;generazioni una copertura della pensione che sia come minimo del 60% e di&lt;br /&gt;recuperare lo spirito di quella proposta di riforma che inseriva, con il sistema&lt;br /&gt;contributivo, la possibilità di un’uscita verso la pensione flessibile e non rigida.&lt;br /&gt;Proponiamo di dare il via al riconoscimento dei lavori usuranti che il Governo&lt;br /&gt;ignora totalmente, mentre all’innalzamento dell’età per le donne a 65 anni, deciso&lt;br /&gt;dal Governo, va riconosciuto loro il tempo dedicato alla cura, all’assistenza ed alla&lt;br /&gt;maternità.&lt;br /&gt;In particolare le partite IVA devono essere verificate, al fine di accertare se chi se&lt;br /&gt;ne serve sia effettivamente un libero e autonomo professionista o se sia solo una&lt;br /&gt;condizione capestro, imposta loro per non pagargli ferie, malattia, maternità,&lt;br /&gt;tredicesima e così via. In caso di finta autonomia proponiamo che abbiano garanzie&lt;br /&gt;perequate a quelle del lavoro dipendente.&lt;br /&gt;Per ridurre i licenziamenti proponiamo di: applicare i contratti di solidarietà,&lt;br /&gt;ridurre le ore lavorate per non espellere i lavoratori, raddoppiare la cassa&lt;br /&gt;integrazione ordinaria che può essere benissimo finanziata utilizzando i bilanci&lt;br /&gt;positivi dell’INPS del 2008 e 2009.&lt;br /&gt;Insistiamo per detassare le tredicesime, almeno quelle del 2010, anno orribile per&lt;br /&gt;stipendi e pensioni.&lt;br /&gt;Per le imprese sane proponiamo una battaglia comune contro la burocrazia e le&lt;br /&gt;grandi banche che devono garantire liquidità alle imprese piccole e medie. Per il&lt;br /&gt;2010 e 2011 l’IVA per le piccole attività di artigianato, commercio e impresa deve&lt;br /&gt;essere pagata all’atto dell’effettivo incasso. Va sostenuta l’impresa che investe in&lt;br /&gt;ricerca e innovazione, va favorita l’associazionismo tra imprese per la loro&lt;br /&gt;crescita.&lt;br /&gt;Vanno incentivate le imprese che non delocalizzano, che innovano, che assumono&lt;br /&gt;a tempo indeterminato, che investono in energie rinnovabili.&lt;br /&gt;Chiediamo che il Governo predisponga finalmente una politica industriale per i&lt;br /&gt;settori che si ritengono strategici per il Paese: dallo sviluppo di tutte le filiere di&lt;br /&gt;green-economy, alla diffusione della banda larga su tutto il territorio, alla&lt;br /&gt;manifattura di qualità, ai settori che investono in ricerca e innovazione.&lt;br /&gt;La vera critica che facciamo al governo di centrodestra è la sua assenza da ogni&lt;br /&gt;processo di ristrutturazione produttiva. A causa del totale e assoluto&lt;br /&gt;atteggiamento inerte del Ministro delle Attività Produttive, il Governo Berlusconi è&lt;br /&gt;privo di idee su cosa fare in settori delicatissimi dove l’Italia rischia di perdere il&lt;br /&gt;meglio che ha a favore della concorrenza internazionale. Per noi la ripresa&lt;br /&gt;economica avverrà quando nuove filiere di prodotti e di servizi eco-compatibili, la&lt;br /&gt;ricerca e lo sviluppo, la conoscenza e l’impresa che cresce troveranno un governo&lt;br /&gt;capace di innovare, di mettere in moto le tante energie che ha il nostro Paese.&lt;br /&gt;Non solo il PIL deve misurare l’andamento di una società, ma il benessere&lt;br /&gt;generale, dalla sanità all’istruzione alla capacità di ricerca. Insomma non&lt;br /&gt;consideriamo contrapposti i diritti di chi lavora con l’impresa che funziona, investe&lt;br /&gt;e produce lavoro a tempo indeterminato.&lt;br /&gt;Per rendere credibili le nostre proposte ci siamo avvicinati al tema del lavoro e del&lt;br /&gt;nuovo welfare con un approccio inedito. Italia dei valori si sta strutturando per&lt;br /&gt;essere sempre più partito di governo alternativo al centrodestra. Per questo&lt;br /&gt;ricerchiamo una nostra capacità di analisi e di proposta, autonoma dai grandi&lt;br /&gt;centri di potere e dagli altri partiti. In particolare:&lt;br /&gt;a. - stiamo costruendo in tutta Italia circoli nei territori e nelle aziende oltre che&lt;br /&gt;competenze di settore. Abbiamo responsabili giovani e motivati in tutte le regioni e&lt;br /&gt;ci stiamo organizzando in tutte le province.&lt;br /&gt;b. - stiamo costruendo le reti del lavoro: dall’esperienza con i giovani dei callcenter,&lt;br /&gt;all’informatica, all’industria, alle libere professioni, abbiamo capito che&lt;br /&gt;dobbiamo avere competenze: a problema va costruita una proposta. E’ l’unico&lt;br /&gt;modo per essere sempre più partito di governo alternativo.&lt;br /&gt;c. - abbiamo il settore dei disabili ed un suo rappresentante, il settore dei&lt;br /&gt;lavoratori dello spettacolo, quello dei frontalieri, dei lavoratori dello sport, delle&lt;br /&gt;trasformazioni d’impresa.&lt;br /&gt;e. - e così continueremo, sommando conoscenze professionalmente misurate sul&lt;br /&gt;campo con l’esperienza che ci arriva da tutto il territorio.&lt;br /&gt;Per strutturare la nostra nuova classe dirigente intendiamo anche organizzare nel&lt;br /&gt;corso del 2010 specifici corsi di formazione.&lt;br /&gt;Il dipartimento lavoro-welfare è strutturato leggero a Roma e forte in tutti i&lt;br /&gt;territori e nelle competenze, nasce così attraverso la rete una nuova forma di&lt;br /&gt;partito totalmente sburocratizzata e legata al saper fare.&lt;br /&gt;13 – LA QUESTIONE SETTENTRIONALE E QUELLA MERIDIONALE:&lt;br /&gt;Piaccia o non piaccia, la realtà delle cose ci dice che le possibilità di far ripartire&lt;br /&gt;l’economia italiana nel breve e medio termine dipendono sostanzialmente dal&lt;br /&gt;sistema produttivo del Nord. È nelle Regioni settentrionali che si concentra gran&lt;br /&gt;parte della ricchezza nazionale e della capacità produttiva. Sono le centinaia di&lt;br /&gt;migliaia di piccole imprese, di lavoratori autonomi e di tecnici del Nord che&lt;br /&gt;rappresentano la locomotiva economica italiana.&lt;br /&gt;In questi anni la qualità delle infrastrutture, la qualità della giustizia civile, la&lt;br /&gt;qualità della scuola e dell’università, la qualità dei trasporti, i costi dell’energia, i&lt;br /&gt;costi e la qualità dei servizi bancari e del credito, i costi di congestione, hanno&lt;br /&gt;costituito nelle Regioni del Nord un enorme fardello del quale le piccole imprese&lt;br /&gt;hanno dovuto farsi carico.&lt;br /&gt;La ‘questione settentrionale’ è quindi innanzitutto legata al tema dell’efficienza&lt;br /&gt;della Pubblica Amministrazione e all’eccessivo carico fiscale, eccessivo&lt;br /&gt;soprattutto se confrontato con la qualità dei servizi ricevuti in cambio delle tasse&lt;br /&gt;pagate.&lt;br /&gt;In secondo luogo, la ‘questione settentrionale’ è il disagio di chi contribuisce alla&lt;br /&gt;ricchezza del Paese ma non viene posto dai Governi e dalle amministrazioni&lt;br /&gt;pubbliche nelle condizioni migliori per competere e per produrre quella ricchezza.&lt;br /&gt;Tornare a crescere vuol dire innanzitutto risolvere la questione settentrionale.&lt;br /&gt;Ma ancor più impellente è affrontare e risolvere la ”Questione meridionale”,&lt;br /&gt;vittima sacrificale della politica familistica e corrotta.&lt;br /&gt;Il Sud può ripartire solo dallo smantellamento dei carrozzoni regionali, dalla&lt;br /&gt;eliminazione degli enti inutili, dal coraggio degli enti locali e dal rilancio di un&lt;br /&gt;governo eticamente apprezzabile.&lt;br /&gt;Prima il ricorso alla Cassa per il Mezzogiorno e poi (negli anni 90) il fiume di&lt;br /&gt;denaro proveniente dai Fondi Comunitari dovevano permettere di poter superare il&lt;br /&gt;divario Nord-Sud del paese. Invece dopo mezzo secolo di interventi, straordinari&lt;br /&gt;ed ordinari, e tre fasi di programmazione dei fondi Comunitari (1989-1993 / 1994-&lt;br /&gt;1999 /2000-2006), anche dopo l’inizio della quarta fase 2007-2013, gran parte del&lt;br /&gt;Meridione è ancora immersa nel sottosviluppo, come è dimostrato dal fatto che&lt;br /&gt;quasi tutte le provincie meridionali si trovano nella parte bassa della graduatoria&lt;br /&gt;nazionale che riguarda lo sviluppo e la qualità della vita.&lt;br /&gt;Ciò vuol dire che gran parte dei problemi del Sud è attribuibile proprio alla cattiva&lt;br /&gt;gestione della spesa pubblica ed ai ritardi nelle procedure nella sua attivazione&lt;br /&gt;(per colpa soprattutto delle Regioni e degli enti locali).&lt;br /&gt;Ci sono vistose anomalie anche nella pratica assai diffusa di utilizzare i fondi FAS&lt;br /&gt;(Fondo per le Aree Sottoutilizzate) per esigenze di spesa pubblica dello Stato e, a&lt;br /&gt;volte, per le spese in conto corrente delle stesse Regioni e ciò contrariamente alle&lt;br /&gt;disposizioni europee secondo cui i fondi FAS di provenienza comunitaria, da&lt;br /&gt;impiegare per il riequilibrio territoriale (85% al Sud e 15% al Centro-Nord), vanno&lt;br /&gt;interamente destinati alle politiche addizionali per lo sviluppo.&lt;br /&gt;E’ tempo di cambiare registro, quindi, e soprattutto è tempo di cambiare la classe&lt;br /&gt;dirigente che finora ha occupato i posti di comando della politica meridionale.&lt;br /&gt;E’ tempo anche di cambiare l’approccio culturale con cui la questione meridionale&lt;br /&gt;deve essere affrontata. Qui non si tratta più di chiedere di essere agganciati al&lt;br /&gt;treno del Nord (dell’Italia e dell’Europa), poiché le nuove condizioni geoeconomiche&lt;br /&gt;hanno profondamente spostato le ragioni della convenienza&lt;br /&gt;economica verso il Bacino del Mediterraneo, rispetto al quale il Sud d’Italia è in&lt;br /&gt;una posizione assolutamente privilegiata.&lt;br /&gt;L’economia di oggi (e di domani) si fonda sempre di più sulla capacità di&lt;br /&gt;intercettare gli scambi (di beni fisici e virtuali, di culture, di persone) con le&lt;br /&gt;economie forti dell’Est Asiatico, quelle del Sud del Mediterraneo, quelle dell’Est&lt;br /&gt;dei paesi ex o post comunisti, in continua espansione, che si trovano attorno a&lt;br /&gt;questo grande lago.&lt;br /&gt;L’Italia, e soprattutto il suo Meridione, possono quindi ben rappresentare il punto&lt;br /&gt;di collegamento ideale per queste economie. Il Meridione può essere la vera&lt;br /&gt;piattaforma logistica ed energetica che può consentire all’Europa di dialogare con&lt;br /&gt;gran parte del mondo che produce, o che, più semplicemente, ha bisogno di&lt;br /&gt;comunicare e di chiedere o fornire servizi, formazione, ricerca, beni ad alto o a&lt;br /&gt;basso contenuto tecnologico.&lt;br /&gt;In questa ottica di efficienza di ritrovato protagonismo IDV ritiene giusto&lt;br /&gt;incrementare gli investimenti strategici e di ricerca nel Sud. Si devono ribaltare i&lt;br /&gt;termini del problema: Il Sud non più un peso per l’Italia, ma, al contrario, serve&lt;br /&gt;all’Italia per creare ricchezza al sistema Paese. Tutto ciò che va fatto per il&lt;br /&gt;Meridione non è più soltanto un modo per riequilibrare l’assetto economico e&lt;br /&gt;sociale del Paese, ma serve per infrastrutturare questo territorio per renderlo&lt;br /&gt;funzionale al ruolo cui esso è vocato.&lt;br /&gt;Sulle prospettive di sviluppo del Sud pesano, però, vere e proprie diseconomie&lt;br /&gt;interne. Le ridotte dimensioni delle imprese locali, la inefficienza di ampi settori&lt;br /&gt;della pubblica amministrazione, la farraginosità degli iter autorizzativi ed un&lt;br /&gt;soffocante peso della burocrazia, le insufficienti condizioni di legalità del territorio,&lt;br /&gt;sistemi di servizi al di sotto degli standard nazionali, certamente scoraggiano o&lt;br /&gt;indeboliscono le prospettive di investimento nel Meridione.&lt;br /&gt;Si procede tuttora all’indebolimento del sistema del credito per il Sud; l’assenza di&lt;br /&gt;significative strutture creditizie con centri direzionali nel Sud rappresenta un vero&lt;br /&gt;e proprio rischio aggiuntivo per le imprese. C’è una forte carenza di infrastrutture&lt;br /&gt;materiali e tecnologiche. Manca una “rete” di soggetti pubblici e privati che&lt;br /&gt;facciano “sistema” creando possibili “sinergie” fra i soggetti attori dello sviluppo&lt;br /&gt;in tutti i comparti strategici. Le prestazioni nei servizi pubblici al Sud sono inferiori&lt;br /&gt;rispetto al Nord. Nel Meridione il livello di protezione di beni pubblici, come&lt;br /&gt;l’ambiente, il territorio, il paesaggio, e la sicurezza è assai basso. Lo Stato deve&lt;br /&gt;garantire un accettabile livello di legalità. Nessun impiego di capitale pubblico può&lt;br /&gt;essere efficace se è scarsa la capacità imprenditoriale o questa è compromessa&lt;br /&gt;dal clientelismo e dalla perversa connessione fra imprenditorialità e scambi di&lt;br /&gt;convenienze con il potere politico. In larghi settori del Meridione, il sistema&lt;br /&gt;corrotto della politica ha avuto un effetto devastante sulla capacità imprenditoriale&lt;br /&gt;e sulla propensione al rischio di impresa.&lt;br /&gt;Sono queste le “ragioni economiche” per cui dobbiamo batterci per riportare&lt;br /&gt;legalità al Sud: più legalità significa migliore qualità della vita e maggiore&lt;br /&gt;sviluppo. Dunque, la centralità del Mezzogiorno nelle politiche Meridionali non è&lt;br /&gt;solo un fatto di giustizia sociale, ma ha molto a che fare con ragioni di convenienza&lt;br /&gt;economica.&lt;br /&gt;In sostanza lo sviluppo deve partire dal Sud, attraverso processi autonomi,&lt;br /&gt;sapendo che con questi processi si espande contemporaneamente la nuova classe&lt;br /&gt;dirigente del Mezzogiorno, poiché il più importante fattore della produzione a fini&lt;br /&gt;di sviluppo è proprio la “capacità di governo” e l’onestà intellettuale con cui&lt;br /&gt;intende amministrare la cosa pubblica.&lt;br /&gt;14 – TUTELA DELL’AMBIENTE E DIFESA DEL TERRITORIO:&lt;br /&gt;La conferenza di Copenaghen ha confermato l'enorme pericolo dell'immissione in&lt;br /&gt;atmosfera di gas serra prodotti dai combustibili fossili.&lt;br /&gt;L'Italia dei Valori considera la lotta contro il cambiamento climatico globale una&lt;br /&gt;grande e nuova opportunità di sviluppo, l'avvio di una nuova politica economica,&lt;br /&gt;l'inizio di una vera rivoluzione industriale. Le energie rinnovabili, a cominciare dal&lt;br /&gt;solare, il recupero integrale dei rifiuti, il risparmio energetico configurano la&lt;br /&gt;nascita di una vera e propria “economia verde”. I paesi che prenderanno questa&lt;br /&gt;strada accumuleranno un vantaggio strategico e geopolitico che li porrà alla testa&lt;br /&gt;di una nuova fase di sviluppo. Una seria politica per l'uso razionale dell'energia, ad&lt;br /&gt;esempio, metterebbe a disposizione risorse energetiche pari o superiori a quelle&lt;br /&gt;del nucleare.&lt;br /&gt;Respingiamo la scelta nucleare del governo italiano. Le scorie radioattive non&lt;br /&gt;sono trattabili in sicurezza, i loro effetti letali durano migliaia di anni, sono&lt;br /&gt;sconosciuti gli effetti a lunga scadenza del loro accumulo nel sottosuolo,&lt;br /&gt;contengono elementi usati per la fabbricazione di ordigni nucleari. Se si tenesse&lt;br /&gt;conto del costo reale degli impianti, che è quasi doppio di quello dichiarato, e di&lt;br /&gt;quello dello smaltimento delle scorie, il costo del chilowatt nucleare supererebbe&lt;br /&gt;quello delle fonti tradizionali. Questa scelta sbagliata e dannosa distrugge le&lt;br /&gt;risorse per le energie rinnovabili e chiude la strada della “green economy”.&lt;br /&gt;Confermiamo la scelta del referendum abrogativo, per il quale abbiamo già&lt;br /&gt;depositati i quesiti alla Corte di Cassazione. Iniziamo la raccolta delle firme per&lt;br /&gt;votare nella primavera del 2011.&lt;br /&gt;Siamo pronti a costruire, insieme a movimenti, comitati, sindacati e associazioni e&lt;br /&gt;altre formazioni politiche, uno schieramento largo, discutendo ogni opportuno&lt;br /&gt;perfezionamento dei quesiti referendari e tutte le modalità necessarie ad&lt;br /&gt;allargare la partecipazione a questa campagna decisiva per il futuro del paese.&lt;br /&gt;Il Governo ha privatizzato la gestione dell'acqua. L'acqua è un bene pubblico che&lt;br /&gt;deve essere sottratto al mercato, quindi la gestione dell'acqua deve tornare ad&lt;br /&gt;essere pubblica, superando anche le gestioni fatte con aziende miste a&lt;br /&gt;partecipazione pubblica. La norma che privatizza la gestione dell'acqua deve&lt;br /&gt;essere abrogata con il referendum. Anche in questo caso abbiamo già presentato i&lt;br /&gt;quesiti e ci muoveremo come per il nucleare.&lt;br /&gt;Sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti la nostra linea è chiara. Il carico dei&lt;br /&gt;rifiuti deve essere ridotto già alla produzione e alla distribuzione; i rifiuti sono&lt;br /&gt;trasformabili in materie seconde; serve la raccolta differenziata porta a porta, con&lt;br /&gt;tariffe commisurate solo alla quantità dei rifiuti prodotta e al loro grado di&lt;br /&gt;differenziazione; la combustione dei rifiuti, sia in forma di rifiuto indifferenziato sia&lt;br /&gt;in forma di rifiuto gassificato, immette in atmosfera gas serra e inquinanti chimici.&lt;br /&gt;Esistono collaudate tecnologie e solide filiere produttive che consentono di&lt;br /&gt;riciclare quasi integralmente i rifiuti. Questa è la nostra scelta.&lt;br /&gt;L'effetto anticiclico delle infrastrutture è inversamente proporzionale alla loro&lt;br /&gt;dimensione. Il sostanziale fallimento del sistema del “general contractor”&lt;br /&gt;nell'Alta Velocità e del “project financing” nelle concessioni autostradali obbliga&lt;br /&gt;alla loro riconsiderazione. Il “general contractor” deve concorrere sulla base di un&lt;br /&gt;progetto definitivo concordato tra le parti e accettato dal contraente, assumendosi&lt;br /&gt;tutti i rischi della progettazione esecutiva e della realizzazione.&lt;br /&gt;Appalti e sub appalti devono seguire le procedure europee, assistiti da nuove&lt;br /&gt;norme contro le infiltrazioni mafiose. Gli scostamenti di costo devono essere&lt;br /&gt;verificati bilateralmente. Tutti i documenti, gli atti e le procedure devono essere&lt;br /&gt;trasmessi all'autorità giudiziaria.&lt;br /&gt;Nel “project financing” la fase di proposta del progetto e del finanziamento deve&lt;br /&gt;essere completamente distinta da quella della realizzazione e deve essere&lt;br /&gt;eliminato ogni vantaggio per il proponente del project.&lt;br /&gt;La quota di partecipazione pubblica non deve essere considerata come&lt;br /&gt;partecipazione all'investimento ma come pagamento del servizio pubblico&lt;br /&gt;connesso con l'opera e quindi può essere erogata in quote annuali posticipate alla&lt;br /&gt;realizzazione dell'opera, vincolate contrattualmente.&lt;br /&gt;Il programma pluriennale delle infrastrutture a cui pensiamo è costituito da un&lt;br /&gt;piano di opere di piccole e medie dimensioni e di poche grandi opere essenziali,&lt;br /&gt;che vedano un ruolo importante delle autonomie locali.&lt;br /&gt;Non è accettabile che l'investimento pubblico autostradale sia fatto a danno della&lt;br /&gt;sicurezza sull'intera rete ANAS. Altrettanto gli investimenti ferroviari devono&lt;br /&gt;riguardare l'intera rete FS, il trasporto dei pendolari e delle merci e non solo l'Alta&lt;br /&gt;Velocità.&lt;br /&gt;I risultati di esercizio dell'AV sono del tutto inadeguati al costo dell'investimento,&lt;br /&gt;che è quasi di quaranta miliardi di euro e rischia di metterlo fuori mercato.&lt;br /&gt;L'esercizio ferroviario è scadente e le FS devono fare molto di più per sottrarre&lt;br /&gt;viaggiatori e merci al trasporto su gomma. Poiché le FS assorbono appena il 7%&lt;br /&gt;del trasporto merci del nostro paese questo apre il problema di chi sarà l'effettivo&lt;br /&gt;utilizzatore del trasporto merci sulle linee di AV di nuova proposta, come la&lt;br /&gt;Torino-Lione, la linea del Brennero e la Milano-Genova.&lt;br /&gt;15 – AGRICOLTURA:&lt;br /&gt;Questo settore primario dell’economia italiana versa in uno stato a dir poco&lt;br /&gt;allarmante, le aziende sono alle prese con una crisi intensa, con costi produttivi&lt;br /&gt;insostenibili e con prezzi sui mercati in crollo.&lt;br /&gt;Le imprese agricole, nel corso del 2009, hanno registrato enormi difficoltà e&lt;br /&gt;perdite di redditività, la crisi è stata incrementata da una flessione della domanda&lt;br /&gt;sia interna, sia estera, determinata dalla crisi internazionale, a tutti gli effetti si è&lt;br /&gt;verificata una flessione sia delle vendite alimentari al dettaglio, sia dell’export&lt;br /&gt;agroalimentare.&lt;br /&gt;È evidente che la scelta obbligata e vincente per la nostra agricoltura è che le&lt;br /&gt;produzioni agroalimentari siano di qualità; questa scelta non nasce solo dalla&lt;br /&gt;difficoltà per le imprese di competere sul fronte dei costi, ma anche dal crescente&lt;br /&gt;ruolo dei consumatori nel sistema economico e dalla centralità che le tematiche&lt;br /&gt;della salute e del benessere dei cittadini hanno giustamente assunto nelle&lt;br /&gt;valutazioni e nelle scelte private e pubbliche.&lt;br /&gt;La strategia della qualità deve riuscire a coniugare efficacemente il rispetto per la&lt;br /&gt;tradizione produttiva con lo sviluppo dell’innovazione, attraverso adeguate&lt;br /&gt;strategie di marketing, di comunicazione e di organizzazione.&lt;br /&gt;Ad esempio la particolare vocazione del nostro Paese alla produzione biologica di&lt;br /&gt;molte colture e allevamenti di pregio, la particolare perizia dei nostri agricoltori,&lt;br /&gt;possono fare proprio del biologico italiano un punto di forza notevole per la nostra&lt;br /&gt;agricoltura di qualità; ecco allora che bisogna intervenire al fine di favorire le&lt;br /&gt;esportazioni dei prodotti tipici dell’agricoltura italiana.&lt;br /&gt;Altro settore fortemente penalizzato è quello bieticolo-saccarifero, a causa della&lt;br /&gt;riforma Ocm zucchero, che ha ridotto del 67% la produzione italiana di zucchero:&lt;br /&gt;oggi solo 4 zuccherifici su 19 sono rimasti in attività.&lt;br /&gt;Gli aiuti nazionali e comunitari sono stati autorizzati fino al 2010 per consentire&lt;br /&gt;l'adattamento del settore alle nuove condizioni, ma questi sono stati erogati solo&lt;br /&gt;fino al 2008 e la mancata assegnazione dei residui sta mettendo in ginocchio il&lt;br /&gt;settore. A tutt’oggi occorrono 86 milioni di euro per garantire l’attività dei 4&lt;br /&gt;zuccherifici rimasti, oltre alla immediata riconversione di quelli dismessi, per&lt;br /&gt;garantire il lavoro ai lavoratori rimasti senza occupazione.&lt;br /&gt;È necessario che vengano reintrodotti gli incentivi sulla rottamazione a vantaggio&lt;br /&gt;della meccanica per l’agricoltura, occorre erogare aiuti mirati al rinnovamento&lt;br /&gt;del parco macchine nell’ottica dell’efficienza, della sicurezza sul lavoro e di uno&lt;br /&gt;sviluppo sostenibile sotto il profilo ambientale.&lt;br /&gt;Il nostro paese ha un parco macchine tra i più vecchi d’Europa e questo arreca&lt;br /&gt;danno alla produttività del settore, oltre che alla sicurezza degli operatori.&lt;br /&gt;Inoltre è fondamentale lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile per favorire il&lt;br /&gt;ricambio generazionale, a tal proposito bisogna incrementare il fondo riservato&lt;br /&gt;proprio all’imprenditoria giovanile.&lt;br /&gt;Le risorse messe a disposizione dell’agricoltura nella finanziaria 2010&lt;br /&gt;provengono per lo più da fondi già a disposizione del settore primario e che le&lt;br /&gt;Regioni, d’intesa con il Governo, avevano deciso di destinare ad interventi nelle&lt;br /&gt;singole filiere.&lt;br /&gt;Per dirne una: per il Fondo di solidarietà Nazionale (lo strumento&lt;br /&gt;immediatamente operativo per prevenire ed aiutare le imprese agricole in&lt;br /&gt;difficoltà economiche, quando si verificano calamità naturali o avversità&lt;br /&gt;atmosferiche eccezionali che compromettono i raccolti e danneggiano le strutture&lt;br /&gt;produttive o le infrastrutture), sono stati previsti 800 milioni di euro in tre anni,&lt;br /&gt;ma i fondi provengono in gran parte dalla risorse destinate ad altri settori&lt;br /&gt;dell’agricoltura, quindi nessuna risorsa aggiuntiva.&lt;br /&gt;L’agricoltura ha chiesto aiuti e finanziamenti per più di un miliardo e mezzo di&lt;br /&gt;euro per uscire dalla crisi, ma persino le proroghe alle agevolazioni fiscali&lt;br /&gt;quantificate in 120 milioni di euro con scadenza al 31 di luglio, hanno una&lt;br /&gt;copertura sottratta alla filiera agro energetica, anche qui solo fondi spostati da&lt;br /&gt;un comparto all’altro.&lt;br /&gt;Una crisi difficile e senza precedenti che si sta rivelando seria ed allarmante per&lt;br /&gt;la quale necessitano misure dirette, concrete e straordinarie; gli agricoltori&lt;br /&gt;stanno vivendo una situazione davvero infelice, una situazione nella quale&lt;br /&gt;perdono redditività di anno in anno.&lt;br /&gt;In sintesi per risollevare il settore occorre:&lt;br /&gt;􀂃 creare misure per favorire l’accesso al credito e la dilazione dei debiti&lt;br /&gt;􀂃 sostenere le imprese per il mantenimento dell’occupazione&lt;br /&gt;􀂃 sostenere e valorizzare i prodotti agricoli biologici&lt;br /&gt;􀂃 monitorare i prezzi dei prodotti agricoli all’origine ed al consumo (lotta&lt;br /&gt;quindi alla speculazione)&lt;br /&gt;􀂃 incentivare la rottamazione delle macchine agricole obsolete, per&lt;br /&gt;rinnovare il parco macchine&lt;br /&gt;􀂃 intervenire al fine di favorire le esportazioni dei prodotti tipici&lt;br /&gt;dell’agricoltura italiana , promuovere quindi il “made in Italy”&lt;br /&gt;􀂃 favorire ed incentivare la filiera corta, per aumentare le opportunità di&lt;br /&gt;offerta di prodotti locali e di qualità, anche con lo scopo di ridurre l’impatto&lt;br /&gt;ambientale dei trasporti e migliorare il consumo stagionale dei prodotti.&lt;br /&gt;Favorire intese commerciali di filiera fra tutti i soggetti interessati&lt;br /&gt;􀂃 sostenere la ricerca, i servizi per l’impresa, l’innovazione&lt;br /&gt;􀂃 sostenere l’imprenditoria giovanile&lt;br /&gt;􀂃 rifinanziare concretamente il Fondo di solidarietà nazionale e creare la&lt;br /&gt;copertura del pregresso 2008-2009, dando vita anche ad una&lt;br /&gt;stabilizzazione triennale del fondo stesso&lt;br /&gt;􀂃 stanziare gli 86 milioni di euro per il settore bieticolo-saccarifero&lt;br /&gt;􀂃 completare l’etichettatura dei prodotti alimentari, sia per garantire i diritti&lt;br /&gt;dei cittadini che per meglio tutelare la salute pubblica;&lt;br /&gt;16 - L’AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA:&lt;br /&gt;La Giustizia in Italia necessita di riforme strutturali e di sistema.&lt;br /&gt;La riforma strutturale attiene alla organizzazione; la riforma di sistema attiene&lt;br /&gt;alle regole da adottare per migliorare la risposta alla domanda e meglio definire&lt;br /&gt;le categorie dei fatti e delle condotte che ledono gli interessi collettivi o individuali.&lt;br /&gt;Quanto alla riforma strutturale, la nostra proposta è nel nostro Disegno di Legge&lt;br /&gt;che prevede l’istituzione dell’Ufficio per il Processo, la riqualificazione del&lt;br /&gt;personale, l’istituzione di un ruolo tecnico amministrativo, la informatizzazione del&lt;br /&gt;processo, l’archivio sezionale informatizzato delle decisioni, il controllo del&lt;br /&gt;bilancio dei costi dei servizi, la responsabilizzazione nei ruoli.&lt;br /&gt;Quanto alle riforme di sistema, le nostre proposte sono nei nostri Disegni di Legge&lt;br /&gt;che prevedono la riforma del processo penale, del processo civile, del processo&lt;br /&gt;per le controversie di lavoro, del diritto societario e reati societari, delle misure di&lt;br /&gt;prevenzione antimafia.&lt;br /&gt;Come già detto le nostre proposte in materia di giustizia (sono 25 i Disegni di legge&lt;br /&gt;presentati) sono il risultato del lavoro che, nel corso degli anni, è stato prodotto&lt;br /&gt;dalle nostre commissioni di studio. Alcune di queste proposte erano state già&lt;br /&gt;presentate nella scorsa legislatura e, quindi, sono state ripresentate nel corso&lt;br /&gt;della attuale (per alcune proposte è iniziato da tempo l’esame nelle commissioni&lt;br /&gt;parlamentari).&lt;br /&gt;Quattro nostri disegni di legge in materia di giustizia sono stati approvati ma&lt;br /&gt;siccome sono di matrice IDV nessuno ne parla. Ci riferiamo alla istituzione della&lt;br /&gt;Banca dati del DNA, alla disciplina dei prelievi coatti dei profili genetici per&lt;br /&gt;estrarre il DNA, alla ratifica della convenzione internazionale contro la pena di&lt;br /&gt;morte, alla ratifica della convenzione sulla lotta alla corruzione. Altri nostri&lt;br /&gt;disegni di legge stanno per essere approvati (in materia di corruzione in atti privati&lt;br /&gt;e modifica della disciplina dei reati contro la pubblica amministrazione).&lt;br /&gt;Ovviamente dobbiamo constatare come i nostri DDL più complessi, di sistema e di&lt;br /&gt;struttura, vengano subiti con malessere dalla maggioranza che, non avendo la&lt;br /&gt;capacità di contrapporre un proprio articolato testo, continua ad appropriarsi di&lt;br /&gt;alcune singole norme, per poi spacciarle come proprie (vedasi la norma sulla&lt;br /&gt;disgiunzione della applicazione della misura di prevenzione reale dalla personale,&lt;br /&gt;l’inasprimento del 41 bis, le competenze della Procura Nazionale antimafia,&lt;br /&gt;alcune norme acceleratorie del processo civile nonché in tema di mediazione delle&lt;br /&gt;controversie, l’inasprimento delle sanzioni per alcuni reati, la previsione per taluni&lt;br /&gt;reati di applicazione della misura cautelare in carcere come misura principale).&lt;br /&gt;Non esiste tema alcuno, rispetto al quale l’Italia dei Valori non sia stata in grado di&lt;br /&gt;offrire analisi e proposte. Siamo consapevolmente soddisfatti della capacità di&lt;br /&gt;proposta a 360 gradi, pur se dobbiamo rammaricarci della limitata conoscenza del&lt;br /&gt;dato, in considerazione della disattenzione voluta o colposa da parte dei mezzi di&lt;br /&gt;informazione tradizionali nonché dei nostri limiti comunicativi. Attraverso il nostro&lt;br /&gt;sito, è però possibile sapere tutto della nostra attività (proposte, analisi,&lt;br /&gt;valutazioni, andamento dei lavori parlamentari).&lt;br /&gt;C’è, però, un problema particolarmente serio con il quale dobbiamo confrontarci.&lt;br /&gt;Sia nella legislatura 2001-2006, sia in questa, il governo Berlusconi si è molto&lt;br /&gt;interessato di giustizia, ma con una finalità di utilizzazione personalizzata e non&lt;br /&gt;nell’interesse della collettività. Le leggi approvate nel corso degli anni sono quelle&lt;br /&gt;sulla limitazione delle rogatorie internazionali, sulla “depenalizzazione” del falso&lt;br /&gt;in bilancio e reati societari, sul dimezzamento della prescrizione, sulla rimessione&lt;br /&gt;del procedimento penale in sede diversa, sulla inappellabilità delle sentenze, sulla&lt;br /&gt;sospensione dei processi (Lodo Schifani e Lodo Alfano).&lt;br /&gt;Molte di queste leggi (quasi tutte) non hanno superato il giudizio di costituzionalità.&lt;br /&gt;Ora si prospettano altre leggi chiaramente incostituzionali e dannose per la&lt;br /&gt;collettività (intercettazioni telefoniche e ambientali, cosiddetto “processo breve”,&lt;br /&gt;legittimo impedimento, “rinnovato” Lodo Alfano).&lt;br /&gt;È palese una abnorme interferenza sul sistema giustizia, non nell’ottica&lt;br /&gt;dell’interesse collettivo ma nella, neanche più mascherata, prospettiva di&lt;br /&gt;assicurare l’impunità al presidente del Consiglio, anche se le strade seguite si&lt;br /&gt;manifestano particolarmente dannose per i cittadini.&lt;br /&gt;Questo aspetto è la manifestazione più evidente del degrado della politica e della&lt;br /&gt;deriva della democrazia verso gli aspetti più tipici dei regimi.&lt;br /&gt;L’impegno dell’Italia dei Valori è, quindi, anche volto a contrastare siffatta deriva&lt;br /&gt;autoritaria, con il richiamo sempre necessario ai principi della nostra Costituzione&lt;br /&gt;(in particolare i principi della parità dei cittadini dinanzi alla legge, della&lt;br /&gt;obbligatorietà dell’azione penale, della autonomia della magistratura).&lt;br /&gt;Proprio per difendere il diritto di ogni cittadino ad avere una risposta dalla&lt;br /&gt;Giustizia a cui si rivolge, siamo fermamente contrari al cosiddetto “processo&lt;br /&gt;breve” che altro non è che la “morte del processo” ogni volta che si superi un&lt;br /&gt;tempo prefissato per ciascuna fase. È del tutto evidente che la macchina in&lt;br /&gt;affanno della Giustizia, non essendosi intervenuti riparando il motore, produrrà&lt;br /&gt;una continua “morte” di processi, con il risultato di negare l’accertamento della&lt;br /&gt;verità e la difesa della vittima del reato (ma anche il diritto dell’imputato innocente&lt;br /&gt;a vedere riconosciuta la propria innocenza).&lt;br /&gt; Al danno si aggiungerà danno. Tutto ciò al solo conclamato fine di “salvare” dai&lt;br /&gt;suoi processi, il capo del governo. Ciò è la rappresentazione evidente della&lt;br /&gt;trasformazione della democrazia in monarchia assoluta, condizione in cui il&lt;br /&gt;monarca si costruisce le leggi adattandole ai suoi interessi e convenienze, con&lt;br /&gt;sacrificio dei diritti della collettività.&lt;br /&gt;C’è però una parte della politica che assume la tesi di dover fare opposizione&lt;br /&gt;“dialogando” con il Governo Berlusconi. È, all’evidenza, una strana proposta che&lt;br /&gt;non possiamo accettare dal momento che:&lt;br /&gt;1°: siamo contro Berlusconi, perché al governo c’è Berlusconi e non una ignota&lt;br /&gt;persona.&lt;br /&gt;2°: siamo contro il furto di Costituzione, perché la Costituzione è del popolo e,&lt;br /&gt;quindi, anche nostra.&lt;br /&gt;3°: non possiamo dialogare con il “ladro” di Costituzione, proprio mentre questi&lt;br /&gt;prepara ed esegue il colpo.&lt;br /&gt;4°: abbiamo il diritto ed il dovere, di difendere ciò che ci appartiene e contrastare&lt;br /&gt;chi ci produce un danno.&lt;br /&gt;5°: rivendichiamo il legittimo diritto ad indignarci perché siamo assolutamente&lt;br /&gt;insofferenti agli abusi, alle leggi stracciate e a quelle fatte su misura.&lt;br /&gt;6°: vogliamo una Giustizia efficiente, senza scorciatoie, garante dei diritti e&lt;br /&gt;riparatrice dei torti.&lt;br /&gt;7°: riteniamo che non esista un conflitto tra Giustizia e politica, poiché il conflitto è&lt;br /&gt;tra la mala politica e la Giustizia. Pensiamo, infatti, che il più grave insulto che&lt;br /&gt;possa farsi alla finalità nobile della politica, sia quello di voler coprire con il suo&lt;br /&gt;manto, il malaffare. Pretendere il rigore e la trasparenza, da parte di chi si occupa&lt;br /&gt;della cosa pubblica, è sacrosanto e non possiamo indulgere, senza diventare&lt;br /&gt;complici dei comportamenti scorretti.&lt;br /&gt;8°: riteniamo, al contempo, che dinanzi al sospetto fondato di un abuso della&lt;br /&gt;politica con superamento della linea di discrimine del lecito dall’illecito, la politica&lt;br /&gt;debba, nel rispetto della collettività nel cui interesse opera, fare un passo indietro&lt;br /&gt;e consentire che la Giustizia, con applicazione rigorosa delle regole, svolga il ruolo&lt;br /&gt;ad essa assegnato, ossia di tutela dal delitto e di repressione.&lt;br /&gt;9°: siamo convinti che l’interesse pubblico non debba sopportare le zone grigie e&lt;br /&gt;debba, invece, essere protetto da condotte offensive e accaparratrici.&lt;br /&gt;10°: vogliamo contribuire a realizzare un modello sociale che contempli la&lt;br /&gt;Giustizia, quale precondizione della crescita e dello sviluppo, garantendo al&lt;br /&gt;cittadino il diritto a limitare il rischio di offese e il diritto alla repressione concreta&lt;br /&gt;delle offese subite, nonché il diritto alla lealtà nei rapporti economici, commerciali&lt;br /&gt;e amministrativi.&lt;br /&gt;E poi su quali proposte concrete dovremmo dialogare? Le proposte dell’IDV&lt;br /&gt;esistono e sono articolate nei DDL presentati. Non si conoscono, invece, le&lt;br /&gt;proposte del Governo e della maggioranza, a meno che esse non siano quelle per&lt;br /&gt;garantire l’impunità del Capo del Governo.&lt;br /&gt;L’IDV è pronta, da sempre, al confronto ma, non certamente, su proposte&lt;br /&gt;sciagurate, incostituzionali e contrarie all’interesse della collettività.&lt;br /&gt;Per dimostrare la nostra buona volontà, rilancio qui una nostra proposta, finora&lt;br /&gt;boicottata con troppa disinvoltura dal Governo e purtroppo con superficialità&lt;br /&gt;anche dagli altri partiti dell’opposizione. Mi riferisco alla battaglia portata avanti&lt;br /&gt;dall’Italia dei Valori per l’introduzione nel nostro paese del reato di autoriciclaggio&lt;br /&gt;(vale a dire il reinvestimento in attività lecite di proventi illeciti da parte della&lt;br /&gt;stessa criminalità organizzata).&lt;br /&gt;A gennaio del 2009, in aula al Senato, eravamo riusciti a portare al voto la nostra&lt;br /&gt;proposta di legge (peraltro reiteratamente sollecitata dalla Procura Nazionale&lt;br /&gt;Antimafia, dalla Banca d’Italia e dal Fondo monetario), sennonché, al momento del&lt;br /&gt;voto, la maggioranza (d’intesa con il PD) ha imposto lo stralcio del DDL in&lt;br /&gt;votazione, in concomitanza con un intervento molto critico sul nuovo reato,&lt;br /&gt;apparso, proprio il giorno della votazione, sul Sole24ore.&lt;br /&gt;Allo stato, l’Italia dei Valori, è riuscita solo ad ottenere, la rifissazione dell’esame&lt;br /&gt;in Commissione Giustizia Senato e il relatore (appartenente al PDL) ha&lt;br /&gt;formalmente condiviso il DDL dell’Italia dei Valori. Se si riuscisse ad introdurre,&lt;br /&gt;anche nel nostro paese, il reato di autoriciclaggio, il contrasto alle mafie, sarà&lt;br /&gt;munito dello strumento normativo importante, poiché potrà “inseguirsi” il denaro,&lt;br /&gt;frutto dell’illecito, reinvestito in attività lecita.&lt;br /&gt;Il nostro paese ha necessità di decisioni forti e coerenti per contrastare&lt;br /&gt;l’espansione della criminalità. La maggioranza ed il governo, hanno molto&lt;br /&gt;enfatizzato sul loro impegno nella lotta alle mafie, appropriandosi dei risultati&lt;br /&gt;conseguiti dalla magistratura e dalle forze dell’ordine. Quando, invece, il Governo&lt;br /&gt;e la maggioranza, hanno avuto la piena ed esclusiva titolarità delle iniziative&lt;br /&gt;antimafia, le risposte sono state di segnale contrario della lotta al crimine.&lt;br /&gt;Valgono i seguenti esempi:&lt;br /&gt;a) il mancato scioglimento del comune di Fondi per infiltrazione mafiosa, con&lt;br /&gt;gravissima disapplicazione della normativa esistente;&lt;br /&gt;b) la mancata revoca di mandato governativo al sottosegretario all’economia, on.&lt;br /&gt;Cosentino, accusato ed inquisito per gravissime collusioni con il clan dei casalesi;&lt;br /&gt;c) la mancata introduzione, come detto, del reato di autoriciclaggio;&lt;br /&gt;d) l’aspro attacco al collaboratore di giustizia Spatuzza, da parte del Ministro&lt;br /&gt;Alfano e del sottosegretario Mantovano. Vale rimarcare che il sottosegretario&lt;br /&gt;Mantovano, presiede il Comitato ministeriale per i collaboratori di giustizia, sicché&lt;br /&gt;un eventuale futuro “pentito” di mafia, ben comprende che la sua collaborazione&lt;br /&gt;non dovrà sfiorare il tema del rapporto con la politica, diversamente incontrerebbe&lt;br /&gt;l’ostilità proprio di chi presiede la Commissione che ha il potere di decidere il&lt;br /&gt;destino suo e della sua famiglia;&lt;br /&gt;e) l’applicazione dello scudo fiscale con la norma che esclude (in difformità delle&lt;br /&gt;direttive europee) l’obbligatorietà di segnalazione delle operazioni sospette dei&lt;br /&gt;flussi finanziari collegati alla criminalità organizzata e al terrorismo. Così, di fatto,&lt;br /&gt;realizzando, un riciclaggio di stato, pulendo il denaro sporco con il pagamento di&lt;br /&gt;una tassa nella misura massima del 5%. Il denaro sporco, frutto di attività illecite&lt;br /&gt;e parcheggiato all’estero, può così rientrare in Italia, contribuendo ad alimentare&lt;br /&gt;la distorsione economica del mercato e l’accaparramento di beni senza il ricorso&lt;br /&gt;al mercato finanziario legale, con la copertura dell’anonimato;&lt;br /&gt;f) la previsione di forte limitazione dello strumento, quale mezzo di prova, delle&lt;br /&gt;intercettazioni telefoniche e ambientali per tipologie di reati, teleologicamente&lt;br /&gt;definiti “reati spia” della operatività delle organizzazioni criminali (usura,&lt;br /&gt;alterazione in pubbliche forniture, reati ambientali, voto di scambio, estorsione,&lt;br /&gt;ecc);&lt;br /&gt;g) l’obbligo di vendita dei beni confiscati alla criminalità organizzata, qualora non&lt;br /&gt;destinati a pubblica utilità nel termine breve di quattro mesi dalla confisca. La&lt;br /&gt;statistica porta alla conclusione che il termine di quattro mesi, di fatto&lt;br /&gt;determinerà la vendita sul mercato dei beni mafiosi con le procedure, peraltro,&lt;br /&gt;semplificate (la norma approvata con la legge finanziaria prevede la vendita a&lt;br /&gt;trattativa privata, qualora il bene non venga assegnato con asta pubblica).&lt;br /&gt;Si prevede, quindi, un preoccupante quadro di disincentivazione della lotta alla&lt;br /&gt;mafia.&lt;br /&gt;In prospettiva, l’economia del nostro paese, sarà massicciamente condizionata&lt;br /&gt;dall’economia mafiosa che, operando senza regole, avrà sempre più una decisiva&lt;br /&gt;presenza, rendendo di enorme difficoltà il ripristino della linea di discrimine tra&lt;br /&gt;economia lecita, leale, trasparente e economia mafiosa e torbida.&lt;br /&gt;Questa breve analisi, porta sempre al medesimo problema: se non si reciderà il&lt;br /&gt;legame tra la mala politica e il crimine, la mafia non potrà essere contenuta nella&lt;br /&gt;sua perniciosa espansione, alla faccia dei proclami e degli slogan del governo.&lt;br /&gt;C’è da osservare che, oggi, le conoscenze sui nuovi equilibri nei vertici delle&lt;br /&gt;organizzazioni criminali, rende particolarmente difficile capire l’entità del nuovo&lt;br /&gt;potere mafioso. Sicuramente, le organizzazioni criminali, dopo l’offensiva subita&lt;br /&gt;negli anni novanta, hanno rigenerato gli apparati e tessuto nuove alleanze&lt;br /&gt;politiche e non è assolutamente avventato l’affermare (in virtù di pregresse&lt;br /&gt;conoscenze del modello mafioso) che gli arresti, lungi da indebolire&lt;br /&gt;l’organizzazione criminale, aiutino la transizione, rincuorata dagli equivoci&lt;br /&gt;comportamenti del Governo: la vicenda Cosentino (analogamente a quelle di&lt;br /&gt;Dell’Utri e Cuffaro) è emblematica di un messaggio al territorio, esattamente&lt;br /&gt;contrario allo slogan sulla sconfitta definitiva del crimine organizzato entro la&lt;br /&gt;legislatura attuale.&lt;br /&gt;La mafia ha orecchie ben aduse a capire la cosiddetta antimafia della mafia,&lt;br /&gt;sempre esistita e funzionalmente accettata e incoraggiata.&lt;br /&gt;Sul fronte del legame con la politica, il contrasto è inesistente e la mafia, nel&lt;br /&gt;frattempo, cambia e si rafforza.&lt;br /&gt;17 – DIRITTO ALLA SALUTE E SISTEMA SANITARIO:&lt;br /&gt;La salute è un diritto universale e costituzionalmente garantito che però nel&lt;br /&gt;nostro paese non sempre viene assicurato a tutti con pari opportunità. Ciò dipende&lt;br /&gt;soprattutto dal fatto che per la sanità si spreca molto e si sta poco attenti alla&lt;br /&gt;qualità (fatte ovviamente le debite eccezioni, sia territoriali che di eccellenze,&lt;br /&gt;sparse qua e là).&lt;br /&gt;Il deficit della sanità italiana ha una duplice origine: da un lato è conseguenza di&lt;br /&gt;una sorta di sottofinanziamento dello Stato, attuato allo scopo di contenere la&lt;br /&gt;spesa sanitaria, dall’altro è figlio di sperperi insostenibili, finalizzati ad alimentare&lt;br /&gt;privilegi personali, clientele politiche, consulenze ed apparati burocratici inutili. I&lt;br /&gt;vertici sanitari, infatti, sono troppo spesso appannaggio di personaggi nominati&lt;br /&gt;dalla politica che di sanità ne capiscono ben poco mentre capiscono molto come&lt;br /&gt;sprecare i soldi pubblici per clientele e nepotismi.&lt;br /&gt;Assistiamo quotidianamente a lottizzazioni spartitorie finalizzate ad accaparrarsi&lt;br /&gt;questo o quel primario poiché ha la tessera di partito. Una vera vergogna. Ne è un&lt;br /&gt;esempio l’immobilismo delle Aziende sanitarie locali nell’applicare le disposizioni&lt;br /&gt;della manovra finanziaria del ’92, che stabiliva la soppressione dei “punti nascita”&lt;br /&gt;improduttivi e cioè con meno di 500 parti l’anno, oppure delle unità operative&lt;br /&gt;complesse con meno di 25 posti letto, o degli stessi ospedali, che, anche nelle&lt;br /&gt;zone disagiate, con meno di 120 posti letto.&lt;br /&gt;Per la politica clientelare che domina il settore, invece, accorpare equivale a&lt;br /&gt;rinunciare a potenziali pacchetti di voti, e quindi, ogni provvedimento viene rinviato&lt;br /&gt;all’infinito. Accade, quindi, come in Campania, che i punti nascita con meno di 400&lt;br /&gt;parti rappresentino il 35% del totale, mentre il numero delle unità operative&lt;br /&gt;complesse con meno di 25 posti letto siano più del 40%..&lt;br /&gt;Insomma, in Italia è molto diffusa la visione della sanità come luogo di privilegi,&lt;br /&gt;d’intrallazzi e di malaffare. Lo testimoniano le recenti inchieste dell’Abruzzo, della&lt;br /&gt;Puglia e della Lombardia.&lt;br /&gt;In Italia purtroppo vige ancora un sistema sanitario sempre più autoreferenziale,&lt;br /&gt;con la permanenza in servizio di persone in ruoli apicali (i cosiddetti “baroni”),&lt;br /&gt;spesso incompetenti, seduti comodamente sul proprio trono da decenni, invalutati&lt;br /&gt;e invalutabili, praticamente intoccabili! Questo cozza contro ogni logica di mobilità,&lt;br /&gt;elasticità e di merito che è richiesto al giorno d’oggi a professionisti di questo&lt;br /&gt;livello.&lt;br /&gt;Congresso Nazionale Italia dei Valori&lt;br /&gt;Inoltre la politica governativa insiste – per motivi di bassa cucina clientelare – nel&lt;br /&gt;volere riservare a sé (e senza concorso) le nomine dei Direttori Generali ed a&lt;br /&gt;costoro poi spetta di nominare i Primari scegliendoli da una terna ricavata da un&lt;br /&gt;concorso (che spesso è solo una farsa). Analogamente anche i direttori di&lt;br /&gt;dipartimento non sono più eletti, ma nominati dal direttore generale (e quindi dalla&lt;br /&gt;politica), secondo uno schema che ha dell’incredibile poiché vede il direttore di&lt;br /&gt;dipartimento in un doppio ruolo, quello di coordinatore e di coordinato.&lt;br /&gt;Anche i posti di prestigio, come quello di dirigente di struttura complessa, di&lt;br /&gt;ricercatore universitario, professore associato od ordinario sono occupati o&lt;br /&gt;“prenotati” da oggi al 2030. In ognuno di questi circuiti tutti sanno che i primi sono&lt;br /&gt;ad appannaggio del figlio di Tizio, i secondi per quelli di Caio e così via fino a data&lt;br /&gt;da destinarsi.&lt;br /&gt;E’ deprimente constatare che in Italia, per accedere alla dirigenza medica (ma&lt;br /&gt;anche amministrativa) è indispensabile essere in quota al partito politico che in&lt;br /&gt;quella Regione detiene il potere. La parola d’ordine è “così fan tutti” dalla&lt;br /&gt;Campania alla Lombardia e così via. Chi è bravo ha una sola possibilità:&lt;br /&gt;espatriare.&lt;br /&gt;Lo stesso accade nelle università italiane, dove nel corso degli anni cambiano i&lt;br /&gt;nomi, ma i cognomi restano gli stessi, a dispetto, delle professionalità emergenti e&lt;br /&gt;dei meriti. Le idoneità dei figli, dei parenti e degli amici che non si possono&lt;br /&gt;ottenere in “sede” vengono acquisite in altre facoltà (“scambio di favori tra&lt;br /&gt;baroni”: oggi il mio, domani il tuo) e si trasformano in ruoli apicali chiamati dalle&lt;br /&gt;nostre Facoltà contro ogni programmazione, ogni logica e al di fuori di qualsiasi&lt;br /&gt;regola e condivisione.&lt;br /&gt;Il modello della sanità che noi di IDV proponiamo, invece, vuole rompere questi&lt;br /&gt;schemi, vuole spezzare l’anello che lega perversamente la politica con la sanità e&lt;br /&gt;selezionare la dirigenza medica attraverso il merito. Vogliamo cioè provvedere –&lt;br /&gt;anche con riferimento al settore sanità - al “ricambio generazionale della&lt;br /&gt;dirigenza medica”, partendo da un nuovo sistema di reclutamento, di tipo&lt;br /&gt;meritocratico e sganciato dalla politica.&lt;br /&gt;Vogliamo da subito creare le condizioni per favorire il rientro dei cervelli&lt;br /&gt;dall’estero, premiare i nostri ricercatori che sono rimasti ed includere anche&lt;br /&gt;quelle professionalità che provengono da altre nazionalità ed etnie. Per&lt;br /&gt;recuperare queste eminenze grigie non bastano semplici leggine ad hoc, ma&lt;br /&gt;bisogna creare le premesse e le condizioni per il loro rientro, e ciò è possibile se si&lt;br /&gt;mette al primo posto cospicui stanziamenti e fondi per la ricerca, sia dal pubblico&lt;br /&gt;che dal privato. Non basta, cioè, offrire un posto, quasi sempre a tempo definito,&lt;br /&gt;nelle nostre università, per favorire il rientro dei migliori.&lt;br /&gt;Riteniamo inoltre imprescindibile procedere al più presto alla razionalizzazione ed&lt;br /&gt;all’accorpamento delle strutture sanitarie. Accorpare per ridurre le spese ed&lt;br /&gt;aumentare l’efficienza. Accorpare significa ridurre i costi di gestione, condividere&lt;br /&gt;personale tecnico e ed amministrativo, ammortizzare più velocemente gli&lt;br /&gt;investimenti tecnologici come TAC, RMN, ma significa anche sopprimere le&lt;br /&gt;strutture che non hanno i requisiti strutturali ed organizzativi minimi.&lt;br /&gt;Purtroppo, ancora oggi, nonostante i conti in rosso delle nostre aziende sanitarie&lt;br /&gt;locali (ASL) e nonostante che l’offerta di ospedalizzazione superi la richiesta, non&lt;br /&gt;vediamo applicare misure drastiche come la chiusura degli ospedali inutili. Anzi,&lt;br /&gt;moltiplicazioni di reparti identici (per lo più vuoti) nello stesso distretto, surplus di&lt;br /&gt;personale apicale nell’area medica (spesso reclutato senza regolare concorso)&lt;br /&gt;privo di un numero adeguato di posti letto (cioè primari senza reparto), personale&lt;br /&gt;amministrativo improduttivo e decentralizzato e costi burocratici alle stelle sono&lt;br /&gt;all’ordine del giorno e costituiscono una costante in molte ASL.&lt;br /&gt;Dall’agosto del 2001 lo Stato ha demandato alle Regioni il compito di gestire la&lt;br /&gt;spesa sanitaria. Spesa che il più delle volte si è rivelata una voragine che ha&lt;br /&gt;Congresso Nazionale Italia dei Valori&lt;br /&gt;portato al dissesto finanziario di alcuni bilanci regionali. Lazio, Campania, Sicilia,&lt;br /&gt;Abruzzo, Molise e Liguria hanno il primato delle “mani bucate” nel grigio&lt;br /&gt;panorama nazionale. Purtroppo a risentirne è tutto il bilancio pubblico, giacché poi&lt;br /&gt;al risanamento deve comunque provvedere l’Erario (mentre i dirigenti incapaci e&lt;br /&gt;spesso corrotti e collusi la fanno sempre franca fra un’amnistia e l’altra e da&lt;br /&gt;ultimo anche grazie al famigerato “processo breve” che ha azzoppato la possibilità&lt;br /&gt;per la Corte dei Conti di chiedere il risarcimento dei danni).&lt;br /&gt;Appare evidente che davanti ad un deficit sanitario così drammatico non esiste una&lt;br /&gt;formula magica. Tuttavia l’Italia dei Valori propone una politica della&lt;br /&gt;responsabilità dei comportamenti e del rigore attraverso l’istituzione di un “Albo&lt;br /&gt;unico nazionale dei Direttori Generali” costituito da professionisti di comprovata&lt;br /&gt;esperienza ed efficienza, con il compito di adottare misure imprescindibili per un&lt;br /&gt;graduale rientro della spesa sanitaria e la migliore ottimizzazione delle risorse&lt;br /&gt;disponibili.&lt;br /&gt;Proponiamo anche di rendere obbligatorio per tutte le Regioni la creazione di un&lt;br /&gt;Centro Unico per gli Acquisti affinché il costo di un catetere, di una siringa o di una&lt;br /&gt;fleboclisi ( e così via) non sia diverso tra ASL e ASL o tra regione e regione.&lt;br /&gt;Vogliamo poi elevare e rendere omogenei su tutto il territorio nazionale il livello&lt;br /&gt;delle prestazioni ponendole in linea con gli standard europei.&lt;br /&gt;Oggi, di fatto, non interessa a nessuno se in un ospedale guarisce solo un paziente&lt;br /&gt;su 100 operati, ma interessa fare molte prestazioni, per assicurarsi maggiori&lt;br /&gt;entrate. Ciò dipende soprattutto dal fatto che la dotazione delle risorse per Unità&lt;br /&gt;Operativa è attribuita in funzione del numero di prestazioni&lt;br /&gt;(uomo/attrezzature/costi farmaco) erogate. Nessuno si sogna di chiedere&lt;br /&gt;l’efficacia o l’adeguatezza delle performance erogate, ma solo il numero. Più&lt;br /&gt;numeri uguale più risorse. Al paziente invece interessa guarire e non essere&lt;br /&gt;considerato un numero. Pertanto, proponiamo di retribuire le prestazioni sanitarie&lt;br /&gt;solo se esse garantiscono al paziente gli standard qualitativi di riferimento&lt;br /&gt;europeo. Solo così, la politica, che ancora oggi ha enorme potere decisionale nel&lt;br /&gt;campo della sanità, sarà costretta ad assumere i migliori professionisti del settore&lt;br /&gt;e retribuirli in base ai risultati, ponendo obiettivi prefissati dal momento&lt;br /&gt;dell’assunzione.&lt;br /&gt;E’ necessario anche che sul territorio venga realizzata periodicamente (ed&lt;br /&gt;obbligatoriamente) una conferenza dei servizi, che abbia come obiettivo la&lt;br /&gt;conoscenza e la soluzione dei problemi che affliggono i cittadini. “Di cosa hanno&lt;br /&gt;bisogno? Di cosa si lamentano?” dovrebbe chiedersi la politica. Oppure,&lt;br /&gt;“l’ospedale è troppo distante; l’ospedale è sporco; l’assistenza è carente in alcune&lt;br /&gt;branche; le attese per ottenere una prestazione sono troppo lunghe; si ignorano le&lt;br /&gt;percentuali delle complicanze post-operatorie; le prenotazioni telefoniche sono un&lt;br /&gt;miraggio” e così via: questi i temi che la politica dovrebbe affrontare quando tratta&lt;br /&gt;una materia così delicata come la salute per dare risposte certe al cittadino.&lt;br /&gt;L’Italia dei Valori è sempre stata favorevole all’istituzione del Ministero della&lt;br /&gt;salute. È necessario e giusto avere un dicastero che si dedichi interamente al&lt;br /&gt;sistema sanitario del nostro Paese, in tutti i suoi numerosi aspetti. Riteniamo&lt;br /&gt;inopportuno, e lo abbiamo sempre dichiarato, concentrare su una sola figura la&lt;br /&gt;responsabilità di materie fondamentali, ma profondamente eterogenee quali il&lt;br /&gt;Lavoro, la Salute e le Politiche Sociali. In quasi tutta l’Europa esistono dei&lt;br /&gt;Ministeri dedicati alla Salute e la motivazione non può che essere una: la&lt;br /&gt;delicatezza e l’importanza della materia trattata. La Sanità è un insieme ampio di&lt;br /&gt;problematiche, di temi, di criticità che devono essere affrontate con impegno,&lt;br /&gt;attenzione e con il massimo delle energie e delle risorse a disposizione. Si tratta&lt;br /&gt;di problematiche, temi e criticità che insieme devono garantire ai cittadini, tutti, il&lt;br /&gt;diritto alla salute, i livelli di assistenza essenziali (LEA) omogenei sul territorio e&lt;br /&gt;per tutte le fasce economiche e sociali.&lt;br /&gt;Purtroppo, il nostro Paese presenta delle anomalie che colpiscono il settore&lt;br /&gt;sanitario a diversi livelli; da quello strutturale a quello manageriale, da quello&lt;br /&gt;economico a quello geografico. La malasanità è una piaga diffusa a livello&lt;br /&gt;mondiale, ma in Italia i problemi aumentano ogni giorno di più. Strutture&lt;br /&gt;ospedaliere inefficienti. Disparità tra nord e sud del Paese. Indisponibilità, o&lt;br /&gt;incapacità di utilizzare al meglio le risorse economiche. Legami troppo forti e&lt;br /&gt;spesso “malati” tra sanità e politica, che finiscono per infangare e compromettere&lt;br /&gt;la regolarità e la stabilità di tutto il settore. Per tutti questi motivi l’Italia dei Valori,&lt;br /&gt;crede fermamente che un Ministero della Salute in Italia sia quanto mai&lt;br /&gt;necessario. Tutto questo, in ogni caso, non vuole sottrarre nulla all’autonomia&lt;br /&gt;delle regioni in campo sanitario, sancita dal Titolo V della Costituzione, ma&lt;br /&gt;crediamo che un raccordo a livello nazionale delle politiche sanitarie regionali sia&lt;br /&gt;importante per il buon andamento e per il positivo ed omogeneo sviluppo della&lt;br /&gt;sanità in tutta la penisola.&lt;br /&gt;Altri punti fondamentali del programma IDV in materia sanitaria, sono:&lt;br /&gt;a. costituzione di reti di eccellenza: contro il cancro,il dolore, le malattie&lt;br /&gt;cardiovascolari ed area delle neuroscienze;&lt;br /&gt;b. definire e rendere obbligatori i livelli essenziali di Assistenza (LEA);&lt;br /&gt;c. definire standard minimi di quantità di prestazioni negli ospedali;&lt;br /&gt;d. definire e verificare i tempi di attesa;&lt;br /&gt;e. ridefinire e riprogettare i CUP (Centri Unici di Prenotazione);&lt;br /&gt;f. riqualificare gli strumenti per la valutazione e la misurazione dei livelli di&lt;br /&gt;assistenza e delle prestazioni erogate;&lt;br /&gt;g. monitorare il consumo farmaceutico collegando tutta la rete&lt;br /&gt;assistenziale: dal medico di famiglia, all'ospedale, dall'assistenza&lt;br /&gt;domiciliare all'assistenza di tipo residenziale.&lt;br /&gt;Congresso Nazionale Italia dei Valori&lt;br /&gt;h. definire modelli di emergenza e di sicurezza in emergenza (l’ospedale&lt;br /&gt;sede di Pronto Soccorso deve assicurare, oltre agli interventi&lt;br /&gt;diagnostico-terapeutici di urgenza compatibili con le specialità di cui è&lt;br /&gt;dotato, almeno il primo accertamento diagnostico, clinico, strumentale e&lt;br /&gt;di laboratorio e gli interventi necessari alla stabilizzazione del paziente,&lt;br /&gt;nonché garantire il trasporto protetto);&lt;br /&gt;i. definire linee guida nazionali per i Sistemi 118 con modelli formativi&lt;br /&gt;specifici e valutazione dei costi e dei fabbisogni assistenziali;&lt;br /&gt;j. definire e classificare le prestazioni assistenziali residenziali e&lt;br /&gt;semiresidenziali nonché le prestazioni di assistenza primaria e le&lt;br /&gt;prestazioni domiciliari con un modello omogeneo sul territorio&lt;br /&gt;nazionale;&lt;br /&gt;k. identificare l’elenco dei centri di riferimento nazionale per l'alta&lt;br /&gt;specialità e per le malattie rare con omogeneità di trattamento clinico&lt;br /&gt;sulla base di protocolli e linee guida condivise ed uniformi sul territorio&lt;br /&gt;nazionale;&lt;br /&gt;l. rilevare i costi reali dei vari modelli, dell’assistenza ospedaliera e dei&lt;br /&gt;LEA;&lt;br /&gt;m. prevedere un sistema di sorveglianza nazionale delle diverse patologie e&lt;br /&gt;dei fattori di rischio (indispensabile per tutti i progetti di prevenzione).&lt;br /&gt;18 – LAICITA’ DELLO STATO:&lt;br /&gt;Nel sistema politico italiano da molti anni è in corso un processo che vede portare&lt;br /&gt;avanti una campagna sempre più ostile alla laicità dello Stato.&lt;br /&gt;Tale processo si innesca proprio con la scomparsa di un grande partito di massa&lt;br /&gt;come la Democrazia Cristiana al quale era ufficialmente riconosciuta la&lt;br /&gt;rappresentanza politica dei cattolici da parte delle altre forze politiche, delle&lt;br /&gt;rappresentanze sociali e della stessa Chiesa. La DC era forte abbastanza da poter&lt;br /&gt;conciliare l’ispirazione cattolica con il rispetto assoluto della laicità dello stato.&lt;br /&gt;I partiti che sono nati dopo il 1994 ed hanno occupato il fronte moderatoconservatore,&lt;br /&gt;non potendo vantare il monopolio della rappresentanza politica dei&lt;br /&gt;cattolici, hanno tentato di instaurare un rapporto privilegiato con le gerarchie&lt;br /&gt;ecclesiastiche attraverso un’azione politica improntata all’estremismo ideologico&lt;br /&gt;e volta a dividere, invece che ad unire, le diverse culture di cui si compone la&lt;br /&gt;complessa società del XXI secolo.&lt;br /&gt;A seguito di questa impostazione tutto è diventato terreno di scontro, dalle&lt;br /&gt;politiche sociali, dove si distingue tra famiglia fondata sul matrimonio e famiglia di&lt;br /&gt;fatto, alle politiche della sanità, dove i progressi della scienza e della tecnica&lt;br /&gt;hanno dato vita ad una realtà completamente diversa da quella di venti anni fa.&lt;br /&gt;Italia dei Valori riconosce e professa la laicità dello Stato.&lt;br /&gt;Non perché siamo contro le politiche sociali e le dottrine della Chiesa cattolica ma&lt;br /&gt;proprio perché vogliamo che a tutti – cattolici e non – sia garantito il diritto di&lt;br /&gt;professare la propria religione.&lt;br /&gt;Vogliamo – da forza di sani principi liberali quali siamo - che lo Stato garantisca i&lt;br /&gt;diritti fondamentali di tutti, per il solo fatto di esistere, indipendentemente dalla&lt;br /&gt;religione, dal colore della pelle o dall’etnia di appartenenza.&lt;br /&gt;19 – TESTAMENTO BIOLOGICO:&lt;br /&gt;Per quanto riguarda la legge sul Testamento biologico, ora all’esame della XII&lt;br /&gt;Commissione della Camera, riteniamo inaccettabile l’attuale disegno di legge sia&lt;br /&gt;perché vieta che l’alimentazione e l’idratazione artificiali possano essere oggetto&lt;br /&gt;di dichiarazione anticipata ma soprattutto per l’impianto generale del testo. In&lt;br /&gt;essa si afferma, infatti, un principio che si sperava fosse definitivamente&lt;br /&gt;scomparso con la fine dei regimi totalitari che hanno avvelenato il XX secolo, il&lt;br /&gt;principio che è lo Stato, sulla base di concetti etici e religiosi, ad avere diritto di&lt;br /&gt;vita e di morte su una persona.&lt;br /&gt;Uno dei più gravi difetti di questa legge è quello di introdurre una netta disparità&lt;br /&gt;tra i diritti della persona cosciente e quelli della stessa persona quando si trova in&lt;br /&gt;stato di incoscienza. Nel primo caso all’individuo, attraverso il principio del&lt;br /&gt;consenso informato, viene riconosciuto il diritto pieno di rifiutare anche cure vitali.&lt;br /&gt;Tale pieno diritto all’autodeterminazione, contemplato dall’articolo 32 della&lt;br /&gt;Costituzione, viene però completamente disatteso se la persona si trova in stato di&lt;br /&gt;incoscienza e, dunque, non è in grado di affermare con le proprie forze la sua&lt;br /&gt;volontà neppure quando la persona si sia preoccupata di renderla esplicita in&lt;br /&gt;modo anticipato, sotto forma di testamento biologico.&lt;br /&gt;E’ evidente che questa impostazione assicura al soggetto più forte, come è la&lt;br /&gt;persona pienamente cosciente, il riconoscimento di pieni diritti, mentre al&lt;br /&gt;soggetto più debole, come la persona incosciente, non è riconosciuta alcuna tutela&lt;br /&gt;e la sua vita, la sua dignità e la sua volontà sono completamente rimesse nelle&lt;br /&gt;mani dello Stato.&lt;br /&gt;Per noi di IDV, che ci riferiamo a codificati principi di democrazia laica e liberale di&lt;br /&gt;stampo europeo, è fondamentale che sia riconosciuto all’individuo e solo ad esso il&lt;br /&gt;pieno diritto alla libertà e all’autodeterminazione, che non può e non deve essere&lt;br /&gt;minimamente coartato dallo Stato. Il che vuol dire che, per l’Italia dei Valori, lo&lt;br /&gt;Stato deve fare di tutto per difendere la vita di un individuo, che è certamente&lt;br /&gt;preziosa e intangibile, da qualsiasi pericolo esterno, ma non deve obbligare una&lt;br /&gt;persona a vivere in una condizione che la stessa considera lesiva della propria&lt;br /&gt;dignità di essere umano.&lt;br /&gt;Per questo, siamo contrari all’eutanasia, già vietata dagli articoli 575, 579 e 580&lt;br /&gt;del codice penale, ma siamo invece fervidi sostenitori degli articoli 2, 13 e 32 della&lt;br /&gt;nostra Carta Costituzionale.&lt;br /&gt;Davanti a coloro che urlano per mistificare la realtà, l’Italia dei Valori deve avere il&lt;br /&gt;coraggio di ragionare e ricordare a tutti che il consenso informato, che è oggi un&lt;br /&gt;caposaldo del rapporto medico paziente, si è affacciato per la prima volta in Italia&lt;br /&gt;a seguito di una sentenza della Suprema Corte di Cassazione del 1967. Ma&lt;br /&gt;soprattutto dobbiamo ricordare con forza che l’Italia con la legge 145 del 2001 ha&lt;br /&gt;ratificato la Convenzione di Oviedo, che all’articolo 9 stabilisce che “per quanto&lt;br /&gt;riguarda un intervento medico riguardante un paziente che al momento&lt;br /&gt;dell’intervento non è in grado di esprimere il proprio volere, devono essere presi&lt;br /&gt;in considerazione i desideri da lui precedentemente espressi”. Ciò significa che si&lt;br /&gt;potranno disciplinare alcuni dettagli relativi alle modalità di manifestazione della&lt;br /&gt;volontà del paziente. Ma la scelta di principio è stata fatta attraverso la legge di&lt;br /&gt;ratifica, e questa scelta non può essere revocata senza violare un impegno&lt;br /&gt;internazionale assunto dall’Italia.&lt;br /&gt;20 – DIRITTI CIVILI:&lt;br /&gt;L’Italia dei Valori è innanzitutto sostenitrice della famiglia ed è per questo che, a&lt;br /&gt;differenza del governo, che continua a ridurre i fondi a disposizione per le politiche&lt;br /&gt;della famiglia e per le politiche sociali, propone interventi a loro sostegno, come&lt;br /&gt;ad esempio una politica di incentivi alle detrazioni fiscali per famiglie numerose.&lt;br /&gt;Noi che abbiamo fatto parte del governo Prodi rimaniamo sgomenti nel constatare&lt;br /&gt;come quel Governo, che con manifestazioni di piazza fu accusato di essere nemico&lt;br /&gt;delle famiglie, nella sua ultima legge Finanziaria stanziò ben 276 milioni e 462&lt;br /&gt;mila euro, contro i 185 milioni e 289 mila dell’ultima finanziaria di questo governo.&lt;br /&gt;Guardiamo però con favore all’ampliamento della sfera dei diritti anche per le&lt;br /&gt;famiglie di fatto, per i conviventi, anche dello stesso sesso.&lt;br /&gt;Riconoscere il diritto di accedere ai servizi sociali, alle politiche della casa, alla&lt;br /&gt;scuola, anche a costoro – come per tutti coloro che si riconoscono nella famiglia&lt;br /&gt;Congresso Nazionale Italia dei Valori&lt;br /&gt;tradizionale – è un atto di dignità sociale a cui non possiamo rinunciare perché la&lt;br /&gt;nostra Costituzione riconosce a tutti i cittadini di essere uguali di fronte alla legge,&lt;br /&gt;indipendentemente dalle loro scelte sessuali o di tipo di convivenza. Riconoscere i&lt;br /&gt;conviventi, anche dello stesso sesso, che dividono il tetto magari per dividere le&lt;br /&gt;spese e resistere ad una crisi che continua a mordere, non toglie nulla alla&lt;br /&gt;famiglia tradizionale fondata sul matrimonio.&lt;br /&gt;21 - LA QUESTIONE IMMIGRAZIONE:&lt;br /&gt;Noi, donne e uomini dell’Italia dei Valori, di fronte ai gravissimi fatti di Rosarno&lt;br /&gt;denunciamo - oltre a situazioni di vergognoso sfruttamento e a drammatici casi di&lt;br /&gt;riduzione in schiavitù, oltre al ruolo svolto dalla criminalità organizzata – la&lt;br /&gt;completa assenza di una vera politica di regolazione e controllo dei flussi&lt;br /&gt;migratori da parte di un Governo che, sul problema, sa soltanto fare propaganda e&lt;br /&gt;alimentare paure diffuse, cui si accompagna il razzismo strisciante, condensato&lt;br /&gt;nell’equazione immigrazione = criminalità, delle volgari (ancorché studiate) parole&lt;br /&gt;recentemente pronunciate dal Premier Berlusconi a Reggio Calabria.&lt;br /&gt;Tuttavia, ciò non toglie l’esistenza di un disagio e di una percezione diffusa di un&lt;br /&gt;fenomeno che pare fuori controllo. Basti pensare a ciò che si registra in una città&lt;br /&gt;come Prato, città non del profondo sud ma della ricca e civilissima Toscana, dove&lt;br /&gt;la comunità cinese ha, di fatto, creato una sorta di zona franca dove lo Stato&lt;br /&gt;italiano non entra, non ha voce e non sa far rispettare le proprie leggi. Qui, ne&lt;br /&gt;siamo pienamente consapevoli, esiste un gravissimo problema di immigrazione&lt;br /&gt;illegale, di lavoro al nero, di evasione fiscale, di sfruttamento minorile, che non si&lt;br /&gt;può più tollerare né giustificare ma – altresì - crediamo che non si possa assistere&lt;br /&gt;a tutto questo con le sole armi della rassegnazione e con malcelata sopportazione.&lt;br /&gt;Sappiamo bene che complice di tutto questo malessere è anche un clima sociale&lt;br /&gt;dove si impastano inevitabilmente una non risolta crisi economica (e tutt’altro che&lt;br /&gt;in via di risoluzione) con la difficoltà di dover far fronte alla quotidianità che non dà&lt;br /&gt;tregua e con una crisi occupazionale che sta investendo varie realtà del Paese (da&lt;br /&gt;Termini Imerese a Portovesme, dal Piemonte alla Puglia e alla Campania).&lt;br /&gt;Insomma, sembra proprio stia avanzando un lento, insinuante e nello stesso&lt;br /&gt;tempo persistente, cambiamento radicale delle coscienze delle persone e che,&lt;br /&gt;purtroppo, in questi anni si sono verificati tanti episodi, di volta in volta&lt;br /&gt;colpevolmente minimizzati un po’ a tutti i livelli, che ci danno, invece, un chiaro&lt;br /&gt;segno di una involuzione nei rapporti tra persone, di un diverso colore, di una&lt;br /&gt;diversa etnia, di una diversa religione; proprio per questo non si può sottacere la&lt;br /&gt;chiara regressione culturale a uso e consumo e a supporto di una legiferazione&lt;br /&gt;che appare sempre più cinica, sotto la spinta di una forza politica come la Lega&lt;br /&gt;Nord che spinge in una direzione che non ci piace, e che mina alla radice la&lt;br /&gt;convivenza sociale.&lt;br /&gt;A fronte di questa ‘incultura’, noi possiamo opporre la forza di un partito laico -&lt;br /&gt;come è e intende continuare ad essere Italia dei Valori – che sa riconoscersi in&lt;br /&gt;tutte quelle culture progressiste e riformiste, da quella liberale dei diritti&lt;br /&gt;dell’uomo a quella della giustizia e dell’equità sociale, a quella della solidarietà e&lt;br /&gt;della tolleranza. Per questo, il nostro impegno deve essere la valorizzazione di&lt;br /&gt;queste specificità, ma anche quello di allargare gli orizzonti della nostra politica&lt;br /&gt;culturale, proiettarli in contesti sempre più globali, affinché non ci sia solo un&lt;br /&gt;consumo di cultura, ma anche una sua produzione e costruzione.&lt;br /&gt;Il che necessariamente, nel rispetto delle differenze, deve tradursi nell’apertura&lt;br /&gt;alle altre culture. Apertura intesa come arricchimento reciproco e grande&lt;br /&gt;occasione di rinnovamento del pensiero.&lt;br /&gt;Il che impone anche la necessità di riaprire una riflessione sulla complessa&lt;br /&gt;gestione dei centri per migranti che, nonostante siano stati istituti ormai da più di&lt;br /&gt;un decennio, sembra ancora ispirata da un approccio emergenziale e in larga&lt;br /&gt;parte lasciata alla discrezionalità dei singoli enti gestori. Un’impostazione - come&lt;br /&gt;recentemente ha denunciato anche l’Associazione di Medici senza Frontiere -&lt;br /&gt;desumibile dall’assenza di linee guida per la gestione dei centri redatte a livello&lt;br /&gt;centrale, di attività sistematiche di controllo di organismi terzi e specializzati, dalla&lt;br /&gt;rigida centralizzazione dell’intera gestione nelle mani dei singoli enti, nonché dalla&lt;br /&gt;scarsa trasparenza verso l’esterno, come testimoniato dal rifiuto del Ministero&lt;br /&gt;dell’Interno di rendere disponibili a MSF le convenzioni stipulate tra i singoli enti&lt;br /&gt;gestori e le locali Prefetture.&lt;br /&gt;Il governo dell'immigrazione, quindi, ha bisogno di interventi, almeno, sui seguenti&lt;br /&gt;aspetti:&lt;br /&gt;- modificare radicalmente la normativa vigente (oggettivamente&lt;br /&gt;‘clandestinogena’) a partire dalla legge Bossi-Fini che, in nome della&lt;br /&gt;‘sicurezza’, si caratterizza per un sistema complesso di procedure e&lt;br /&gt;irrazionali disposizioni che finiscono con l’incentivare la clandestinità e&lt;br /&gt;l’intervento speculativo e di delinquenziale intermediazione delle grandi e&lt;br /&gt;piccole organizzazioni criminali;&lt;br /&gt;- prevenire e contrastare l'immigrazione clandestina direttamente nel paese&lt;br /&gt;di origine, anche intensificando l'attività delle Ambasciate per quanto&lt;br /&gt;riguarda le domande presentate per favorire l'immigrazione regolare di&lt;br /&gt;coloro che hanno parenti e/o famigliari in grado di garantire un percorso di&lt;br /&gt;inserimento sociale e lavorativo;&lt;br /&gt;- favorire gli accordi con gli stati a maggiore pressione migratoria per&lt;br /&gt;incentivare la cooperazione economica e sciogliere i nodi economici che&lt;br /&gt;costituiscono un rilevante motivo di migrazione;&lt;br /&gt;- in Italia, elaborare una nuova e organica normativa in materia di asilo&lt;br /&gt;politico che offra, di intesa con le Regioni, reali opportunità di inserimento;&lt;br /&gt;- abolire il reato di immigrazione clandestina che produce solo un effetto&lt;br /&gt;riempimento delle carceri ed ha dimostrato di non essere in grado di&lt;br /&gt;contrastare la clandestinità;&lt;br /&gt;- ’nazionalizzare’ e consolidare coloro che risiedono in Italia da diversi anni,&lt;br /&gt;facilitando l'accesso al permesso di lunga durata (ex carta di soggiorno),&lt;br /&gt;rivedendo anche la normativa sulla cittadinanza basandola sullo jus soli,&lt;br /&gt;che consente ai nati in Italia di diventare cittadini italiani;&lt;br /&gt;- ridurre i tempi per l'acquisto della cittadinanza italiana;&lt;br /&gt;- a scuola rafforzare il sistema di insegnamento della lingua italiana con&lt;br /&gt;corsi specifici, con l'inserimento di mediatori linguistici per favorire&lt;br /&gt;l'inserimento scolastico, con forte investimento da parte del Ministero della&lt;br /&gt;Pubblica Istruzione;&lt;br /&gt;- fare in modo che la prevenzione sanitaria e la profilassi sia anche per i&lt;br /&gt;clandestini, onde evitare pericolosi fenomeni di malattie infettive;&lt;br /&gt;- favorire il passaggio di funzioni dalle Questure ai Comuni almeno&lt;br /&gt;(inizialmente) per i soggiornanti di lungo periodo, il che permetterebbe di&lt;br /&gt;sgravare le forze dell'ordine di una inutile funzione burocratica.&lt;br /&gt;Ricordando, infine, che la nostra Carta Costituzionale, così come l’intero sistema&lt;br /&gt;delle Dichiarazioni e delle Convenzioni Internazionali, riconosce diritti e reclama&lt;br /&gt;adempimento di doveri per tutti gli esseri umani, ancorché non formalmente&lt;br /&gt;cittadini italiani.&lt;br /&gt;22 – POLITICA ESTERA E RELAZIONI INTERNAZIONALI:&lt;br /&gt;Anche nelle relazioni internazionali, IDV considera cogente il dettato della nostra&lt;br /&gt;Carta costituzionale, che - all’art. 11 - espressamente “ripudia la guerra come&lt;br /&gt;mezzo di offesa alla libertà degli altri popoli e come strumento di risoluzione delle&lt;br /&gt;controversie internazionali”.&lt;br /&gt;In tale contesto costituzionale e tenuto conto della necessità di operare insieme&lt;br /&gt;agli altri Stati per la pace e la cooperazione fra i popoli, IDV si impegna per:&lt;br /&gt;a) il rafforzamento delle Nazioni Unite, troppo esposta ai poteri di veto&lt;br /&gt;incrociati. Si rende necessaria, a tal fine, una riforma radicale&lt;br /&gt;dell’Organizzazione, per assicurare ad essa maggiore autonomia ed&lt;br /&gt;indipendenza rispetto al peso dei singoli Stati;&lt;br /&gt;b) il multilateralismo quale regola delle relazioni internazionali. IDV è convinta&lt;br /&gt;che partendo dai vari “G” (G7, G8, G14 e G20) si debba quanto prima arrivare&lt;br /&gt;ad un GTUTTI;&lt;br /&gt;c) il blocco e l’eliminazione di ogni armamento atomico. IDV considera&lt;br /&gt;necessario un segnale chiaro in tale direzione a partire degli Stati già dotati&lt;br /&gt;di armi nucleari e ciò anche al fine di rendere credibile il divieto di&lt;br /&gt;armamento atomico che si vuole imporre agli altri Stati;&lt;br /&gt;d) un’efficace azione internazionale contro il terrorismo, con strumenti e&lt;br /&gt;metodi adeguati ad un fenomeno che può e deve essere affrontato al di&lt;br /&gt;fuori delle tradizionali azioni militari di guerra;&lt;br /&gt;e) la conferma delle missioni di pace, veramente ed esclusivamente tali,&lt;br /&gt;concordate nelle sedi internazionali. I militari, i volontari e i cooperatori&lt;br /&gt;italiani hanno svolto e svolgono un ammirevole compito e rischiano (ed a&lt;br /&gt;volte perdono) anche la vita. IDV insiste affinché si faccia maggiore&lt;br /&gt;attenzione alle condizioni nelle quali l’Italia e la comunità internazionale&lt;br /&gt;sono chiamati ad operare. Bisogna avere anche i coraggio e l’umiltà di&lt;br /&gt;riconoscere che, laddove interviene – come in Afganistan – un radicale&lt;br /&gt;mutamento delle ragioni iniziali per cui la missione di pace è stata disposta,&lt;br /&gt;si ponga con determinazione l’urgenza e l’importanza di una exit strategy;&lt;br /&gt;f) il rafforzamento del processo di integrazione europea, con l’estensione di&lt;br /&gt;competenze e settori di intervento al fine di evitare che l’Unione Europea si&lt;br /&gt;riduca solo ad un’unione monetaria e finanziaria. IDV sostiene, perciò, un&lt;br /&gt;più incisivo ruolo del Parlamento europeo e la riduzione progressiva del&lt;br /&gt;peso dei singoli Stati. A tal fine auspichiamo la concreta attuazione di un&lt;br /&gt;Responsabile unico della politica estera europea.&lt;br /&gt;g) Un’attenzione particolare alle forze armate e di polizia, per permettere a&lt;br /&gt;questi servitori dello Stato di meglio affrontare i nuovi e fondamentali&lt;br /&gt;compiti di sicurezza e di legalità, interna ed internazionale;&lt;br /&gt;h) la moltiplicazione e la concreta attuazione di Convenzioni internazionali, in&lt;br /&gt;materia di diritti dei popoli e degli individui, in materia di sviluppo&lt;br /&gt;economico, scientifico, formativo, ed in materia ambientale;&lt;br /&gt;i) la cooperazione internazionale per il superamento della fame di vastissime&lt;br /&gt;aree del modo. IDV considera inaccettabile la esiguità delle risorse&lt;br /&gt;destinate alla Cooperazione. IDV si impegna a contrastare con ogni mezzo&lt;br /&gt;le troppe speculazioni dei faccendieri e l’uso immorale di tali risorse da&lt;br /&gt;parte di regimi dittatoriali e corrotti;&lt;br /&gt;j) una forte iniziativa ed una adeguata normativa in tema di diritti dei migranti,&lt;br /&gt;che valga a far cessare la tragedia dell’immigrazione clandestina e&lt;br /&gt;riconduca la mobilità, pur nel rispetto dei popoli ospitanti, ad una&lt;br /&gt;condizione rispettosa dei diritti umani. IDV si impegna per una forte azione&lt;br /&gt;interna ed internazionale contro le organizzazioni criminali che sfruttano i&lt;br /&gt;fenomeni migratori;&lt;br /&gt;k) un’efficace collaborazione internazionale contro al criminalità organizzata&lt;br /&gt;transnazionale, a partire dalla Convenzione di Palermo, presentata&lt;br /&gt;dall’ONU nel 2000;&lt;br /&gt;l) un’ efficace azione internazionale per il riconoscimento dell’acqua come&lt;br /&gt;diritto universale e non come un bene di valore commerciale. IDV si&lt;br /&gt;impegna per sottrarre l’acqua al crescente controllo speculativo delle&lt;br /&gt;multinazionali;&lt;br /&gt;m) una disciplina internazionale delle fonti energetiche e del commercio, per&lt;br /&gt;contrastare sfrenate tendenze monopolistiche e neocoloniali;&lt;br /&gt;23 – PER UNA EUROPA FEDERALE:&lt;br /&gt;Italia dei Valori, guardando con coraggio la visione dei padri fondatori, si riconosce&lt;br /&gt;nel Manifesto di Ventotene e ambisce alla creazione di un'Europa federale che&lt;br /&gt;superi tutte le barriere e le divisioni al suo interno.&lt;br /&gt;Ogni individuo non dovrà avere più un semplice sentimento di appartenenza&lt;br /&gt;ristretto e confinato a un singolo stato federale ma dovrà considerarsi prima di&lt;br /&gt;tutto cittadino europeo di un´Europa basata su giustizia, uguaglianza, pace e&lt;br /&gt;collaborazione tra i popoli.&lt;br /&gt;Gli Stati Uniti d’Europa sono l'obiettivo del nostro percorso ideale perché proprio&lt;br /&gt;tramite gli Stati Uniti di Europa sapremo proteggere meglio i diritti dei cittadini e&lt;br /&gt;promuoverne le occasioni di vita rispetto a quanto possano fare un’Europa di&lt;br /&gt;nazioni o un’Europa unita come quella di oggi ancora fortemente intergovernativa.&lt;br /&gt;Anche nell'impegno federalista ci riconosciamo nella battaglia per l'Europa unita&lt;br /&gt;dei Democratici e dei Liberali dell'Alde e dell'Eldr.&lt;br /&gt;La prospettiva federalista è l’occasione per realizzare un governo più prossimo ai&lt;br /&gt;cittadini, semplificato, rappresentativo delle comunità. Come italiani abbiamo&lt;br /&gt;bisogno di un´Europa che sia più unita, senza il rischio che le nostre tradizioni e la&lt;br /&gt;nostra cultura siano cancellate o dimenticate.&lt;br /&gt;Gli Stati Uniti d'Europa sono una sfida virtuosa per un migliore utilizzo dei fondi&lt;br /&gt;verso settori innovativi e trainanti che potrebbero rimettere in moto talenti, risorse&lt;br /&gt;e rilanciare uno sviluppo civile e sociale.&lt;br /&gt;24 –IDV NEI LIBERALI DEMOCRATICI RIFORMATORI EUROPEI:&lt;br /&gt;Italia dei Valori , da tempo , aderisce e partecipa alla direzione e attività di ELDR, la rete&lt;br /&gt;politica che rappresenta i partiti che, in Europa, si ispirano a valori Liberali, Democratici,&lt;br /&gt;Riformatori. ELDR rappresenta e coordina 56 partiti in 40 Stati ( 13, oltre i 27 Stati&lt;br /&gt;membri dell'Unione Europea).&lt;br /&gt;Il gruppo parlamentare di riferimento in Parlamento Europeo è il Gruppo ALDE, Alleanza&lt;br /&gt;Liberali Democratici Europei. Nel Gruppo ALDE sono iscritti 84 eurodeputati ; di essi 7&lt;br /&gt;sono stati eletti nelle liste IdV.&lt;br /&gt;La adesione IdV a ELDR e ALDE non è , soltanto , motivata dalla scelta di non aderire agli&lt;br /&gt;altri due maggiori gruppi ( quello popolare e quello socialista ) , che appaiono legati a&lt;br /&gt;logiche da recinto ideologico , proprie della politica europea negli anni della guerra fredda.&lt;br /&gt;Italia dei Valori aderisce convintamente a ELDR e ALDE, per ragioni forti e positive ,&lt;br /&gt;proprio per la sua natura di formazione politica , post ideologica , nata non da contrasti tra&lt;br /&gt;quanti condividono una comune scelta ideologica , non per scissione di altro partito o di&lt;br /&gt;altri partiti , ma per adesione di uomini e donne con storie e identità diverse ad un comune&lt;br /&gt;progetto di valori.&lt;br /&gt;Donne e uomini uniti da un comune progetto , adeguato a nuovi tempi , di rispetto di diritti&lt;br /&gt;fondamentali della persona umana, messi a rischio , in Europa e drammaticamente in&lt;br /&gt;Italia , da nuove forme di eversione.&lt;br /&gt;Il riferimento a valori liberali, democratici, riformatori non può esaurirsi , pertanto , in&lt;br /&gt;forme e secondo accezioni tradizionali , proprie dei tradizionali partiti liberali del secolo&lt;br /&gt;scorso.&lt;br /&gt;La nostra adesione è motivata dal convincimento che la libertà è valore/diritto importante ,&lt;br /&gt;ma oggi inadeguato senza un pari riferimento al valore/diritto della eguaglianza.&lt;br /&gt;Il tempo della contrapposizione tra partiti della libertà e partiti della eguaglianza è alle&lt;br /&gt;nostre spalle.&lt;br /&gt;Oggi è possibile , e necessario , coniugare insieme libertà ed eguaglianza e , in una&lt;br /&gt;dimensione globale, promuovere il valore della fraternità.&lt;br /&gt;La circostanza che , con il processo di integrazione europea , le Alpi sono sempre meno&lt;br /&gt;linea di separazione dell'Italia dal continente europeo , fornisce una sponda di&lt;br /&gt;straordinario significato alle azioni di contrasto ai tentativi eversivi dell'attuale governo e&lt;br /&gt;alle iniziative IdV per la difesa e promozione della legalità dei diritti.&lt;br /&gt;SINTESI DEL PROGRAMMA&lt;br /&gt;1. Lavoro&lt;br /&gt;Per evitare i licenziamenti si deve generalizzare i contratti di solidarietà e&lt;br /&gt;raddoppiare la cassa integrazione ordinaria da 52 a 104 settimane&lt;br /&gt;Disporre ammortizzatori sociali a favore di tutti coloro che ne sono privi&lt;br /&gt;Abbattere il costo del lavoro per favorire le assunzioni a tempo&lt;br /&gt;indeterminato&lt;br /&gt;Stabilire un salario minimo d’ingresso per i giovani pari ad almeno 1000&lt;br /&gt;euro al mese&lt;br /&gt;Recuperare l’evasione fiscale da destinare “metà e metà”: 50% per&lt;br /&gt;abbattere il debito dello Stato e 50% per ridurre le tasse sui lavoratori&lt;br /&gt;Tassare con aliquota minima gli aumenti salariali dei prossimi contratti&lt;br /&gt;nazionali&lt;br /&gt;Semplificare i contratti di assunzione in un'unica tipologia di inserimento&lt;br /&gt;lavorativo: l’apprendistato&lt;br /&gt;Detassare la tredicesima mensilità per l’anno 2010&lt;br /&gt;Individuare più stringenti sistemi e controlli per garantire la sicurezza sui&lt;br /&gt;luoghi di lavoro&lt;br /&gt;Prevedere la copertura dei periodi di assenza per maternità, malattia e&lt;br /&gt;infortunio per le partite Iva con un reddito inferiore a 20.000 euro l’anno&lt;br /&gt;Ripristinare tutte le norme approvate dal governo Prodi in tema di sicurezza&lt;br /&gt;sul lavoro&lt;br /&gt;Fissare un tetto massimo per le retribuzioni dei manager di banche, di&lt;br /&gt;aziende pubbliche e di aziende che ricevono aiuti di Stato&lt;br /&gt;Congresso Nazionale Italia dei Valori&lt;br /&gt;20-20-20: in sintesi proponiamo 20% l’aliquota minima su stipendi e&lt;br /&gt;pensioni, 20% la tassazione sulle rendite escluso i titoli di Stato, 20%&lt;br /&gt;aumento di stipendi e pensioni nei prossimi 3 anni per rilanciare i consumi.&lt;br /&gt;2. Economia e finanza&lt;br /&gt;Diminuire il carico fiscale alle imprese&lt;br /&gt;Eliminare l’anticipo di imposte e prevedere il versamento dell’Iva ad&lt;br /&gt;avvenuto pagamento della fattura&lt;br /&gt;Liberalizzare i servizi pubblici locali: apertura al mercato, avvio delle&lt;br /&gt;privatizzazioni, ad esclusione dei servizi essenziali (come l’acqua);&lt;br /&gt;Indicare tassi omnicomprensivi di tutti i costi, per tutte le operazioni&lt;br /&gt;bancarie&lt;br /&gt;Rilanciare la produttività nelle imprese con premi salariali legati ai risultati,&lt;br /&gt;con incentivi alla rottamazione e prevedere la detassazione degli&lt;br /&gt;investimenti finalizzati alla ricerca&lt;br /&gt;Accelerare i pagamenti della P.A. e i rimborsi di imposta&lt;br /&gt;Favorire accordi con il sistema bancario per il finanziamento alle PMI&lt;br /&gt;Ridurre l’Irap alle PMI che investono in innovazione tecnologica, ricerca,&lt;br /&gt;risparmio energetico e/o assumono personale a tempo indeterminato&lt;br /&gt;Semplificare le procedure amministrative e velocizzare l’iter burocratico&lt;br /&gt;degli adempimenti con l’obiettivo di ridurre gli oneri amministrativi del 25%&lt;br /&gt;entro il 2012&lt;br /&gt;Favorire i processi di aggregazione delle PMI, al fine di facilitare l’accesso&lt;br /&gt;ai finanziamenti comunitari&lt;br /&gt;Sperimentare nuove forme di partecipazione dei dipendenti all’impresa,&lt;br /&gt;anche incentivando varie modalità di partecipazione agli utili&lt;br /&gt;Vietare agli imprenditori e alle società ad essi collegate, qualora&lt;br /&gt;condannati in via definitiva per delitti associativi e di corruzione, di&lt;br /&gt;partecipare direttamente o indirettamente alla realizzazione di opere e&lt;br /&gt;servizi pubblici.&lt;br /&gt;3. Immigrazione&lt;br /&gt;Avviare una politica comune europea per il controllo dei processi migratori.&lt;br /&gt;Abrogare la Bossi-Fini e il recente pacchetto sicurezza (reato di&lt;br /&gt;immigrazione clandestina) e sostituirla con una legge civile.&lt;br /&gt;Fatto salvo il principio della punibilità dei delitti (che riguarda tutti),&lt;br /&gt;l’immigrazione non può essere trattata con una logica che incrementa la&lt;br /&gt;clandestinità e la delinquenza che ne deriva.&lt;br /&gt;Favorire la scolarizzazione dei figli degli immigrati. Conoscenza della lingua&lt;br /&gt;e della cultura nascono nella scuola.&lt;br /&gt;Esercitare forme di controllo stringente sui mercati del lavoro clandestino.&lt;br /&gt;Favorire l’imprenditorialità degli immigrati.&lt;br /&gt;Riconoscere alle famiglie residenti ed in regola il diritto di voto&lt;br /&gt;amministrativo.&lt;br /&gt;Inasprire le pene per i reati contro le donne, i minori e per i reati motivati&lt;br /&gt;da odio razziale, da discriminazione sessuale o religiosa&lt;br /&gt;Stipulare trattati internazionali che consentano di fare scontare le pene, in&lt;br /&gt;condizioni di reciprocità, nei paesi di origine dei condannati&lt;br /&gt;Avviare una politica comune europea per il controllo dell’accesso degli&lt;br /&gt;extracomunitari&lt;br /&gt;4. Giustizia e Sicurezza&lt;br /&gt;Semplificare il processo civile prevedendo ampie possibilità conciliatorie e&lt;br /&gt;ampliamento dei poteri d’ufficio del Giudice, con l’obiettivo di completare&lt;br /&gt;ogni singolo grado di giudizio nell’arco di un anno. Prevedere la figura del&lt;br /&gt;giudice monocratico per i processi civili di appello&lt;br /&gt;Eliminare nel settore civile ed in quello penale le norme che introducono&lt;br /&gt;inutili formalismi che rendono sempre più lontana nel tempo la decisione.&lt;br /&gt;Prevedere filtri per i ricorsi in Cassazione&lt;br /&gt;Individuare pene certe e processi penali più rapidi con possibilità di&lt;br /&gt;applicazione della pena dopo il secondo grado di giudizio&lt;br /&gt;Stabilire la sospensione della prescrizione dei reati dopo il rinvio a giudizio&lt;br /&gt;Utilizzare la informatizzazione dei processi per quanto riguarda le notifiche,&lt;br /&gt;le copie di atti, le verbalizzazioni, la celebrazione dei processi stessi&lt;br /&gt;Prevedere ampie forme di azioni collettive a difesa dei diritti&lt;br /&gt;Aumentare l’organico delle forze dell’ordine, adeguare i salari e&lt;br /&gt;razionalizzare l’impiego delle stesse sul territorio, con precisa divisione di&lt;br /&gt;compiti tra chi svolge attività di polizia giudiziaria e chi espleta attività di&lt;br /&gt;prevenzione e controllo del territorio&lt;br /&gt;Depenalizzare i reati meno gravi per consentire all’autorità giudiziaria di&lt;br /&gt;concentrare la sua azione nel perseguimento dei reati gravi ed in quelli di&lt;br /&gt;alto allarme sociale&lt;br /&gt;Aumentare gli organici dei magistrati nelle regioni a più alta incidenza&lt;br /&gt;criminale, creando incentivi di vario tipo che ne favoriscano anche la&lt;br /&gt;mobilità&lt;br /&gt;Vietare ai magistrati consulenze ed arbitrati&lt;br /&gt;Rafforzare la normativa sulla cooperazione giudiziaria internazionale, sulle&lt;br /&gt;rogatorie e sulle assistenze giudiziarie dirette tra le magistrature dei vari&lt;br /&gt;Paesi&lt;br /&gt;Prevedere la figura del Pubblico Ministero Europeo del quale venga&lt;br /&gt;garantita autonomia ed indipendenza. Le nomine dei magistrati nelle&lt;br /&gt;strutture europee di collegamento, in Eurojust, in Olaf, devono avvenire per&lt;br /&gt;concorso e, quindi, sganciate dal gradimento politico&lt;br /&gt;Introdurre l’ipotesi di specifici reati ambientali nel codice penale con&lt;br /&gt;sensibile aggravamento delle pene;&lt;br /&gt;Inasprire il regime carcerario per i mafiosi anche attraverso l’utilizzazione&lt;br /&gt;di talune strutture carcerarie&lt;br /&gt;Migliorare la normativa sui collaboratori di giustizia in modo tale da&lt;br /&gt;eliminare quella previsione che restringe il tempo entro il quale il&lt;br /&gt;collaboratore deve rendere dichiarazioni all’autorità giudiziaria.&lt;br /&gt;Modificare la legge che prevede la punizione del voto di scambio in modo da&lt;br /&gt;renderla effettivamente attuabile e, quindi, più incisiva.&lt;br /&gt;Reintrodurre il delitto di falso in bilancio ed innalzare le pene con&lt;br /&gt;possibilità di applicazione di misure coercitive&lt;br /&gt;Introdurre il reato di auto riciclaggio per consentire l’accertamento e la&lt;br /&gt;confisca dei beni frutto di attività criminosa&lt;br /&gt;Inasprire le sanzioni a carico degli evasori fiscali&lt;br /&gt;Impedire qualsiasi modifica legislativa che renda più difficile l’utilizzo delle&lt;br /&gt;intercettazioni telefoniche ed ambientali&lt;br /&gt;Prevedere norme e controlli per garantire la trasparenza nelle politiche di&lt;br /&gt;assegnazione dei fondi pubblici italiani ed europei&lt;br /&gt;5. Informazione&lt;br /&gt;Liberalizzare il mercato televisivo dando attuazione alle direttive europee e&lt;br /&gt;alle sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia europea&lt;br /&gt;(vicenda Europa7-Rete4), con l’eliminazione del duopolio Rai-Mediaset&lt;br /&gt;Fissare il limite del 10-15% del mercato totale per i proprietari di reti&lt;br /&gt;televisive e stampa cartacea&lt;br /&gt;Rivedere i criteri di assegnazione dei finanziamenti pubblici all'editoria e&lt;br /&gt;loro effettivo controllo&lt;br /&gt;Assegnare il controllo sulla Rai ad un ente totalmente e realmente&lt;br /&gt;indipendente dai condizionamenti e dalle scelte della politica&lt;br /&gt;Promuovere la diffusione dell’accesso ad Internet su tutto il territorio&lt;br /&gt;nazionale e l’insegnamento delle tecnologie informatiche a partire dalle&lt;br /&gt;scuole elementari&lt;br /&gt;Realizzare una chiara liberalizzazione del mercato della raccolta&lt;br /&gt;pubblicitaria con previsione di un tetto massimo per le quote di mercato&lt;br /&gt;della pubblicità televisiva&lt;br /&gt;6. Famiglia e diritti delle persone&lt;br /&gt;Prevedere agevolazioni sulla prima casa per le giovani coppie&lt;br /&gt;Riconoscere un sistema di diritti e doveri per le coppie di fatto&lt;br /&gt;Predisporre misure organiche di tutela per le lavoratrici madri e di&lt;br /&gt;riconoscimento delle attività di gestione del nucleo familiare&lt;br /&gt;Istituire sussidi mensili alle famiglie numerose proporzionali al numero di&lt;br /&gt;figli e all’età.&lt;br /&gt;Garantire un solido sostegno economico alle famiglie meno abbienti e&lt;br /&gt;relativamente alla scuola dell'obbligo&lt;br /&gt;Prevedere l’istituto della “class action” in stile statunitense per la tutela dei&lt;br /&gt;diritti dei consumatori&lt;br /&gt;Prevedere, in tema di testamento biologico, libertà e rispetto delle scelte&lt;br /&gt;individuali&lt;br /&gt;7. Sanità&lt;br /&gt;Individuare percorsi di sicurezza per ridurre rischi ed errori in campo&lt;br /&gt;sanitario&lt;br /&gt;Attuare deospedalizzazione e riorganizzazione della medicina territoriale&lt;br /&gt;con centri di competenza specifica e di assistenza&lt;br /&gt;Prevedere fondi destinati alla ricerca scientifica, così da favorire la&lt;br /&gt;competitività del nostro paese e dei nostri centri ed frenare la fuga di&lt;br /&gt;professionalità&lt;br /&gt;Promuovere una campagna di informazione preventiva e soprattutto di&lt;br /&gt;educazione scolastica sui rischi collegati all’alimentazione sbagliata, al&lt;br /&gt;fumo, all’alcool ed alle droghe&lt;br /&gt;Definire la progressione di carriera, i concorsi, la nomina e gli incarichi, a&lt;br /&gt;livello ospedaliero, universitario e delle ASL, secondo criteri di merito e di&lt;br /&gt;professionalità e prevedere valutazioni da parte di organi indipendenti e&lt;br /&gt;non su base di lottizzazione politica&lt;br /&gt;8. Ambiente e qualità della vita&lt;br /&gt;Dare piena adesione ed esecuzione agli impegni assunti con il protocollo di&lt;br /&gt;Kyoto sul riscaldamento globale e sul clima&lt;br /&gt;Si, Acqua pubblica&lt;br /&gt;No, Centrali nucleari&lt;br /&gt;Aumentare gli investimenti per lo sviluppo delle energie rinnovabili&lt;br /&gt;Incentivare l’edilizia e la sua riqualificazione ad alto risparmio energetico:&lt;br /&gt;edilizia biocompatibile, nuove tecnologie di condizionamento degli ambienti&lt;br /&gt;urbani e valorizzazione della bioarchitettura&lt;br /&gt;Incentivare il riciclo rifiuti con raccolta differenziata all'80% in tre anni,&lt;br /&gt;riutilizzando integralmente i materiali recuperati, al fine di ridurre gli&lt;br /&gt;smaltimenti in discarica e negli inceneritori, assumendo – come orizzonte&lt;br /&gt;strategico – l’obiettivo “rifiuti zero”&lt;br /&gt;9. Riforme istituzionali e riduzione dei costi della politica&lt;br /&gt;Prevedere la ineleggibilità al Parlamento per i condannati con sentenza&lt;br /&gt;penale passata in giudicato per reati gravi&lt;br /&gt;Modificare la legge elettorale restituendo ai cittadini la libertà di scelta&lt;br /&gt;degli eletti&lt;br /&gt;Respingere le leggi ad personam come quelle che impropriamente vengono&lt;br /&gt;definite “processo breve”, “legittimo impedimento” o “immunità&lt;br /&gt;parlamentare”&lt;br /&gt;Abolire le Provincie e Comunità montane&lt;br /&gt;Ridurre fino al 50% il numero dei componenti delle Assemblee elettive&lt;br /&gt;(Parlamentari, consiglieri comunali e regionali)&lt;br /&gt;Ridurre del 50% i finanziamenti pubblici ai partiti da erogare in relazione&lt;br /&gt;alla durata effettiva e non nominale del mandato&lt;br /&gt;Accorpare le funzioni amministrative nei comuni con popolazione inferiore&lt;br /&gt;ai 2.000 abitanti&lt;br /&gt;Prevedere una normativa vincolante su divieto di accesso a cariche&lt;br /&gt;pubbliche per coloro che si trovano in conflitto d’interessi, con particolare&lt;br /&gt;riferimento alla non candidabilità di coloro che hanno interessi aziendali a&lt;br /&gt;qualsiasi titolo in imprese titolari di concessioni pubbliche o che operino nel&lt;br /&gt;sistema dell’informazione&lt;br /&gt;Superare l’attuale bicameralismo trasformando il Senato in Camera delle&lt;br /&gt;autonomie locali&lt;br /&gt;Riformare i regolamenti parlamentari per ridurre i tempi di approvazione&lt;br /&gt;delle leggi, garantendo comunque la piena agibilità politica e i diritti delle&lt;br /&gt;minoranze&lt;br /&gt;10. Politica estera e integrazione europea&lt;br /&gt;Contribuire al multilateralismo e privilegiare la risoluzione diplomatica dei&lt;br /&gt;conflitti;&lt;br /&gt;Riformare l’ONU superando logiche proprie del tempo della guerra fredda e&lt;br /&gt;liberando l’azione della stessa da condizionamenti e veti che ne riducono&lt;br /&gt;l’efficacia&lt;br /&gt;Realizzare una scelta chiara di politica estera e commerciale&lt;br /&gt;internazionale, che sia rispettosa di diritti umani e ambiente&lt;br /&gt;Rafforzare in senso democratico le istituzioni europee&lt;br /&gt;Costruire un’unica politica estera europea&lt;br /&gt;Rafforzare i poteri della Authority di vigilanza europea per il controllo e la&lt;br /&gt;supervisione dell’operato delle banche, incluse le Banche Centrali&lt;br /&gt;Istituire un corpo di esercito europeo con l’obiettivo di finanziare le missioni&lt;br /&gt;di pace all’estero di ottimizzare le spese militari secondo una linea&lt;br /&gt;omogenea di intervento che realizzi una reale presenza politica&lt;br /&gt;internazionale&lt;br /&gt;Applicare le sentenze europee entro 60 giorni dalla loro approvazione&lt;br /&gt;Intensificare i rapporti internazionali per migliorare il rispetto delle libertà&lt;br /&gt;civili e dei diritti umani in ogni paese&lt;br /&gt;11. Scuola – Università - Ricerca:&lt;br /&gt;Ridurre le spese militari, sottrarre fondi alle grandi opere inutili (Ponte di&lt;br /&gt;Messina) per destinare integralmente il ricavato al finanziamento di&lt;br /&gt;istruzione e formazione.&lt;br /&gt;Applicare il dettato costituzionale dell’articolo 33: enti e privati hanno il&lt;br /&gt;diritto di istituire scuole e istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.&lt;br /&gt;Scuola dell’obbligo. Riduzione del numero degli alunni per classe, stabilità&lt;br /&gt;del corpo docente, innalzamento dell’obbligo scolastico. Promuovere la&lt;br /&gt;formazione tecnico-scientifica in relazione alla riconversione energetica.&lt;br /&gt;Laicità dell’insegnamento.&lt;br /&gt;Università. Favorire la formazione scientifica e l’addestramento alla&lt;br /&gt;ricerca. Bloccare la moltiplicazione delle sedi e dei corsi di laurea.&lt;br /&gt;Scoraggiare l’afflusso studentesco a lauree facili (esempio: psicologia e&lt;br /&gt;scienza della comunicazione, fabbriche di disoccupati). Rafforzare le&lt;br /&gt;esperienze di scambio europeo, Erasmus e affini.&lt;br /&gt;Congresso Nazionale Italia dei Valori&lt;br /&gt;Riaprire il reclutamento di giovani ricercatori. Destinare risorse finanziare&lt;br /&gt;adeguate alla ricerca scientifica sulle fonti di energia rinnovabili, sul riciclo&lt;br /&gt;dei rifiuti, e alla loro applicazione diffusa.&lt;br /&gt;Aumento del tempo scuola con riduzione del numero di alunni per classe&lt;br /&gt;Mantenimento di istituti funzionanti per le scuole dell’infanzia e primarie&lt;br /&gt;anche nei piccoli centri e collegamenti pubblici gratuiti per le scuole&lt;br /&gt;secondarie accentrate nei comuni maggiori&lt;br /&gt;Diritto allo studio per gli alunni portatori di handicap assicurato dal&lt;br /&gt;sostegno di insegnanti specializzati.&lt;br /&gt;Definizione di rapporto tra alunni per classe e spazi fisici messi a&lt;br /&gt;disposizione dell’aula, nel rispetto delle norme igieniche e di sicurezza.&lt;br /&gt;Aumento dei finanziamenti per le verifiche di manutenzione delle strutture&lt;br /&gt;e adeguamento alle norme antisismiche di tutti gli edifici scolastici.&lt;br /&gt;Piano triennale, per la stabilizzazione dei precari con formulazione di&lt;br /&gt;proposte economiche per l’eventuale prepensionamento di corpo docente&lt;br /&gt;eccedente.&lt;br /&gt;Adeguamento degli investimenti in ricerca e per gli istituti universitari&lt;br /&gt;dall’1% attuale agli standard europei del 3% del Pil.&lt;br /&gt;Ridefinizione della governance delle Università e delle competenze dei&lt;br /&gt;diversi organi distinguendo l’indirizzo, dal controllo e dalla gestione.&lt;br /&gt;Revisione del sistema delle carriere e di reclutamento dei docenti.&lt;br /&gt;Obbligo della lingua inglese e dell’informatica come materie didattiche fin&lt;br /&gt;dalla scuola dell’infanzia.&lt;br /&gt;___________________________________________________________&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7945994342350695398-2418686069104015895?l=michelebarbagallo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://michelebarbagallo.blogspot.com/feeds/2418686069104015895/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7945994342350695398&amp;postID=2418686069104015895' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/2418686069104015895'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/2418686069104015895'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://michelebarbagallo.blogspot.com/2010/02/congresso-nazionale-idv.html' title='Congresso Nazionale IDV'/><author><name>Michele Barbagallo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08579442547523077110</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_u66HhUu6qFI/R-TxnVuff0I/AAAAAAAAABM/jUcJcWF0L1Q/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/S2qK6OA2YZI/AAAAAAAAAIg/jEih4Oq0vxA/s72-c/Congresso_IDV_2010.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7945994342350695398.post-5784501403000652110</id><published>2010-02-02T20:53:00.000+01:00</published><updated>2010-02-02T20:53:35.900+01:00</updated><title type='text'>Italia dei Valori - Congresso Nazionale - Roma, 5-6-7 Febbraio 2010</title><content type='html'>&lt;a href="http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/congresso/index.php#menu"&gt;Italia dei Valori - Congresso Nazionale - Roma, 5-6-7 Febbraio 2010&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7945994342350695398-5784501403000652110?l=michelebarbagallo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/congresso/index.php#menu' title='Italia dei Valori - Congresso Nazionale - Roma, 5-6-7 Febbraio 2010'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/5784501403000652110'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/5784501403000652110'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://michelebarbagallo.blogspot.com/2010/02/italia-dei-valori-congresso-nazionale.html' title='Italia dei Valori - Congresso Nazionale - Roma, 5-6-7 Febbraio 2010'/><author><name>Michele Barbagallo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08579442547523077110</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_u66HhUu6qFI/R-TxnVuff0I/AAAAAAAAABM/jUcJcWF0L1Q/S220/io1.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7945994342350695398.post-918079834386448550</id><published>2009-06-12T07:28:00.005+02:00</published><updated>2009-06-12T08:36:18.084+02:00</updated><title type='text'>Acireale. Risultati Elezioni 6-7 Giugno 2009</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/SjHocbvlR2I/AAAAAAAAAIY/JowdoEO3_JY/s1600-h/24052009352.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/SjHocbvlR2I/AAAAAAAAAIY/JowdoEO3_JY/s320/24052009352.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5346309807846803298" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Risultati Elezioni 6-7 Giugno 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Elezioni Europee  --&gt; IDV    4,28%&lt;br /&gt;Elezioni Comunali --&gt; IDV+SL 0,89%&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dai al mondo il meglio di te e forse sarai preso a pedate: non importa, dai il meglio di te. Dai ad Acireale il meglio di te e forse sarai preso a pedate: non importa dai il meglio di te.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono venuti i calli alle mani per dissodare il terreno dell'indifferenza... Ma adesso 1282 gabbiani volano sul cielo europeo di Acireale. Invece, sul cielo comunale continuano a volare alti gli avvoltoi... Povera Jaci!&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7945994342350695398-918079834386448550?l=michelebarbagallo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/918079834386448550'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/918079834386448550'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://michelebarbagallo.blogspot.com/2009/06/risultati-elezioni.html' title='Acireale. Risultati Elezioni 6-7 Giugno 2009'/><author><name>Michele Barbagallo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08579442547523077110</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_u66HhUu6qFI/R-TxnVuff0I/AAAAAAAAABM/jUcJcWF0L1Q/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/SjHocbvlR2I/AAAAAAAAAIY/JowdoEO3_JY/s72-c/24052009352.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7945994342350695398.post-1963652594807192019</id><published>2009-06-12T07:09:00.003+02:00</published><updated>2009-06-12T08:35:35.587+02:00</updated><title type='text'>Acireale: risultati Elezioni 6-7 Giugno 2009</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/SjHnAaz98rI/AAAAAAAAAIQ/eb-9q2Va_YM/s1600-h/24052009352.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/SjHnAaz98rI/AAAAAAAAAIQ/eb-9q2Va_YM/s400/24052009352.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5346308227048796850" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Elezioni Europee--&gt; 4,28% IDV&lt;br /&gt;Elezioni Comunali--&gt; 0,89% IDV+SL&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dai al mondo il meglio di te e forse sarai preso a pedate: non importa, dai il meglio di te. Dai ad Acireale il meglio di te e forse sarai preso a pedate: non importa dai il meglio di te&lt;/em&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Considerazione:&lt;br /&gt;Ci sono venuti i calli alle mani per dissodare il terreno dell'indifferenza... Ma adesso 1282 gabbiani volano sul cielo europeo di Acireale. Invece, sul cielo comunale, volano alti gli avvoltoi...    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Povera Jaci!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7945994342350695398-1963652594807192019?l=michelebarbagallo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/1963652594807192019'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/1963652594807192019'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://michelebarbagallo.blogspot.com/2009/06/acireale-risultati-elezioni-6-7-giugno.html' title='Acireale: risultati Elezioni 6-7 Giugno 2009'/><author><name>Michele Barbagallo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08579442547523077110</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_u66HhUu6qFI/R-TxnVuff0I/AAAAAAAAABM/jUcJcWF0L1Q/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/SjHnAaz98rI/AAAAAAAAAIQ/eb-9q2Va_YM/s72-c/24052009352.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7945994342350695398.post-2548738543801552225</id><published>2009-06-03T23:37:00.004+02:00</published><updated>2009-06-03T23:53:38.588+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='APPELLO AGLI ELETTORI ACESI'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/SibtYd85RKI/AAAAAAAAAII/SO2EZncqFCQ/s1600-h/Santino+per+Comunali+1+ok.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 280px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/SibtYd85RKI/AAAAAAAAAII/SO2EZncqFCQ/s400/Santino+per+Comunali+1+ok.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343219012534355106" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Acireale,  3 Giugno 2009     &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Appello agli elettori Acesi.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato 6 e Domenica 7 Giugno p.v. si vota per eleggere il nuovo Consiglio Comunale ed il nuovo Sindaco di Acireale.&lt;br /&gt;Rivolgo a Voi questo ultimo, breve, appello per un voto davvero libero e che dia una speranza di vero cambiamento alla nostra città. Abbiate il coraggio di essere liberi. Liberi da ogni tipo di interesse clientelare, di promessa, di favori ricevuti o che forse non riceverete mai. Soltanto se riusciamo a "ripulire" il Palazzo di Città da soggetti senza arte né parte, dalle marionette e dai pupari che hanno occupato ogni spazio spartendosi le "torte" (Urbanistica, Lavori Pubblici, Sogip, Aci Ambiente, ecc. ecc.), soltanto se Acireale manderà a casa nani, ballerine e giullari di corte, soltanto allora ci potrà essere una vera speranza per il futuro!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siate coraggiosi nel segreto dell'urna e votate liberamente. Votate per chi riterrete possa meglio rappresentarvi, ma non votate chi ha governato la città con l'inganno mediatico e con i tagli di nastri di opere pubbliche in molti casi malamente realizzate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Se vorrete, in Consiglio Comunale starò dalla parte dei cittadini per una politica competente e "pulita".  Vi chiedo quindi di sostenermi votando nella scheda grigia il candidato Sindaco GAETANO CUNDARI, barrando la  Lista DI PIETRO - ITALIA DEI VALORI - SINISTRA E LIBERTA'  e scrivendo MICHELE BARBAGALLO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Alle Elezioni Europee vota l'Italia dei Valori che è stato l’unico partito a scegliere i propri candidati facendo appello alla società civile. Candidati di valore dei quali è possibile approfondire il loro profilo nell’area a loro dedicata www.europee2009.it .  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Vi ringrazio anticipatamente per l’attenzione che Vorrete prestare alla presente e per la fiducia che mi sarà concessa da quanti vorranno sostenere questo mio impegno elettorale.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi è gradita l'occasione per inviarVi i più cordiali saluti &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dott. Geom. Michele Barbagallo   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visita il mio blog per trovare ulteriori informazioni sull’argomento&lt;br /&gt;Per contatti scrivi a polis@michelebarbagallo.it  &lt;br /&gt;oppure telefona al 3478775368&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7945994342350695398-2548738543801552225?l=michelebarbagallo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/2548738543801552225'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/2548738543801552225'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://michelebarbagallo.blogspot.com/2009/06/acireale-3-giugno-2009-appello-agli.html' title=''/><author><name>Michele Barbagallo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08579442547523077110</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_u66HhUu6qFI/R-TxnVuff0I/AAAAAAAAABM/jUcJcWF0L1Q/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/SibtYd85RKI/AAAAAAAAAII/SO2EZncqFCQ/s72-c/Santino+per+Comunali+1+ok.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7945994342350695398.post-3823455671117984304</id><published>2009-05-25T23:20:00.002+02:00</published><updated>2009-05-25T23:29:20.274+02:00</updated><title type='text'>Noi vogliamo Acireale "pulita".</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-dcb0213d93e7988c" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v12.nonxt5.googlevideo.com/videoplayback?id%3Ddcb0213d93e7988c%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331278412%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D26E6D85834E441174A15BAC1C48AF61785ECC87A.63BB2E67AD92C3D7E29982A183A55ADFBBE2CBA6%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Ddcb0213d93e7988c%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DsBCTuvp9j7teGWameeTAX09G6PQ&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v12.nonxt5.googlevideo.com/videoplayback?id%3Ddcb0213d93e7988c%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331278412%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D26E6D85834E441174A15BAC1C48AF61785ECC87A.63BB2E67AD92C3D7E29982A183A55ADFBBE2CBA6%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Ddcb0213d93e7988c%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DsBCTuvp9j7teGWameeTAX09G6PQ&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7945994342350695398-3823455671117984304?l=michelebarbagallo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=dcb0213d93e7988c&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/3823455671117984304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/3823455671117984304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://michelebarbagallo.blogspot.com/2009/05/noi-vogliamo-acireale-pulita.html' title='Noi vogliamo Acireale &quot;pulita&quot;.'/><author><name>Michele Barbagallo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08579442547523077110</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_u66HhUu6qFI/R-TxnVuff0I/AAAAAAAAABM/jUcJcWF0L1Q/S220/io1.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7945994342350695398.post-1118071722205013746</id><published>2009-05-21T23:17:00.002+02:00</published><updated>2009-05-21T23:21:35.375+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pieghevole con biografia e breve rassegna stampa'/><title type='text'>Pieghevole con biografia e breve rassegna stampa</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/ShXFRUkNuaI/AAAAAAAAAH4/Hzm5f25gH-g/s1600-h/pieghevole+fronte.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 281px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/ShXFRUkNuaI/AAAAAAAAAH4/Hzm5f25gH-g/s400/pieghevole+fronte.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5338389834686642594" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/ShXFZVa316I/AAAAAAAAAIA/HFMyCDpyYaY/s1600-h/pieghevole+retro.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 283px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/ShXFZVa316I/AAAAAAAAAIA/HFMyCDpyYaY/s400/pieghevole+retro.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5338389972354848674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7945994342350695398-1118071722205013746?l=michelebarbagallo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/1118071722205013746'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/1118071722205013746'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://michelebarbagallo.blogspot.com/2009/05/pieghevole-con-biografia-e-breve.html' title='Pieghevole con biografia e breve rassegna stampa'/><author><name>Michele Barbagallo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08579442547523077110</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_u66HhUu6qFI/R-TxnVuff0I/AAAAAAAAABM/jUcJcWF0L1Q/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/ShXFRUkNuaI/AAAAAAAAAH4/Hzm5f25gH-g/s72-c/pieghevole+fronte.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7945994342350695398.post-5495329617129336892</id><published>2009-05-19T20:11:00.007+02:00</published><updated>2009-05-19T20:21:42.290+02:00</updated><title type='text'>Tour in pullman di Gaetano Cundari e della sua Coalizione</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/ShL4rPzM_UI/AAAAAAAAAHo/8UTBaURv6jM/s1600-h/Pullman.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/ShL4rPzM_UI/AAAAAAAAAHo/8UTBaURv6jM/s400/Pullman.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5337601930246815042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Acireale, Domenica 17 Maggio 2009. Il candidato sindaco del centrosinistra avv. Gaetano Cundari, alla guida di tutti i candidati delle tre liste della coalizione (Movimento Civico Acireale, PD e Idv-Sinistra e Libertà), ha effettuato un festoso giro in pullman facendo tappa sulle principali frazioni della città di Acireale. Il tour, che è partito alle 10,30 da piazza Indirizzo, si è concluso intorno alle ore 13.30, per riprendere nel pomeriggio alle ore 17. Gran chiusura in piazza Duomo alle ore 20. Si è trattato di un'iniziativa volta a creare un rapporto concreto tra gli ottantadue candidati della coalizione e la cittadinanza acese, utile inoltre ad una maggiore conoscenza della proposta politica di Gaetano Cundari e del suo programma di governo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=87bBHpvpQbw"&gt;&lt;br /&gt;Vai al Video&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7945994342350695398-5495329617129336892?l=michelebarbagallo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/5495329617129336892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/5495329617129336892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://michelebarbagallo.blogspot.com/2009/05/tour-in-pullman-di-gaetano-cundari-e.html' title='&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=87bBHpvpQbw&quot;&gt;Tour in pullman di Gaetano Cundari e della sua Coalizione&lt;/a&gt;'/><author><name>Michele Barbagallo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08579442547523077110</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_u66HhUu6qFI/R-TxnVuff0I/AAAAAAAAABM/jUcJcWF0L1Q/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/ShL4rPzM_UI/AAAAAAAAAHo/8UTBaURv6jM/s72-c/Pullman.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7945994342350695398.post-2631512708736518780</id><published>2009-05-19T20:03:00.003+02:00</published><updated>2009-05-19T20:10:56.728+02:00</updated><title type='text'>ITALIA DEI VALORI PRESENTA LA LISTA DI CANDIDATI AL CONSIGLIO COMUNALE DI ACIREALE</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/ShL0oc8BNHI/AAAAAAAAAHY/xOytZ6yEOwQ/s1600-h/IDV+-SL+3+cm+bassa+def.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 118px; height: 118px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/ShL0oc8BNHI/AAAAAAAAAHY/xOytZ6yEOwQ/s400/IDV+-SL+3+cm+bassa+def.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5337597484187333746" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ELEZIONI 6-7 Giugno 2009 &lt;br /&gt;PER IL CONSIGLIO COMUNALE DI ACIREALE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Candidato Sindaco: Avv. GAETANO CUNDARI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LISTA *ITALIA DEI VALORI - SINISTRA E LIBERTA'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 Pittera Carmela Acireale 06/12/1957&lt;br /&gt;2 *Barbagallo Michele detto Di Pietro Acireale 16/08/1959 - ASSESSORE DESIGNATO&lt;br /&gt;3 Arcidiacono Mario detto Alcatraz Acicatena 16/02/1973&lt;br /&gt;4 *Bonardi Andrea Catania 26/10/1973&lt;br /&gt;5 Bonforte Anna Catania 14/04/1970&lt;br /&gt;6 Carini Luciano Ancona 21/01/1948&lt;br /&gt;7 Cristaudo Michele Domenico Acireale 05/12/1981&lt;br /&gt;8 *De Gaetani Giuseppina Anna Caterina Catania 16/04/1970&lt;br /&gt;9 *Di Napoli Silvestro Catania 04/12/1955&lt;br /&gt;10 *Fichera Ivan Napoleone detto Celestino Catania 12/09/1982&lt;br /&gt;11 Gelardi Maria Grazia Catania 04/01/1957&lt;br /&gt;12 Giuffrida Salvatore Catania 19/11/1986&lt;br /&gt;13 Giunta Santa Catania 03/04/1932&lt;br /&gt;14 Grasso Bruno Acireale 29/01/1951&lt;br /&gt;15 *Grasso Giuseppe Catania 21/03/1965&lt;br /&gt;16 *Guarrera Rosario Giarre 06/05/1966&lt;br /&gt;17 *Guglielmino Giuseppe Acicastello 24/01/1951&lt;br /&gt;18 *Laudani Rosaria Paternò 07/03/1951&lt;br /&gt;19 Lo Faro Salvatore San Giovanni La Punta 16/06/1946&lt;br /&gt;20 Loria Marcella Catania 28/12/1972&lt;br /&gt;21 Messina Salvatore Biagio Viagrande 03/02/1949&lt;br /&gt;22 *Nicolosi Ferdinando Maria Concetto detto Nando Catania 11/12/1963&lt;br /&gt;23 *Nicolosi Roberto Mascalucia 28/03/1951&lt;br /&gt;24 *Porrovecchio Giacomo detto Gino Grammichele 15/071959&lt;br /&gt;25 Puglisi Rosario Acireale 12/10/1953&lt;br /&gt;26 *Quattrocchi Walter Gino Enzo Catania 23/07/1967&lt;br /&gt;27 *Re Nicoletta Roma 19/03/1961&lt;br /&gt;28 *Russo Salvatore Paternò 22/05/1947&lt;br /&gt;29 Scarcipino Pattarello Calogero Tortorici 20/07/1957&lt;br /&gt;30 *Seminara Orazio Massimo Catania 29/06/1970&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7945994342350695398-2631512708736518780?l=michelebarbagallo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/2631512708736518780'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/2631512708736518780'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://michelebarbagallo.blogspot.com/2009/05/italia-dei-valori-presenta-la-lista-di.html' title='ITALIA DEI VALORI PRESENTA LA LISTA DI CANDIDATI AL CONSIGLIO COMUNALE DI ACIREALE'/><author><name>Michele Barbagallo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08579442547523077110</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_u66HhUu6qFI/R-TxnVuff0I/AAAAAAAAABM/jUcJcWF0L1Q/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/ShL0oc8BNHI/AAAAAAAAAHY/xOytZ6yEOwQ/s72-c/IDV+-SL+3+cm+bassa+def.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7945994342350695398.post-1805424635701635919</id><published>2009-05-09T07:40:00.000+02:00</published><updated>2009-05-09T07:42:17.923+02:00</updated><title type='text'>Ronde civiche per la lotta alle affissioni illegali</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/SgUXklrigjI/AAAAAAAAAHQ/depvWcWsmk8/s1600-h/Giornale+di+Sicilia+08+05+2009.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 350px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/SgUXklrigjI/AAAAAAAAAHQ/depvWcWsmk8/s400/Giornale+di+Sicilia+08+05+2009.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5333695251047678514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7945994342350695398-1805424635701635919?l=michelebarbagallo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/1805424635701635919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/1805424635701635919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://michelebarbagallo.blogspot.com/2009/05/ronde-civiche-per-la-lotta-alle.html' title='Ronde civiche per la lotta alle affissioni illegali'/><author><name>Michele Barbagallo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08579442547523077110</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_u66HhUu6qFI/R-TxnVuff0I/AAAAAAAAABM/jUcJcWF0L1Q/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/SgUXklrigjI/AAAAAAAAAHQ/depvWcWsmk8/s72-c/Giornale+di+Sicilia+08+05+2009.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7945994342350695398.post-2198395150784075206</id><published>2009-05-06T00:28:00.003+02:00</published><updated>2009-05-06T12:51:47.795+02:00</updated><title type='text'>Elezioni per il Consiglio Comunale di Acireale 6-7 Giugno 2009</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/SgFrq6fc_FI/AAAAAAAAAHI/998TJ5QNDts/s1600-h/Santino+per+Comunali+1+ok.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 280px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/SgFrq6fc_FI/AAAAAAAAAHI/998TJ5QNDts/s400/Santino+per+Comunali+1+ok.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332661818783235154" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7945994342350695398-2198395150784075206?l=michelebarbagallo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/2198395150784075206'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/2198395150784075206'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://michelebarbagallo.blogspot.com/2009/05/elezioni-per-il-consiglio-comunale-di.html' title='Elezioni per il Consiglio Comunale di Acireale 6-7 Giugno 2009'/><author><name>Michele Barbagallo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08579442547523077110</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_u66HhUu6qFI/R-TxnVuff0I/AAAAAAAAABM/jUcJcWF0L1Q/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/SgFrq6fc_FI/AAAAAAAAAHI/998TJ5QNDts/s72-c/Santino+per+Comunali+1+ok.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7945994342350695398.post-8868892616621642402</id><published>2009-04-17T13:33:00.003+02:00</published><updated>2009-04-17T19:56:24.355+02:00</updated><title type='text'>Richiesta l'istituzione di un avolo di Concertazione per il contrasto alle affissioni illegali</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/Sehp2uLoywI/AAAAAAAAAGo/105ZJ192Uns/s1600-h/La+Sicilia+16+04+2009.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 310px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/Sehp2uLoywI/AAAAAAAAAGo/105ZJ192Uns/s400/La+Sicilia+16+04+2009.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5325622948196305666" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt; Al Sindaco di Acireale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.c.         Al Dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza&lt;br /&gt;             Al Comandante della Stazione dei Carabinieri&lt;br /&gt;             Al Comandante dei Vigili Urbani&lt;br /&gt;             Al Difensore Civico Comunale&lt;br /&gt;             Ai Responsabili Cittadini dei Partiti, Movimenti e Gruppi Politici&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggetto: Elezioni Comunali ed Europee di sabato 6 e domenica 7 giugno 2009&lt;br /&gt;         PREVENZIONE E REPRESSIONE  DELLE AFFISSIONI  ILLEGALI&lt;br /&gt;         &lt;strong&gt;RICHIESTA CONVOCAZIONE  TAVOLO  DI  CONCERTAZIONE.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;     Il Circolo di Acireale di ITALIA DEI VALORI ha già inoltrato in data 06/04/2009 una prima denuncia per l’affissione illegale di manifesti elettorali nelle vie e nelle piazze di Acireale. Si tratta di un fenomeno che, nell’avvicinarsi della scadenza elettorale, è destinato ad un progressivo ed esponenziale aumento in spregio a leggi e regolamenti ma, innanzitutto, al pubblico decoro ed alla decenza.  I manifesti affissi illegalmente in queste ultime settimane, in diversi casi, non riportano i dati identificativi del committente responsabile, della tipografia che li ha stampati e nemmeno il timbro del Servizio Affissioni del Comune;  in altri casi, pur riportando tale timbro, sono stati affissi anche sulle facciate di edifici di particolare pregio storico e monumentale.   &lt;br /&gt;     Si evidenzia come, anche attraverso la sottoscrizione di un’apposita Petizione Popolare denominata “Puliamo la nostra Città”, sono tanti i cittadini che chiedono una maggiore attenzione sulla tematica in oggetto.&lt;br /&gt;    Considerato quanto sopra ed al fine di arginare un fenomeno così degradante per l’immagine ed il decoro della nostra Città, nel chiedere che venga impedita e sanzionata ogni forma di propaganda al di fuori dei limiti di legge e si provveda alla defissione dei manifesti abusivi, si invita il Signor Sindaco di Acireale a voler tempestivamente convocare un tavolo di concertazione tra le Istituzioni preposte ed i Rappresentanti cittadini dei Partiti, dei Movimenti e dei Gruppi Politici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Michele Barbagallo&lt;br /&gt;(Responsabile cittadino IDV )&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Acireale, 14 Aprile 2009&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7945994342350695398-8868892616621642402?l=michelebarbagallo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/8868892616621642402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/8868892616621642402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://michelebarbagallo.blogspot.com/2009/04/al-sindaco-di-acireale-p.html' title='Richiesta l&apos;istituzione di un avolo di Concertazione per il contrasto alle affissioni illegali'/><author><name>Michele Barbagallo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08579442547523077110</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_u66HhUu6qFI/R-TxnVuff0I/AAAAAAAAABM/jUcJcWF0L1Q/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/Sehp2uLoywI/AAAAAAAAAGo/105ZJ192Uns/s72-c/La+Sicilia+16+04+2009.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7945994342350695398.post-1054354240568963325</id><published>2009-04-08T18:40:00.002+02:00</published><updated>2009-04-08T18:45:57.272+02:00</updated><title type='text'>DENUNCIA DI AFFISSIONI ELETTORALI ABUSIVE</title><content type='html'>Al Signor Sindaco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al Comandante dei Vigili Urbani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al Difensore Civico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;del Comune di ACIREALE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Il Circolo di Acireale di ITALIA DEI VALORI denuncia l’odierna affissione abusiva di manifesti elettorali nelle vie e nelle piazze di Acireale, in spregio al Regolamento Comunale per la disciplina della pubblicità ma, innanzitutto, al pubblico decoro ed alla decenza.&lt;br /&gt;   Tali manifesti, in diversi casi, non riportano i dati identificativi della tipografia che li ha stampati e nemmeno il timbro del Servizio Affissioni del Comune;  in altri casi, pur riportando il timbro, sono stati affissi sulle facciate di edifici di particolare pregio storico e monumentale.   In particolare, i manifesti si riferiscono ad una manifestazione organizzata da “Forza Acireale”, manifestazione alla quale parteciperà lo stesso Sindaco ed altri soggetti politici, e a una tale “Giusi Brischetto”. In quest’ultimo caso, potrebbero addirittura riferirsi all’Assessore Comunale con delega al Turismo.&lt;br /&gt;   Si chiede pertanto alle SS.LL., anche in considerazione della imminente campagna elettorale, un tempestivo intervento al fine di individuare i responsabili  e sanzionarli nonché di reprimere ogni ulteriore attività di attacchinaggio abusivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Michele Barbagallo&lt;br /&gt;(Responsabile cittadino IDV )&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Acireale, 06/Aprile/2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/SdzTv9s7w-I/AAAAAAAAAGY/UsJeizUsE1U/s1600-h/Denuncia+affissioni+abusive.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 323px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/SdzTv9s7w-I/AAAAAAAAAGY/UsJeizUsE1U/s400/Denuncia+affissioni+abusive.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5322361680615424994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7945994342350695398-1054354240568963325?l=michelebarbagallo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://michelebarbagallo.blogspot.com/feeds/1054354240568963325/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7945994342350695398&amp;postID=1054354240568963325' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/1054354240568963325'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/1054354240568963325'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://michelebarbagallo.blogspot.com/2009/04/al-signor-sindaco-al-comandante-dei.html' title='DENUNCIA DI AFFISSIONI ELETTORALI ABUSIVE'/><author><name>Michele Barbagallo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08579442547523077110</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_u66HhUu6qFI/R-TxnVuff0I/AAAAAAAAABM/jUcJcWF0L1Q/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/SdzTv9s7w-I/AAAAAAAAAGY/UsJeizUsE1U/s72-c/Denuncia+affissioni+abusive.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7945994342350695398.post-4044816319476676956</id><published>2009-03-22T20:55:00.001+01:00</published><updated>2009-03-22T20:57:28.103+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/ScaYCOGd0-I/AAAAAAAAAGQ/4QkTOZnbkuo/s1600-h/La+Sicilia+21+03+2009.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 275px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/ScaYCOGd0-I/AAAAAAAAAGQ/4QkTOZnbkuo/s400/La+Sicilia+21+03+2009.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5316103574069826530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;COMUNICATO STAMPA&lt;br /&gt;(20 Marzo 2009)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In merito alle affermazioni del Sindaco di Acireale e a quelle della sua maggioranza consiliare circa la gestione del settore Urbanistica del Comune, ITALIA DEI VALORI ribadisce la ferma denuncia delle responsabilità a carico di chi ha amministrato la città in questi anni sbandierando impegni per la trasparenza degli atti. Impegni che oggi, alla fine del mandato, si manifestano in tutta la loro inconsistenza. &lt;br /&gt;Quando il Sindaco afferma di non avere “nulla a che vedere con la presa d’atto del P.R.G.”, volendo in tal modo addossare al Consiglio Comunale le responsabilità sui ritardi e quindi sulle manovre clientelari che ci sono state e continuano ad esserci attorno alla gestione del territorio, il Sindaco mente sapendo di mentire. Infatti, chi ha nominato i due ultimi Dirigenti del Settore? Chi ha emanato le direttive per le quali sono stati predisposti gli atti da inviare al Consiglio Comunale? E infine, chi è stato per diverso tempo in prima persona e lo è ancora per delega ad altri, il responsabile cittadino del partito di Forza Italia? &lt;br /&gt;Trasparenza degli atti avrebbe significato, ad esempio, affissione e pubblicazione sul sito internet del Comune dei pareri della Commissione Comunale Edilizia e dei pronunciamenti e delle direttive impartite dai Dirigenti del settore Urbanistica al fine di consentire a tutti e non soltanto a “pochi amici” di conoscere in tempo le decisioni assunte e le interpretazioni date allo Strumento Urbanistico; ma questo, malgrado i numerosi impegni assunti in questi anni, non è stato fatto. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: nel territorio, con l’edificazione “ad personam” e in Consiglio Comunale con le recite dei teatranti.&lt;br /&gt;In quanto alla mancata istituzione dell’Ufficio del Piano, per il quale il Sindaco si era impegnato sin dalla sua elezione, è evidente come egli non sia riuscito a saziare gli appetiti dei componenti la coalizione di centrodestra e pertanto abbia preferito sino ad oggi non nominarla, anche perché, con tali presupposti, si tratterebbe certamente di un organismo di carattere politico, e non già come auspicabile, di natura esclusivamente tecnica ed altamente qualificata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Michele Barbagallo&lt;br /&gt;(Responsabile cittadino IDV)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7945994342350695398-4044816319476676956?l=michelebarbagallo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://michelebarbagallo.blogspot.com/feeds/4044816319476676956/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7945994342350695398&amp;postID=4044816319476676956' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/4044816319476676956'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/4044816319476676956'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://michelebarbagallo.blogspot.com/2009/03/comunicato-stampa-20-marzo-2009-in.html' title=''/><author><name>Michele Barbagallo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08579442547523077110</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_u66HhUu6qFI/R-TxnVuff0I/AAAAAAAAABM/jUcJcWF0L1Q/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/ScaYCOGd0-I/AAAAAAAAAGQ/4QkTOZnbkuo/s72-c/La+Sicilia+21+03+2009.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7945994342350695398.post-352179356947929901</id><published>2009-03-19T17:10:00.002+01:00</published><updated>2009-03-19T17:14:09.504+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/ScJvDM4_hSI/AAAAAAAAAGI/L1ONagCwrTo/s1600-h/La+Sicilia+19+03+2009.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 177px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/ScJvDM4_hSI/AAAAAAAAAGI/L1ONagCwrTo/s400/La+Sicilia+19+03+2009.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314932611041166626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;COMUNICATO STAMPA&lt;br /&gt;(18 Marzo 2009)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ITALIA DEI VALORI denuncia l’operato dell’Amministrazione e del Consiglio Comunale di Acireale in merito alla gestione del Settore Urbanistica, ovvero all’iter del Piano Regolatore Generale che, per ultimo, ha visto mancare il numero legale nella seduta del Consiglio Comunale convocata per ieri, 17 Marzo 2009. Non vorremmo che anche la scaramanzia sia presa a giustificazione per coprire una possibile strategia per la quale l’attuale maggioranza del Consiglio Comunale non avrebbe intenzione di completare l’iter della delibera di presa d’atto dello Strumento Urbanistico, preferendo utilizzare tale argomento, come già altre volte in passato, quale occasione di scambio clientelare in vista delle imminenti elezioni amministrative. &lt;br /&gt;Non è possibile sopportare oltre l’attuale situazione nella quale, a fronte della diffusa incompetenza in materia, alcuni soggetti invece “ragliano”, probabilmente per ottenere una maggiore porzione di “fieno elettorale”. Pertanto, invitiamo il Consiglio Comunale ad un ravvedimento operoso che consenta, prima della chiusura delle attività consiliari, la definizione dell’atto deliberativo. &lt;br /&gt;Abbiamo assistito in questi anni a tanti annunci ad effetto, circa la presunta volontà di trasparenza dell’Amministrazione guidata dal Sindaco Garozzo ma nella sostanza vi è stata e continua ad esserci una volontà opposta, visto che, ad esempio, l’Ufficio del Piano non è stato ancora costituito, l’istituzione dello Sportello Unico dell’Edilizia è rimasta sulla carta ed i pareri della Commissione Edilizia nonché i pronunciamenti e/o le direttive del Dirigente il Settore non vengono affissi al pubblico e pubblicati sul sito internet del Comune. Che dire poi della Commissione Comunale Edilizia, la quale continua a riunirsi ed emettere i propri pareri nonostante lo stesso organismo consultivo è ad oggi privo di un membro dimessosi già da oltre un mese con motivazioni legate alle evidenti strumentalizzazioni e pressioni subite dalla Commissione medesima. &lt;br /&gt;Per tutto quanto sopra, avuta notizia di attività in corso da parte delle Istituzioni Inquirenti, auspichiamo che venga fatta presto piena luce sui diversi aspetti poco chiari presenti nella gestione della pianificazione e dell’attuazione urbanistica nel territorio comunale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Michele Barbagallo&lt;br /&gt;(Responsabile cittadino IDV)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7945994342350695398-352179356947929901?l=michelebarbagallo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://michelebarbagallo.blogspot.com/feeds/352179356947929901/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7945994342350695398&amp;postID=352179356947929901' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/352179356947929901'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/352179356947929901'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://michelebarbagallo.blogspot.com/2009/03/comunicato-stampa-18-marzo-2009-italia.html' title=''/><author><name>Michele Barbagallo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08579442547523077110</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_u66HhUu6qFI/R-TxnVuff0I/AAAAAAAAABM/jUcJcWF0L1Q/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/ScJvDM4_hSI/AAAAAAAAAGI/L1ONagCwrTo/s72-c/La+Sicilia+19+03+2009.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7945994342350695398.post-4490400521520724340</id><published>2009-02-02T18:39:00.006+01:00</published><updated>2009-02-02T19:06:53.347+01:00</updated><title type='text'>ELEZIONI PRIMARIE 1 FEBBRAIO 2009 - L'ESITO DEL VOTO</title><content type='html'>Votanti totali nei 6 seggi allestiti: 1783 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gaetano Cundari    voti 1026 (59%)&lt;br /&gt;Francesco Fichera   voti  650 (37%)&lt;br /&gt;Michele Barbagallo voti   78  (4%)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Shede bianche 4 schede nulle 25&lt;br /&gt;---------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;Reportage esclusivo a cura del settimanale telematico "L'ECO DELLE ACI.it"&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=LtK1P2EUpbk"&gt;Video con la proclamazione dei risultati&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ecodelleaci.it/leggi.asp?ID=158"&gt;Le interviste ai candidati&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;----------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ABBIAMO COMBATTUTO QUESTA ENNESIMA BATTAGLIA TENENDO LA SCHIENA DRITTA, SENZA CERCARE ALCUN COMPROMESSO, IN UNA CITTA' DI SORDI E DI CIECHI CHE PREFERISCONO ESSERE RASSICURATI PIUTTOSTO CHE ESSERE INCITATI DAI NOSTRI PROPOSITI "RIVOLUZIONARI":&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- SCONFIGGERE IL CLIENTELISMO E LA SOTTOSCULTURA DEL FAVORE &lt;br /&gt;- SCONFIGGERE GLI AFFARISTI DELLA POLITICA&lt;br /&gt;- SCONFIGGERE L'INEFFICIENZA AMMINISTRATIVA E LE SUE DEGENERAZIONI&lt;br /&gt;- AFFERMARE LA LEGALITA' E LA TRASPARENZA AMMINISTRATIVA&lt;br /&gt;- AFFERMARE IL RISPETTO DELLE PARI OPPORTUNITA'&lt;br /&gt;- AFFERMARE LA MERITOCRAZIA QUALE METODO PER RENDERE EFFICIENTE LA BUROCRAZIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONTINUERO' A BATTERMI CON ANCORA PIU' FORZA PER AFFERMARE QUESTI VALORI ASSIEME AGLI ALTRI ACESI DAVVERO "LIBERI E CORAGGIOSI".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7945994342350695398-4490400521520724340?l=michelebarbagallo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/4490400521520724340'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/4490400521520724340'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://michelebarbagallo.blogspot.com/2009/02/elezioni-primarie-1-febbraio-2009.html' title='ELEZIONI PRIMARIE 1 FEBBRAIO 2009 - L&apos;ESITO DEL VOTO'/><author><name>Michele Barbagallo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08579442547523077110</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_u66HhUu6qFI/R-TxnVuff0I/AAAAAAAAABM/jUcJcWF0L1Q/S220/io1.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7945994342350695398.post-3460487770938074857</id><published>2009-01-26T21:10:00.003+01:00</published><updated>2009-01-26T21:19:49.711+01:00</updated><title type='text'>CONFRONTO TRA I TRE CANDIDATI ALLE ELEZIONI PRIMARIE:</title><content type='html'>Acireale, 23 Gennaio 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima domanda:&lt;br /&gt;Come pensano i candidati, con la loro storia personale, di poter rappresentare realmente il senso del cambiamento della nostra vita di cittadini acesi: &lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=KtgvjZFTr6Y"&gt;http://it.youtube.com/watch?v=KtgvjZFTr6Y&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seconda domanda:&lt;br /&gt;Quali sono i cambiamenti che vorreste apportare all'apparato burocratico e in che tempi pensate che questi cambiamenti possano essere apportati. &lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=M_QA9cjgeOM"&gt;http://it.youtube.com/watch?v=M_QA9cjgeOM&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7945994342350695398-3460487770938074857?l=michelebarbagallo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/3460487770938074857'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/3460487770938074857'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://michelebarbagallo.blogspot.com/2009/01/acireale-23-gennaio-2009-confronto-tra.html' title='CONFRONTO TRA I TRE CANDIDATI ALLE ELEZIONI PRIMARIE:'/><author><name>Michele Barbagallo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08579442547523077110</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_u66HhUu6qFI/R-TxnVuff0I/AAAAAAAAABM/jUcJcWF0L1Q/S220/io1.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7945994342350695398.post-8886597931984786146</id><published>2009-01-22T18:24:00.000+01:00</published><updated>2009-01-22T18:25:08.216+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/SXir6rb_PPI/AAAAAAAAAFw/kQuKeljh7MU/s1600-h/Manifesto+Primarie+x+web.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5294170386554895602" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 226px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/SXir6rb_PPI/AAAAAAAAAFw/kQuKeljh7MU/s320/Manifesto+Primarie+x+web.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7945994342350695398-8886597931984786146?l=michelebarbagallo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/8886597931984786146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/8886597931984786146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://michelebarbagallo.blogspot.com/2009/01/blog-post.html' title=''/><author><name>Michele Barbagallo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08579442547523077110</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_u66HhUu6qFI/R-TxnVuff0I/AAAAAAAAABM/jUcJcWF0L1Q/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/SXir6rb_PPI/AAAAAAAAAFw/kQuKeljh7MU/s72-c/Manifesto+Primarie+x+web.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7945994342350695398.post-2586412536854685594</id><published>2009-01-17T19:55:00.001+01:00</published><updated>2009-01-17T19:57:40.597+01:00</updated><title type='text'>La mia Biografia</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;ELEZIONI PRIMARIE DI ACIREALE DEL 01/02/2009&lt;br /&gt;PER LA INDIVIDUAZIONE DEL CANDIDATO SINDACO&lt;br /&gt;DELLA COALIZIONE COMPOSTA DALLE SEGUENTI FORZE POLITICHE:&lt;br /&gt;PARTITO DEMOCRATICO, LIBERACITTADINANZA-UN’ALTRA STORIA, SINISTRA DEMOCRATICA, ITALIA DEI VALORI, MOVIMENTO CIVICO PER ACIREALE.&lt;br /&gt;________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BIOGRAFIA DEL CANDIDATO A SINDACO&lt;br /&gt;MICHELE BARBAGALLO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Michele Barbagallo è nato in Acireale il 16 Agosto 1959, nella frazione di S.M.Ammalati. Cresce in una famiglia di origini contadine che nel 1966 si trasferisce in città. Viene educato in un contesto familiare di solide tradizioni cattoliche e da ragazzo frequenta assiduamente la comunità parrocchiale del Sacro Cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-          Nel 1978 consegue la Maturità Tecnica di Geometra; lo stesso anno partecipa, come tantissimi suoi coetanei, ad una lunga occupazione del Collegio Pennisi finalizzata all'acquisizione pubblica dell'Istituto (oggi, dopo trent’anni, le Istituzioni continuano a pagare canoni di locazione per quell'immobile...);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-          Nel 1979 inizia gli studi universitari presso la facoltà di Architettura di Reggio Calabria;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-          Nel 1980 si abilita all'esercizio della libera professione di geometra e da allora la esercita ininterrottamente. E’  iscritto al Collegio dei Geometri e dei Geometri Laureati della Provincia di Catania nell'ambito del quale ricopre attualmente l'incarico di Direttore della rivista professionale "Orientamenti Tecnici" nonché di responsabile del sito internet. E’ iscritto all’Albo speciale dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-          Nel 1981 si sposa con Caterina e si dedica alla famiglia e al lavoro, interrompendo gli studi universitari per riprenderli successivamente. Ha due figlie, Daniela e Chiara;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-          Anni prima che scoppi "tangentopoli", si rifiuta di compiacere la tangentocrazia che allora, come oggi, è presente anche in Acireale. Paga pesantemente le conseguenze di tale scelta e nel 1992 decide di chiudere la propria impresa edile e stradale;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-          Nel 1994 è socio fondatore dell'”Associazione Geometri Acesi”,  ricoprendone dapprima la carica di Segretario e dal  2001 al  2007 quella di Presidente;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-          Nel 1994 è socio costituente del “Movimento Popolare Rinascita di Acireale” e ne è Segretario sino al 1998;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-          Nel 1997 è fondatore e Coordinatore del “Comitato per MANI PULITE in Acireale”;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-          Nel 1998 viene nominato da Antonio Di Pietro quale responsabile per Acireale della Lista Di Pietro - Italia dei Valori e partecipa attivamente all’organizzazione della campagna elettorale e all’elezione del Sindaco, Ing. Agostino Pennisi;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-          Nel 1998 è socio del “Centro Scientifico per l'Ambiente” e componente del Collegio dei Probiviri;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;-          Nel 2000 è nominato responsabile della sezione acese dell'”Osservatorio Europeo sulla legalità e sulla questione morale”;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-          Nel 2001, al fine di contribuire al miglioramento delle condizioni di sicurezza degli edifici e della tutela della pubblica e privata incolumità, predispone il testo di un Disegno di Legge Regionale per l'istituzione del "Fascicolo dei Fabbricati";&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-          Nel 2002 è socio costituente dell'Associazione professionale Geocatania;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-          Nel 2003 si candida al Consiglio Comunale di Acireale nella lista “Di Pietro - Italia dei Valori” a sostegno del candidato a Sindaco unitario del centrosinistra, Salvo La Rosa;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-          Nel 2004 è eletto componente del Comitato Provinciale di Italia dei Valori durante il 1° congresso provinciale;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-          Nel 2005 è socio del Sindacato Italiano Geometri;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-          Nel 2007, dopo aver ripreso gli studi universitari presso l’”Università Guglielmo Marconi di Roma” si laurea in “Scienze Geo-Topo-Cartografiche, Territoriali, Estimative ed Edilizie”;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-          Nel 2008 supera gli esami di stato presso l’Università del Mediterraneo di Reggio Calabria e consegue l’abilitazione all’esercizio della professione di Pianificatore Urbanista;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-          Nel 2008 viene candidato nelle Liste di Italia dei Valori, sia alla Camera dei Deputati e sia alla Regione; è nominato Responsabile per la Provincia di Catania dell’organizzazione per il Referendum abrogativo del Lodo Alfano;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' da sempre un convinto naturalista e si dedica nel tempo libero alle coltivazioni biologiche. Appena può compie lunghe passeggiate in montagna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appassionato delle trasmissioni radio, è entrato nella CB sin dal 1974 per poi diventare Radiomatore con patente per l'esercizio su tutte le frequenze abilitate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Predilige la musica dei Pink Floyd, di Franco Battiato e brani di quella classica.  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7945994342350695398-2586412536854685594?l=michelebarbagallo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/2586412536854685594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/2586412536854685594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://michelebarbagallo.blogspot.com/2009/01/la-mia-biografia.html' title='La mia Biografia'/><author><name>Michele Barbagallo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08579442547523077110</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_u66HhUu6qFI/R-TxnVuff0I/AAAAAAAAABM/jUcJcWF0L1Q/S220/io1.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7945994342350695398.post-6928198491120188652</id><published>2009-01-12T12:00:00.002+01:00</published><updated>2009-01-12T12:06:57.592+01:00</updated><title type='text'>IL PROGRAMMA DEL CANDIDATO SINDACO DI ACIREALE ALLE ELEZIONI PRIMARIE</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;DOCUMENTO DI SINTESI DELLE “PRIORITÀ PROGRAMMATICHE”&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; DELL’AZIONE AMMINISTRATIVA E DI INDIVIDUAZIONE DEI CRITERI &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;PER LA FORMAZIONEDELL’EVENTUALE GIUNTA &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;DEL CANDIDATO A SINDACO MICHELE BARBAGALLO&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quale indispensabile premessa delle priorità programmatiche del candidato Sindaco vi è il risanamento e la modernizzazione della macchina burocratica del Comune. Si procederà a radicali sostituzioni e rotazioni dei diversi ruoli, a partire da quelli dirigenziali, utilizzando il criterio della competenza ovvero della meritocrazia, valorizzando le professionalità e le competenze esistenti in organico. La burocrazia comunale dovrà pertanto raggiungere quegli standard di efficacia, efficienza e trasparenza tali da consentire il reale perseguimento degli obiettivi programmatici e l’eliminazione di ogni possibile “zona d’ombra” e contiguità con i guasti del passato. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;PRIORITA’ PROGRAMMATICHE&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Acireale dei cittadini&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;a) Fondare l’azione amministrativa sulla partecipazione dei cittadini, anche attraverso la piena attuazione dello Statuto Comunale;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;b) Rafforzare la coesione sociale fondata sulla disponibilità di una rete qualificata di servizi;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;c) intervenire sulla marginalità sociale, favorendo politiche di inclusione;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;d) garantire il diritto collettivo alla città, recuperando luoghi di socializzazione e di incontro;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;e) valorizzare le risorse locali attivando un percorso di sviluppo fondato sulla intersettorialità e le sinergie fra risorse produttive e umane.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Acireale efficiente&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;a) nominare il City Manager: una figura da scegliersi tra persone di alto profilo professionale, con il compito principale di coordinare l'attività amministrativa e renderla più efficiente;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;b) rafforzare la capacità dell'amministrazione di reperire i finanziamenti, non solo quelli statali e regionali, ma soprattutto quelli comunitari, facendo ricorso anche alla leva del finanziamento privato. A tale scopo sarà necessario formare un gruppo di lavoro che sia preparato su ogni tipo di finanziamento, con una valida capacità di progettazione per il loro ottenimento;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;c) informatizzare tutti i servizi, con il sito internet del Comune accessibile ed aggiornato;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;d) rimodulare le tariffe e le imposte con attente e precise scelte tese a salvaguardare i livelli di protezione sociale esistenti e futuri.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Acireale in armonia con l'ambiente ed il territorio&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;a) concludere l’iter del Piano Regolatore Generale ed approntare una Variante Generale, per imprimere uno sviluppo più ordinato al territorio; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;b) realizzare i Piani di recupero del Centro Storico;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;c) istituire l’"Ufficio del Piano", con funzioni di coordinamento, elaborazione e gestione della pianificazione urbanistica comunale;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;d) istituire la Consulta Comunale al Territorio e all’Ambiente, quale luogo di partecipazione dei cittadini alle scelte dell’Amministrazione Comunale e del Consiglio Comunale nonché di elaborazione di idee e proposte;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;e) realizzare una vera isola pedonale nel centro storico, previa realizzazione di nuovi parcheggi e di servizi di bus navetta;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;f) acquisire al patrimonio comunale l’ex tracciato ferroviario e realizzare un percorso naturalistico con pista ciclabile nel tratto lungo la Timpa;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;g) realizzare una viabilità alternativa alla Via Galatea (che occorre chiudere al transito veicolare) utilizzando -in alternativa- parte dell’ex tracciato ferroviario;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;h) valorizzare e rendere fruibile la Timpa, con il recupero delle “Chiazzette” e degli antichi sentieri;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;i) attuare una seria campagna di informazione sui vantaggi della raccolta differenziata, sia nel pubblico che nel privato, con particolare attenzione al mondo della scuola.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Acireale che produce&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;a) la questione lavoro sarà posta al centro di una politica incentrata sullo sviluppo dell'economia della città;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;b) adottare misure che aiutino la crescita delle PMI, prevedendo incentivi di sostegno;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; c) realizzare le aree artigianali al fine di permettere ad una categoria, storicamente importante per la città, di lavorare al meglio;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;d) abbattere i tassi relativi ai mutui contratti nell'esercizio dell'impresa, attraverso il loro accollo da parte del Comune, con notevole beneficio per coloro che intendono aprire un'attività.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Acireale della cultura e dello sport&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;a) valorizzare il nostro patrimonio, artistico, storico, attraverso un piano organico che ne consenta la fruizione e nel contempo la salvaguardia;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;b) completare i lavori di recupero dell’ex liceo classico “Gulli e Pennisi” e destinarlo, unitamente all’edifico della Zelantea a centro culturale e museale;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;c) restituire la “Sala Costarelli” del Palazzo di Città alla precedente funzione di luogo d’incontro per manifestazioni pubbliche;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;d) procedere al costante monitoraggio sull'agibilità degli edifici scolastici;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;e) creare un Centro di Educazione per Adulti che darà la possibilità a chi non ha potuto frequentare i normali corsi scolastici, di ottenere un titolo di studio o una specializzazione;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;f) sostenere ed incentivare tutte le pratiche sportive attraverso una più equa distribuzione delle risorse finanziarie, basate non solo sull'entità delle spese sostenute, ma anche ad altri criteri, quali la possibilità di positivo sviluppo della disciplina, il merito degli atleti e delle squadre nelle competizioni nazionali, privilegiando la funzione sociale dello sport.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Acireale solidale&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;a) dare priorità alle Politiche sociali, ispirate ai valori di solidarietà, utilizzando tutti gli strumenti messi a disposizione dalla Regione, dallo Stato dall'UE;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;b) rafforzare le reti di solidarietà, formate da volontariato e cooperazione sociale, e incentivare le forme di organizzazione spontanea delle famiglie e dei piccoli gruppi; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;c) sviluppare il sostegno a domicilio;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;d) favorire l'interlocuzione e l'integrazione dei cittadini extracomunitari.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLA GIUNTA&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il candidato Sindaco saprà costruire una squadra amministrativa pienamente corrispondente al presente profilo, un squadra competente, capace di guidare la Città fuori dalle secche dell’immobilismo, dando prospettive e sostenendo quell’innovazione culturale ed economica che altrove è già presente ed attiva, coinvolgendo il mondo della scuola e del volontariato e procedendo alla concertazione operativa con i comparti del turismo, del commercio, dell’imprenditoria, dell’artigianato e delle professioni, al fine di poter mettere a frutto le opportunità previste dal Governo Regionale, da quello Nazionale e dalla Comunità Europea.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;I componenti della Giunta:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;1) avranno dato prova nella loro storia personale di capacità, di coerenza, di moralità e di immunità dal clientelismo; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;2) metteranno a cardine del loro stile politico i valori della centralità della persona, della solidarietà, del diritto al lavoro, delle pari opportunità e della questione morale; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;3) qualora avranno avuto precedenti esperienze politiche, queste dovranno essere state sufficienti a conoscere i fatti amministrativi pregressi, ma quel tanto da non poterne essere condizionati; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;4) la lista degli Assessori sarà presentata completa al primo turno e, successivamente, il candidato Sindaco non accetterà a sostegno della propria maggioranza quei consiglieri comunali che dovessero cambiare bandiera.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Finita la campagna elettorale, il Sindaco e la sua Giunta: &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- sosterranno la dignità dei cittadini, uomini e donne e incentiveranno la loro partecipazione per decidere non solo per loro, ma con loro; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- non staranno con gli opportunisti, i manipolatori della verità ed i professionisti della politica; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- prenderanno esplicitamente e pubblicamente le distanze da quanti volessero condizionarli; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- sapranno intuire e denunciare la presenza di interesse illeciti nella gestione della cosa pubblica.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;____________________________________________________&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ho voluto pubblicare la bozza del Documento di Sintesi delle "Priorità Programmatche" dell'azione amministrativa affinché quanti intendono sostenermi in quest'impegno possano aiutarmi a integrarlo e migliorarlo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Vi ringrazio per il sostegno che vorrete accordare a me e a Italia dei Valori e invito quanti possono rendersi disponibili a candidarsi nella lista per il Consiglio Comunale che occorre presentare entro Giovedì 15 p.v. .&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;VI CHIEDO DI FARE PASSAPAROLA - GRAZIE&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7945994342350695398-6928198491120188652?l=michelebarbagallo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/6928198491120188652'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/6928198491120188652'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://michelebarbagallo.blogspot.com/2009/01/il-programma-del-candidato-sindaco-di.html' title='IL PROGRAMMA DEL CANDIDATO SINDACO DI ACIREALE ALLE ELEZIONI PRIMARIE'/><author><name>Michele Barbagallo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08579442547523077110</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_u66HhUu6qFI/R-TxnVuff0I/AAAAAAAAABM/jUcJcWF0L1Q/S220/io1.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7945994342350695398.post-6913378903201473637</id><published>2009-01-09T18:48:00.005+01:00</published><updated>2009-01-09T18:51:33.241+01:00</updated><title type='text'>Ufficializzazione candidatura alle Elezioni Primarie</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;COMUNICATO STAMPA&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;(09/01/2009)&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;Si rende noto che ieri 08/01/2009, nel corso dell’Incontro con la cittadinanza tenutosi presso il Palazzo di Città in Acireale, l’On. Leoluca Orlando (Portavoce Nazionale IDV) e il Sen. Fabio Giambrone (Commissario Regionale IDV) hanno ufficializzato la candidatura di Michele Barbagallo (Responsabile cittadino di Italia dei Valori) alle Elezioni Primarie indette dai partiti e dai movimenti del centrosinistra per la scelta del Candidato Sindaco alle prossime elezioni amministrative del Comune di Acireale.&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Michele Barbagallo, geometra laureato, libero professionista e già Presidente dell’Associazione Geometri Acesi, ha accettato di impegnarsi nella competizione elettorale per rappresentare quanti intendono sostenere un radicale cambiamento della propria città. Una città che non può continuare ad essere amministrata da una Coalizione di partiti fondata sull’arrogante spartizione degli interessi clientelari e da Amministratori spesso incompetenti ed attenti più all’apparenza che alla sostanza. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Pertanto, Italia dei Valori parteciperà alla Elezioni Primarie e quindi alle Elezioni Amministrative con una propria lista di candidati al Consiglio Comunale. Lista aperta alle adesioni di quanti condividono i nostri intenti per affermare i valori della legalità e della trasparenza amministrativa, del rispetto della pari opportunità e della meritocrazia quale metodo per rendere efficiente la burocrazia comunale; e per sconfiggere il clientelismo e la sottocultura del favore, gli affaristi della politica, l’inefficienza amministrativa e le sue degenerazioni.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nei prossimi giorni, in un’apposita conferenza stampa, verranno ufficializzate le Priorità Programmatiche del candidato Sindaco ed i criteri per la scelta della squadra amministrativa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Italia dei Valori invita i propri sostenitori ed i simpatizzanti e quanti hanno firmato per il Referendum contro il Lodo Alfano a recarsi presso il gazebo che verrà allestito Sabato 10 e Domenica 11 Gennaio in Piazza Garibaldi per la raccolta delle firme a sostegno della candidatura alle Elezioni Primarie di Michele Barbagallo e per quanti vorranno aderire a Italia dei Valori e alla lista per il Consiglio Comunale. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ufficio StampaIDV-Acireale&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;3402875411&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7945994342350695398-6913378903201473637?l=michelebarbagallo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/6913378903201473637'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/6913378903201473637'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://michelebarbagallo.blogspot.com/2009/01/comunicato-stampa-09012009-si-rende.html' title='Ufficializzazione candidatura alle Elezioni Primarie'/><author><name>Michele Barbagallo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08579442547523077110</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_u66HhUu6qFI/R-TxnVuff0I/AAAAAAAAABM/jUcJcWF0L1Q/S220/io1.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7945994342350695398.post-3154212267337906173</id><published>2009-01-03T17:28:00.005+01:00</published><updated>2009-01-03T17:36:31.089+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INCONTRO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PRIMARIE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ELEZIONI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ACIREALE'/><title type='text'>CAMBIAMO L'ITALIA  -  CAMBIAMO ACIREALE</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;A conclusione della raccolta firme per il Referendum contro il Lodo Alfano ed in occasione delle Elezioni Primarie indette dai partiti e dai movimenti del centrosinistra per la scelta del candidato Sindaco di Acireale&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/SV-S0GbxbzI/AAAAAAAAAFo/Cqy-rtmNueA/s1600-h/Manifestazione+IDV+08+01+09.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5287105911334203186" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 226px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/SV-S0GbxbzI/AAAAAAAAAFo/Cqy-rtmNueA/s320/Manifestazione+IDV+08+01+09.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;l'Organizzazione Provinciale e quella Cittadina di ITALIA DEI VALORI&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;invitano a partecipare all'Incontro&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;che si terrà Giovedì 8 Gennaio 2009 - ore 18,00&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;presso l'Antisala Consiliare del Palazzo di Città Piazza Duomo - Acireale&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Saranno presenti:&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;On. Leoluca Orlando (Portavoce Nazionale IDV)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Sen. Fabio Giambrone (Commissario Regionale IDV)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;On. Domenico Scilipoti (Commissario Provinciale IDV)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Prof. Giacomo Porrovecchio (Consigliere Provinciale IDV)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Coordinerà l'incontro:&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Dott. Geom. Michele Barbagallo(Responsabile IDV-Acireale)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7945994342350695398-3154212267337906173?l=michelebarbagallo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/3154212267337906173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/3154212267337906173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://michelebarbagallo.blogspot.com/2009/01/cambiamo-litalia-cambiamo-acireale.html' title='CAMBIAMO L&apos;ITALIA  -  CAMBIAMO ACIREALE'/><author><name>Michele Barbagallo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08579442547523077110</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_u66HhUu6qFI/R-TxnVuff0I/AAAAAAAAABM/jUcJcWF0L1Q/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/SV-S0GbxbzI/AAAAAAAAAFo/Cqy-rtmNueA/s72-c/Manifestazione+IDV+08+01+09.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7945994342350695398.post-177166796591284949</id><published>2008-12-19T16:40:00.000+01:00</published><updated>2008-12-19T16:41:31.621+01:00</updated><title type='text'>Candidatura a Sindaco alle Elezioni Primarie</title><content type='html'>L'1 Febbraio 2009 si terranno in Acireale le Elezioni Primarie per la scelta del Candidato Sindaco del centrosinistra alle prossime elezioni amministrative. Sarà certamente un'occasione straordinaria (la prima) offerta agli acesi per poter esprimere liberamente un candidato Sindaco. A quell'appuntamento sono invitati tutti gli acesi "liberi" e "coraggiosi" che non intendono continuare ad essere amministrati da un Sindaco esperto in disinformazione di massa e da un Consiglio Comunale composto da teatranti e da rastrellatori del consenso clientelare ed affaristico.&lt;br /&gt;Con la presente desidero comunicare che il sottoscritto ha annunciato la propria disponibilità a partecipare alle Elezioni Primarie quale candidato a Sindaco di Italia dei Valori. Ho accettato di partecipare a tale competizione perché credo fermamente nel dovere morale che ciascuno di noi ha nei confronti della propria città. Tutto ciò che può essere fatto per incidere sul cambiamento di Acireale, anche la cosa apparentemente più improbabile ma fuori dai soliti schemi, va fatta. Ecco perché sono convinto che la presenza di Italia dei Valori alla prossima competizione elettorale, presenza che sarà sostenuta dai vertici regionali e nazionali del partito, non potrà che rappresentare una novità positiva. Diamoci da fare tutti e scommettiamoci personalmente senza più delegare gli altri. Vi chiedo pertanto di sostenermi in questo impegno, ma ancor prima di pensare ad una Vostra candidatura al Consiglio Comunale. Dobbiamo migliorare il livello del Civico Consesso con le competenze e le professionalità che ciascuno di noi può mettere a servizio della Città. Diamoci da fare prima che sia troppo tardi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Michele Barbagallo&lt;br /&gt;(Responsabile IDV – Acireale)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7945994342350695398-177166796591284949?l=michelebarbagallo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/177166796591284949'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/177166796591284949'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://michelebarbagallo.blogspot.com/2008/12/candidatura-sindaco-alle-elezioni.html' title='Candidatura a Sindaco alle Elezioni Primarie'/><author><name>Michele Barbagallo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08579442547523077110</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_u66HhUu6qFI/R-TxnVuff0I/AAAAAAAAABM/jUcJcWF0L1Q/S220/io1.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7945994342350695398.post-1710389132699584736</id><published>2008-12-14T12:12:00.001+01:00</published><updated>2008-12-14T12:14:35.036+01:00</updated><title type='text'>Comunicato Stampa - 12/12/2008</title><content type='html'>Le seguenti Forze Politiche ed associative:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ITALIA DEI VALORI Acireale&lt;br /&gt;LIBERACITTADINANZA UN’ALTRA STORIA Acireale&lt;br /&gt;MOVIMENTO CIVICO PER ACIREALE&lt;br /&gt;PARTITO DEMOCRATICO Circolo di Acireale&lt;br /&gt;SINISTRA DEMOCRATICA Sezione di Acireale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Indicono per sabato 13 dicembre alle ore 10,30 presso la saletta del Caffè Costarelli in P.zza Duomo ad Acireale la Conferenza Stampa di presentazione del Regolamento delle Elezioni Primarie per la candidatura a Sindaco nelle Elezioni Comunali del 2009&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7945994342350695398-1710389132699584736?l=michelebarbagallo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/1710389132699584736'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/1710389132699584736'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://michelebarbagallo.blogspot.com/2008/12/comunicato-stampa.html' title='Comunicato Stampa - 12/12/2008'/><author><name>Michele Barbagallo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08579442547523077110</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_u66HhUu6qFI/R-TxnVuff0I/AAAAAAAAABM/jUcJcWF0L1Q/S220/io1.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7945994342350695398.post-2143048759278856840</id><published>2008-04-08T07:34:00.002+02:00</published><updated>2008-04-08T07:37:17.979+02:00</updated><title type='text'>Appello</title><content type='html'>Acireale, 04 Aprile 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari amici,&lt;br /&gt;Facendo seguito alla precedente comunicazione del 16 Marzo u.s., con la quale segnalavo la mia candidatura per l'elezione all'Assemblea Regionale Siciliana, desidero ulteriormente ribadire, a scanso di equivoci (soprattutto per chi ancora non mi conosce bene) che, al contrario di altri, il mio impegno non resterà sicuramente circoscritto all'attuale tornata elettorale. Infatti, dal 1994 ad oggi, ho avuto modo di dimostrare sul campo la coerenza e la volontà nel condurre battaglie nel campo sociale e professionale. E, come per il passato, intendo continuare a farlo anche per il futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certamente, sarebbe più proficuo un ruolo interno alle Istituzioni per poter affrontare in ambito regionale materie quali i Lavori Pubblici, la Pianificazione Territoriale e l'importantissima questione relativa alla definitiva soluzione dei Condoni edilizi. Sono certo che la presenza all'A.R.S. di più tecnici (nei vari settori) e di meno politici e politicanti di mestiere potrebbe soltanto far del bene alla nostra Regione, perché abbiamo bisogno di meno parole e di più fatti. Al di là delle ideologie, occorre la "politica del fare" per ricostruire la Sicilia. Ma riusciranno i Siciliani a comprenderlo? Riusciranno, riusciremmo, a liberarci dalla sottocultura clientelare ed affaristica che inquina a tutti i livelli il nostro Paese? A ciascuno di noi la scelta. A ciascuno di noi il futuro che vogliamo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi ringrazio anticipatamente per l’attenzione che Vorrete prestare alla presente e per la fiducia che mi sarà concessa da quanti vorranno sostenermi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi è gradita l'occasione per inviarVi i miei più cordiali saluti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dott. Geom. Michele Barbagallo&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(Candidato all'A.R.S. per la Lista DI PIETRO-ITALIA DEI VALORI)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7945994342350695398-2143048759278856840?l=michelebarbagallo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/2143048759278856840'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/2143048759278856840'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://michelebarbagallo.blogspot.com/2008/04/appello.html' title='Appello'/><author><name>Michele Barbagallo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08579442547523077110</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_u66HhUu6qFI/R-TxnVuff0I/AAAAAAAAABM/jUcJcWF0L1Q/S220/io1.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7945994342350695398.post-212645762547669506</id><published>2008-04-08T07:28:00.002+02:00</published><updated>2008-04-08T07:37:54.437+02:00</updated><title type='text'>Lo spot elettorale</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-23bf29140e10e0d4" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v5.nonxt2.googlevideo.com/videoplayback?id%3D23bf29140e10e0d4%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331278412%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D462AFE911A2EDB981B2AE39F3A11CFC2C92F0F09.3704FBCE6ED90FBC79616F859DAACE393E9CDA3E%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D23bf29140e10e0d4%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D9q06SBVEoJBKgBWKDDVYNt7RgQg&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v5.nonxt2.googlevideo.com/videoplayback?id%3D23bf29140e10e0d4%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331278412%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D462AFE911A2EDB981B2AE39F3A11CFC2C92F0F09.3704FBCE6ED90FBC79616F859DAACE393E9CDA3E%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D23bf29140e10e0d4%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D9q06SBVEoJBKgBWKDDVYNt7RgQg&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7945994342350695398-212645762547669506?l=michelebarbagallo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=23bf29140e10e0d4&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/212645762547669506'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/212645762547669506'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://michelebarbagallo.blogspot.com/2008/04/lo-spot-elettorale.html' title='Lo spot elettorale'/><author><name>Michele Barbagallo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08579442547523077110</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_u66HhUu6qFI/R-TxnVuff0I/AAAAAAAAABM/jUcJcWF0L1Q/S220/io1.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7945994342350695398.post-8632307561803290369</id><published>2008-03-22T12:55:00.005+01:00</published><updated>2008-12-14T12:18:56.050+01:00</updated><title type='text'>Comunicazione della candidatura alle Elezioni Regionali</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Ai Colleghi ed ai Professionisti della provincia di Catania&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 13 e 14 Aprile p.v. eleggeremo i componenti dell’Assemblea Regionale ed il nuovo Presidente dei Siciliani. Se quanto hanno già deciso i soliti personaggi della politica clientelare ed affaristica sarà confermato con il nostro voto, vorrà dire che la Sicilia, dopo le coppole e i cannoli del presidente Totò, è destinata a restare lo zimbello di mezzo mondo! &lt;/span&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/R-39QVufgDI/AAAAAAAAADs/pjGdHbvy5ZM/s1600-h/Barbagallo+1.jpg"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5183077203325190194" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/R-39QVufgDI/AAAAAAAAADs/pjGdHbvy5ZM/s320/Barbagallo+1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ecco perché è auspicabile una svolta, un generale impegno di tutti, a partire proprio dalle forze sociali, economiche, imprenditoriali e professionali, che devono assumersi la loro parte di responsabilità. Proprio un nostro collega Geometra, il Presidente della sezione provinciale dell’ANCE, ha dato un forte segnale di rinnovamento con il suo rifiuto al pizzo. Un segnale chiaro su come bisogna essere buoni cittadini ed imprenditori capaci di competere lealmente sul mercato, senza far ricorso alla “protezione” offerta dalla criminalità organizzata ed alle compiacenze della politica clientelare. Un segnale, questo, che ci da speranza per l’avvenire. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Allo stesso modo, ciascuno di noi, nell’ambito sociale e professionale, deve combattere la propria battaglia di legalità, di libertà e di verità, se si vuole avere la speranza in un futuro migliore per la nostra terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ quindi giusto che, nel rispetto dei diversi orientamenti politici di ciascuno e nell’assoluta apartiticità delle nostre Istituzioni professionali, si scenda in campo in prima persona. In tal senso e proprio perché ritengo che ognuno di noi deve fare la propria parte e deve farlo senza mezze misure, Vi comunico che parteciperò alle prossime Elezioni Regionali quale candidato nella LISTA DI PIETRO - ITALIA DEI VALORI, nell’ambito della Coalizione che sostiene il candidato Presidente Anna Finocchiaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/R-39jFufgEI/AAAAAAAAAD0/ROJqvveEvKA/s1600-h/Barbagallo+2.jpg"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5183077525447737410" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/R-39jFufgEI/AAAAAAAAAD0/ROJqvveEvKA/s320/Barbagallo+2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;L’auspicio è che la valenza di tale mio passo sia positivamente recepita, indipendentemente dalle simpatie o appartenenze politiche di ciascuno di noi. Per questo motivo mi rimetto serenamente alle Vostre valutazioni e, se vorrete sostenermi, potrò impegnarmi per la nostra professione, in modo a&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;ncor più incisivo rispetto a quanto ho già fatto negli anni di mia presidenza dell’Associazione Geometri Acesi e a quanto faccio quotidianamente collaborando con il Collegio dei Geometri della provincia di Catania curandone il sito web.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi ringrazio anticipatamente per l’attenzione che Vorrete prestare alla presente e per la fiducia che mi sarà concessa da quanti vorranno sostenere questo mio impegno elettorale. Mi è gradita l'occasione per inviarVi i miei più cordiali saluti ed augurarvi una Santa Pasqua.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Dott. Geom. Michele Barbagallo &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.michelebarbagallo.it/0politica.htm"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Visita il mio sito per trovare ulteriori informazioni sull’argomento&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Per contatti scrivi a &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:polis@michelebarbagallo.it"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;polis@michelebarbagallo.it&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;oppure telefona al 3478775368 &lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7945994342350695398-8632307561803290369?l=michelebarbagallo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://michelebarbagallo.blogspot.com/feeds/8632307561803290369/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7945994342350695398&amp;postID=8632307561803290369' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/8632307561803290369'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7945994342350695398/posts/default/8632307561803290369'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://michelebarbagallo.blogspot.com/2008/03/blog-post.html' title='Comunicazione della candidatura alle Elezioni Regionali'/><author><name>Michele Barbagallo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08579442547523077110</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_u66HhUu6qFI/R-TxnVuff0I/AAAAAAAAABM/jUcJcWF0L1Q/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_u66HhUu6qFI/R-39QVufgDI/AAAAAAAAADs/pjGdHbvy5ZM/s72-c/Barbagallo+1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
